Charles Mcpherson - Mingus, La Poetica delle Mutazioni - Cascina del Sole, Bollate (MI), 11.03.2008
Foto: Roberta Guzzetti


Charles McPherson: sassofono contralto
Jeb Patton: pianoforte
Jeff Littleton: contrabbasso
Chuck McPherson: batteria

Charles McPherson è stato uno dei pochi collaboratori di Charles Mingus a durare per più di una sessione, e tutto l'insegnamento del grande maestro del contrabbasso è più che presente nel suo suono. Del resto, chi meglio di McPherson è qualificato per fare un omaggio al poliedrico musicista e arrangiatore?
Con queste premesse, un concerto di McPherson in omaggio a Mingus non poteva deludere, e il quartetto newyorkese ha mantenuto le promesse: il concerto è stato eccellente su tutta la linea. In primo luogo la voce sempre possente e al limite dell'invasamento del sassofono, dotato di un suono caldo e di un fraseggio largamente in debito a Parker - che del resto, si sa, è un altro dei grandi riferimenti di McPherson - in grado di rendere benissimo la travolgente dinamicità dei brani proposti, che spaziavano dalle più note composizioni dello stesso Mingus - come la celeberrima Goodbye Pork Pie Hat - a brani originali, a riletture di standard firmati da Parker, come l'esplosiva Billie's Bounce che ha dato inizio al concerto.
Tutti i musicisti coinvolti si sono rivelati perfettamente a loro agio, dalla batteria di Chuck McPherson - con assoli non molto originali, ma sicuramente ben inseriti nella poetica complessiva del gruppo - al pianoforte leggero ma armonicamente solidissimo di Jeb Patton. Di grande rilievo anche l'apporto di Jeff Littleton, capace di costruire assoli molto ben calibrati.
Un concerto spumeggiante, insomma, che ha conquistato il pubblico di questa dodicesima edizione di “Conoscere il Jazz: un hard-bop sempre in movimento, non una semplice ripetizione di cliché ma la messa in pratica di una rilettura personale di un aspetto della storia del jazz.

Diego D'Angelo - Jazz Convention year 2008