Enrico Intra Trio & David Liebman: Intra meets Leibman - Teatro Villoresi, Monza, 04.05.2008
David Liebman: sassofoni
Enrico Intra: pianoforte
Marco Vaggi: contrabbasso
Tony Arco: batteria
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"Cominciamo con un brano serio... dedicato a un musicista che ci ha lasciato solo qualche mese fa..." Dopo la dedica Da sempre David Liebman è uno dei sassofonisti contemporanei più attenti alle particolarità e alle caratteristiche del suono di per sé stesso. Grande mentore è stato in questo Charles Lloyd, con cui il nostro ha collaborato per diversi anni all'inizio della carriera. Con il concerto della scorsa domenica 4 maggio gli appassionati jazzofili della brianza hanno potuto toccare con mano queste straordinarie qualità, che hanno ben trovato il loro spazio al fianco di Enrico Intra, da molti anni abile sperimentatore. Il quartetto che è salito sul palco del teatro Villoresi di Monza ha in programma la pubblicazione per RaiTrade (collaboratrice di Intra da ormai molti anni) un disco registrato interamente dal vivo in due sole serate: una appunto questa di Monza, e l'altra del giorno precedente alla Casa del Jazz.
Come dicevamo, i sassofoni di Liebman trovano un perfetto spazio espressivo nella musica di Intra: le armonie spezzettate, i cambi tempo e i ritmi composti che sono un marchio di fabbrica della musica del pianista milanese danno modo al fiatista americano di mettere in mostra tutte le sue sfaccettature, dalla vena lirico-melodica a quella più propriamente free. Indispensabili in questi giochi Marco Vaggi e Tony Arco, che con rara intesa sostengono tutte le piroette dei due solisti, producendosi anch'essi in assoli piccanti e mai scontati.
Al fianco di brani storici di Intra, come il pedale quasi minimale di “Per Donatoni” o le reminiscenze chopiniane di “Mazurka”, il quartetto ha proposto alcuni momenti di improvvisazione totale o, come preferisce definirle Maurizio Franco (che ha introdotto il concerto), “composizioni estemporanee”, che sono risultate tra le cose più interessanti della serata, non solo per la grande intesa che aleggia tra tutti i musicisti, ma anche perché situazioni del genere sono i momenti migliori per dare sfoggio delle qualità di ciascuno.
Un ottimo concerto, dunque: del resto, l'incontro di due personalità così profondamente diverse eppure musicalmente così affini come Intra e Liebman non poteva dare risultati diversi. Non resta che aspettare la pubblicazione del disco.