Scott Henderson Blues Band - Cafeteria del Centro - Foggia, 26.3.2007
Scott Henderson: chitarra elettrica
John Humphrey: basso elettrico
Alan Hertz: batteria
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Scott Henderson è un funambolico equilibrista tra generi e stili: il suo approccio alla chitarra lo colloca in una dimensione intermedia tra il guitar hero e il musicista totale. Accanto alla precisa intenzione di divertire attraverso il groove e la melodia, attraverso la citazione e la forza, c'è la tecnica straordinaria e l'utilizzo totale dello strumento. Scott Henderson mescola, nel suo stile, la capacità di disporre temi articolati e la volontà di esprimere in modo diretto il suono e l'energia della musica.
L'atteggiamento del chitarrista porta il trio ad esplorare, quindi, tanti linguaggi diversi. Un intreccio di blues e reminiscenze progressive, di swing e fusion: ogni brano conduce il pubblico e la band stessa in direzioni diverse. Brani articolati che compongono delle vere e proprie suite, con la ripresa di temi e ritmi, si alternano a brani più diretti, il veicolo immediato per dare sfogo e sostanza alla bravura dei musicisti.
Proprio nell'accostarsi di tutti i differenti elementi è la caratteristica principale della Scott Henderson Blues Band. I tre musicisti si cimentano, di volta in volta, con la voglia di groove e il virtuosismo, la solida base creata dal basso di John Humphrey lega la pirotecnica abilità e il gusto dell'assolo del chitarrista alla batteria, rocciosa e infaticabile, di Alan Hertz, puntuale nel creare il groove, energico nelle improvvisazioni.
Certo... considerando il nome della formazione, il richiamo al blues può sembrare un po' distante... ma è evidente, e lo si sentirà anche nell'intervista realizzata con il chitarrista, come Scott Henderson rifugga il purismo, l'appartenenza militante ad un qualunque genere: il chitarrista punta sull'energia della musica e mette in evidenza la voglia di suonare in modo da dare emozioni, richiama la necessità, per riprendere le parole di Scott Henderson, di liberare la propria natura di "body-music person".
L'alternarsi delle influenze e delle direzioni musicali diventa, quindi, ragione intima della formazione e necessità operativa: si parte con All Blues e si chiude con Hole Diggin', il brano che apre Dog Party: la chitarra conduce le danze e la ritmica segue, senza perdere un colpo, ogni svolta. La Scott Henderson Blues Band si muove, quasi necessariamente, tra assolo infuocati e ballad, tra suoni aggressivi e costruzioni più articolate, per dare una concreta realtà alla natura poliedrica del suo leader.
Il concerto foggiano di Scott Henderson ha rappresentato un ottimo punto di arrivo per Nino Antonacci e i ragazzi della Cafeteria del Centro: la serata si è svolta in due set, entrambi gremiti, un riconoscimento per il lavoro e la bontà dei programmi proposti nelle corso delle stagioni, una particolare attenzione a tutti gli aspetti dell'accoglienza sia nei confronti dei musicisti che del pubblico, la passione esacerbata e contagiosa di un personaggio da conoscere.
Accoglienza e divertimento... La serata si arricchisce di particolari, immagini e dettagli, di vario genere: la presenza di Arcadio Lombardo, un ragazzo diciassettenne di Messina, che si è sobbarcato una ventina di ore di viaggio per poter assistere al concerto e che è stato ospitato da Nino a cena insieme ai musicisti; John Humprey alla ricerca con il contatto con il suo amplificatore, una folla di watt direttamente nelle orecchie; Scott Henderson che ha accolto i primi spettatori seduto su uno dei divanetti mente cambiava le corde alla propria chitarra... e tanti piccoli episodi che rispecchiano una maniera umana e giocosa di vivere e organizzare un concerto.