Young Jazz.08 - Foligno, 22-25 maggio 2008.
Foto: Fabio Ciminiera


Musicisti giovani e esperienze di contaminazione: questa la cifra stilistica della rassegna folignate che, giunta alla quarta stagione, ha allestito una delle sue migliori edizioni.
Le direzioni scelte nello stilare il programma sono state principalmente due: le contaminazioni possibili tra musica d'improvvisazione e altre espressioni linguistiche; le derive moderne e minimaliste del linguaggio jazzistico. Nel perseguire entrambe le direzioni, Young Jazz ha dato spazio a musicisti emergenti e, anche quando ha aperto a musicisti già affermati, non ci si è mai spinti molto oltre i quarant'anni. Ovviamente, le due linee hanno avuto modo di intrecciarsi e avvicinarsi come, ad esempio, nel concerto in solo di Francesco Bearzatti o nella conclusione pirotecnica della Cosmic Band di Gianluca Petrella.
I quattro giorni del festival hanno proposto quindi una scelta ampia e variegata delle nuove tendenze del jazz: una visione creativa, ricca di stimoli e di possibilità di sviluppo. Le formazioni presentate in programma erano, comunque, tutte ben scelte e rappresentative di una propria visione espressiva.
Le esibizioni di Grimal Quartet e Giulio Corini Libero Motu sono state quelle maggiormente ispirate ai caratteri di un jazz acustico e dalle dinamiche minimalista: una proposta attenta alle derive europee e meno fondata sulla centralità della matrice afroamericana. Entrambe le formazioni mostrano una visione fatta di accostamenti sonori, di silenzi, di sfaccettature free: se nel meccanismo sonoro rarefatto concepito dal contrabbassista trovano maggiormente spazio richiami alla tradizione, con aperture swing e bop, il quartetto guidato dalla sassofonista portoghese Alexandra Grimal ha ragionato in modo più radicale su un percorso di composizione e espressione più aderente a una visione europea.
Legare la composizione e l'improvvisazione con accenti e dinamiche interpretative provenienti da altri linguaggi: questa la seconda linea scelta dal festival, rappresentata da Saul Bass, Giovanni Falzone Electric Quartet, Daniele Mencarelli Quintet e Javier Girotto con l'Atem Saxophone Quartet.
Frontline chitarristica, ampio ricorso all'ostinato, sonorità rock: Stefano Senni Saul Bass richiama le atmosfere di gruppi come Pink Floyd e Primus nelle quali si inseriscono taglienti accordi tarantiniani, improvvisazioni e pedali spinti alla massima potenza, una gestione ritmica determinata nell'esplorare i suoi cardini. L'Electric Quartet di Giovanni Falzone è la nuova formazione del trombettista: una situazione aperta e fluida per quanto già matura e definita, verso un jazz rock efficace e, soprattutto, attuale. Brillante e altrettanto attuale la scelta di Daniele Mencarelli di intervenire su sonorità psichedeliche e progressive: l'accostamento sonoro dell'organo, con la chitarra elettrica e i sassofoni riesce a dare ragione di tutte le diverse anime di un mondo sonoro legato al jazz sin dalle sue prime esperienza, sia se si pensa a musicisti come Brian Auger che a gruppi come i King Crimson. A dare una dimostrazione della stessa ragione di fondo, pur se completamente differente nell'applicazione pratica, il concerto di Javier Girotto con l'Atem Saxophone Quartet: incrocio di musiche popolari e lezione classica, i cinque sassofonisti, sfruttando le soluzioni timbriche e gli incroci delle linee melodiche, realizzano una varietà assolutamente sorprendente di suggestioni e di soluzioni sonore.
Il festival si pone come zona di confine e possibile sintesi tra le due direzioni. La performance solitaria di Simone Zanchini, il Dan Kinzelman Quartet e i già citati Francesco Bearzatti e Gianluca Petrella Cosmic Band hanno interpretato in modo evidente questo atteggiamento. Tradizione, citazioni, forti interventi personali, utilizzo di tecnologie (variamente intese) e sofisticazioni (altrettanto varie). Il solo di Francesco Bearzatti dedicato a Duke Ellington e Billy Strayhorn, ha unito ricerca sonora sullo strumento, improvvisazioni moderne, forza espressiva: i due maestri sono stati impersonati dal tenore e dal clarinetto che Bearzatti ha fatto anche dialogare suonando insieme i due strumenti. Dan Kinzelman ha ragionato intorno alle possibilità di una improvvisazione lineare che unisce e implementa, in un percorso stratificato, letture moderne, sperimentazioni e un naturale approccio ai cardini della tradizione; il sassofonista statunitense si è esibito insieme a Landon Knoblock, Joe Rehmer e Austin MacMahon, la ritmica che ha accompagnato le jam session serali al Gajà.
La performance di Simone Zanchini rappresenta bene la filosofia della rassegna: un interprete che non ha paura a inserire elettronica nel suo bagaglio sonoro; una dimensione che si apre anche alla teatralità, nel gesto e nella dimensione narrativa; un approccio all'improvvisazione che sfrutta linguaggi provenienti da qualunque direzione.
Infine, il concerto della Cosmic Band di Gianluca Petrella interpreta in modo efficace l'anima giovane del festival. Anche se premiato e attivo da anni, Petrella ha appena trentatre anni: la Cosmic Band è una formazione composta da alcuni tra i più interessanti giovani musicisti italiani e si muove con intelligenza intorno a un repertorio aperto e moderno. Il riferimento è Sun Ra e le sue derive interstellari: la rilettura proposta da Petrella è più lineare e fruibile, senza però svilirne i significati, e lascia grande spazio alle possibilità interpretative e stilistiche dei tanti solisti. Inoltre, la presenza sul palco di dieci musicisti e la vena di follia, sempre presente nel musicista statunitense, lasciano uno spazio anche per la dimensione teatrale - e, per certi versi, circense - del concerto.
Il festival è stato aperto, come è ormai tradizione. dall'escursione per le vie di Foligno della street band: quest'anno la scelta è caduta sulla Magicaboola Brass Band: i musicisti livornesi si sono esibiti anche la domenica pomeriggio a Scacciadiavoli, nei dintorni di Foligno, per una delle tante connessioni aperte da Young Jazz, di cui parleremo in un prossimo articolo.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention year 2008