Oggi Big Band. Ayn Inserto incontra la Colours Jazz Orchestra - Teatro La Fenice - Senigallia, 20.3.2008.
Foto: Fabio Ciminiera


Un incontro tra un orchestra italiana, giovane ma dal curriculum già importante, e una direttrice statunitense di origine asiatica, altrettanto giovane e venuta alla ribalta come una delle voci più originali nella scrittura e nell'arrangiamento.
La Colours Jazz Orchestra si è formata nel 2002 ed è diretta sin dalla sua fondazione dal trombonista Massimo Morganti: il suo cammino si caratterizza per la scelta di compositori moderni e innovativi, come Bob Brookmeyer, Maria Schneider e Kenny Wheeler. con quest'ultimo, in particolare si è instaurata una collaborazione importante sia in concerto - riproponendo il materiale più significativo composto per le orchestre da parte del trombettista canadese - sia registrando un cd che verrà pubblicato nei prossimi mesi.
Ayn Inserto è allieva di Bob Brookmeyer e, nell'autunno del 2007, ha pubblicato il suo primo CD, Clearvoyance, nel quale a fianco della sua orchestra, compaiono come solisti anche Brookmeyer e George Garzone, al sax e alla voce nella divertita the Chooch.
Il concerto di giovedì 20 marzo ha unito le forze delle due realtà. La Colours Jazz Orchestra diretta da Ayn Inserto si è misurata con il repertorio della compositrice americana. Brani dalle architetture articolate e costituiti da una particolare combinazione di incastri, colori e stratificazioni di linee melodiche: l'orchestra ha dovuto in pratica metabolizzare un metodo diverso di gestione ed esecuzione del materiale per poterlo rendere al meglio. Il risultato del lavoro della Inserto e della abnegazione dell'orchestra permette ai brani di arrivare in modo diretto al pubblico: la struttura e la visione del materiale attrae il pubblico e la complicazione delle composizioni non costituisce un ostacolo al gradimento, anzi, diventa un costante arricchimento del lavoro. D'altronde, in questo senso, oltre alla bravura dei musicisti, aiuta la particolare concentrazione, la devozione diffusa dall'orchestra nell'entrare nello spirito dei brani e nel rendere al meglio composizioni articolate in svariate sezioni.
Il concerto ha messo in risalto lo spolvero di solisti ed esecutori in grado di dare un'interpretazione solida alla scrittura della Inserto. Il lavoro imposto alla ritmica, la particolare cura affidata alle sezioni dei fiati, le tanti parti in cui viene esplosa ogni composizione permettono agli elementi dell'orchestra una miriade di possibilità espressive: l'esibizione si è perciò arricchita dello slancio interpretativo dei solisti e delle loro differenze stilistiche, tutte ben accolte dal materiale predisposto dalla compositrice americana.
Infine la spassosa The Chooch, cantata nel disco da George Garzone e affidata, nel concerto di Senigallia, alla voce di Enrico Benvenuti. La vera dimostrazione di come un brano tutt'altro che semplice possa diventare divertente senza perdere nulla nella sostanza e, anzi, creando i presupposti per la risata con l'arrangiamento e raggiungere il risultato mantenendo sempre in evidenza un'atmosfera lieve, ballabile quasi, sopra l'architettura complessa disposta dalla Inserto.
La manifestazione Oggi Big Band ha dato vita, oltre che al concerto finale, anche ad una serie di iniziative didattiche e sociali. Ayn Inserto ha tenuto, sempre a Senigallia, nei tre giorni precedenti il concerto, un seminario di composizione e arrangiamento per orchestra jazz e, mercoledì 19 marzo, si è cimentata in una lezione-concerto, insieme alla Colours Jazz Orchestra, con gli studenti delle scuole di Senigallia e dintorni.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention year 2008