Jeremy Pelt WiRED @ Moody Jazz Café - Foggia, Moody Jazz Café - 19.11.2007
Jeremy Pelt: tromba
Frank Lo Crasto: Fender Rhodes
Gavin Fallow: basso elettrico
Dana Hawkins: batteria
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WiRED è la formazione elettrica guidata da Jeremy Pelt. Partiamo subito dalle parole: per quanto siano presenti suoni elettrici e manipolati, l'aggettivo elettrico va riferito più alla dimensione del gruppo, fondamentalmente basata sul groove e sull'energia che, appunto, all'aspetto sonoro.
La temperatura della musica, infatti, è torrida, spinta in alto dal travolgente approccio del giovanissimo, solo ventidue anni, batterista Dana Hawkins, dalla solida impostazione del basso elettrico di Gavin Fallow e dalle sferzanti sonorità del Fender Rhodes e della tromba. La manipolazione dei suoni, come si diceva in apertura, si limita a qualche effetto usato da Frank Lo Crasto per il Fender Rhodes, mentre Pelt filtra il suono della tromba attraverso un hendrixiano Cry Baby e un distorsore.
L'estetica del gruppo si rivolge, quindi, all'energia e da spazio alle necessità, alle urgenze si potrebbe quasi dire, del groove e al dialogo tra forme musicali di varia provenienza. Pelt accosta, nell'intervista realizzata in occasione del concerto foggiano, le influenze jazzistiche e del Davis elettrico agli ascolti di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Santana, il rock blues degli anni '70.
Non è difficile ritrovare, nella dinamica del concerto, le tracce di tali influenze in alcune linee di basso e nella costruzione armonica di molti brani. Una dimensione che viene ampliata dalla particolare scrittura che Pelt utilizza per WiRED. Le improvvisazioni guadagnano uno spazio preponderante e la musica vive di una disposizione rivolta con costanza alla sintesi tra atteggiamenti diversi: di conseguenza, il tema spesso consiste in poche battute e la direzione della musica di WiRED viene spesso individuata dalle figurazioni armoniche o dalla linea del basso, elementi in grado di sostenere l'impatto delle improvvisazioni dei quattro musicisti e di costituire un filo conduttore immediato ed efficace.
La solida impostazione del basso diventa il punto centrale dello sviluppo musicale del quartetto: l'approccio costante, continuo e centrale di Fallow permette a Pelt. Lo Crasto e Hawkins di dare sfogo alle proprie improvvisazioni. I solistiincrociano le armi e i suoni in un percorso di grande impatto visivo e sonoro: le linee sferzanti e secche della tromba si legano agli appoggi melodici del Fender, la batteria dialoga in modo paritetico con gli strumenti melodici. Alla linea del solista, spesso si affiancano, o si fronteggiano a seconda dei casi, le linee degli altri musicisti, in una somma energica di melodie. Tant'è che nelle ballad o nei momenti riflessivi di alcuni brani, quando il ritmo e l'energia diminuiscono a favore della liricità del suono, emerge, evidente e ben delineata, la vena intimista di Pelt.
E, alla fin fine, sotto le direzioni sonore, sotto la grande verve ritmica del batterista, sotto le riconoscibili influenze rock e blues, rimane solida l'impostazione jazzistica del quartetto, una diretta discendenza dalle dinamiche dell'hard bop, contaminato e modificato dalle possibilità espressive e linguistiche entrate a far parte del vocabolario musicale dal 1968 in poi. In pratica, Pelt - e, in generale, ai musicisti odierni - guardano con la prospettiva di una maggior distanza temporale alle esperienze precedenti e riescono ad individuare e sintetizzare i punti in comune tra i vari momenti della storia del jazz, tra l'hard-bop e il Davis elettrico, per esemplificare. Il ragionamento musicale viene sviluppato in termini di sintesi e convergenze, dal momento che tutte le influenze fanno parte a buon diritto degli ascolti e dei riferimenti, artistici e testuali, sia degli interpreti che del pubblico.
Una sintesi naturale, abile nel comporre le contraddizioni. Fraseggio, disposizione all'improvvisazione e impasto tra le linee seguite dai quattro musicisti si possono riferire alla dimensione jazzistica; colori, suoni e alcune soluzioni ritmiche provengono da una stagione fortemente creativa del rock. Il tutto viene condito e reso omogeneo dalla forte energia del quartetto, dalla spinta pulsante che riassume in una voce propria le anime della musica di WiRED.