Steps Ahead - Il tour dei trent’anni al Milano Jazzin’ Festival - Milano, Arena Civica, 10.07.2007
Foto: Roberta Guzzetti



Mike Mainieri: vibrafono
Bill Evans: sassofoni
Steve Smith: batteria
Brian Baker: chitarra
Etienne Mbappe: basso elettrico

Certo, non sono gli Steps Ahead del “Reunion Tour” del 2005, dove il nocciolo duro del gruppo - Steve Smith, Bill Evans e ovviamente l’ideatore e leader Mike Mainieri – era affiancato da musicisti del calibro di Richard Bona e Mike Stern. Ma comunque anche in questa nuova versione sanno difendersi bene, anche se i nuovi musicisti scelti non convincono tutti. Sul palco dell’Arena Civica di Milano, in occasione della prima edizione del Milano Jazzin’ Festival, gli Steps si sono esibiti in quasi due ore di musica più cattiva del solito, e forse con qualche momento in cui l’ispirazione è venuta a mancare, specialmente nei soli di Bill Evans che, per quanto sia sempre un piacere sentirlo suonare, è parso un po’ troppo concentrato sulla velocità. Il suo punto di forza è sempre stato quello di riuscire a coniugare splendidamente una tecnica portata all’estremo con una grande energia musicale e interpretativa: quest’ultima a Milano era purtroppo un po’ venuta a mancare. Piuttosto fedeli – anche se, come detto sempre, tendenzialmente più “cattive”del solito – alle loro forme standard sono state alcune delle hit della band, come “Oops” o “Beirut”. Non poteva mancare naturalmente un omaggio a Michael Brecker, ex sassofonista della band purtroppo, come tutti sanno, recentemente scomparso: “Pulse” è un brano energico, veloce, decisamente convincente. I due nuovi acquisti della band non sono riusciti ad evitare le polemiche: Etienne Mbappe lo vedevamo più consono all’interno degli “Zawinul Syndacate”, che non qui, e inoltre il giovanissimo Brian Baker ha senz’altro espresso potenzialità interessanti, ma con ogni probabilità deve ancora trovare un proprio suono, un proprio stile. Qualche buona idea c’è, soprattutto nella veste di accompagnatore, ma nei soli i momenti interessanti sono davvero pochi; per il resto scale, scale, scale. E nemmeno troppo veloci…
Insomma, gli Steps Ahead di questo 2007 non sono all’apice della forma; un loro concerto è sempre travolgente, ma forse stanno correndo il rischio di “spersonalizzarsi”. Il vero punto di forza del concerto è stato Mainieri: sempre eccellente, a tratti geniale, energico e vivace.

Diego D'Angelo - Jazz Convention year 2007