Cristian Panetto & Marco Di Battista @ Festival Pianistico di Spoleto - Spoleto, Sala Antonelli - 27.4.2008
Foto: Fabio Ciminiera


Cristian Panetto: sax tenore
Marco Di Battista: pianoforte


Leggerezza e personalità. La formula del duo impone una presenza forte ai musicisti che la praticano: non ci si può nascondere, bisogna pensare sempre al sostegno, al reciproco aiuto. essere sempre a disposizione del partner. Allo stesso tempo permette confidenza e immediatezza: una dimensione nella quale diventa agevole sportarsi tra le righe, una situazione paragonabile con la performance solitaria per la possibilità di muoversi e prendere direzioni non prestabilite.
Marco di Battista e Cristian Panetto si sono esibiti domenica 27 aprile nell'ambito del Festival Pianistico di Spoleto. Il repertorio prende le mosse dagli standard e dalla letteratura del jazz classico. L'incontro tra sassofono e pianoforte mette a disposizione dei brani una completezza armonica e melodica sulla quale è possibile declinare interpretazione e punti di vista. Il punto centrale nella performance dei due musicisti è proprio nella leggerezza e nella personalità con cui vengono esposte i brani e le improvvisazioni: un gioco di sponda, in primo luogo, tra Panetto e Di Battista, tra i rispettivi strumenti e le linee melodiche; ma anche, e soprattutto, tra le intenzioni dei due musicisti, sfruttando gli spunti diversi provenienti da esperienze e incontri precedenti. Ne viene fuori una conversazione matura, sempre indirizzata al confronto tra i due e rivolta alla presenza del pubblico, con naturale disposizione.
Gli argomenti della conversazione sono brani come Have you met Miss Jones, Equinox, In a sentimental mood: temi aperti al ragionamento musicale, all'aggiunta di elementi propri. Lo stile dei due musicisti riesce a dare la giusta dimensione al discorso: una esposizione morbida e narrativa con l'intenzione precisa di dare, costantemente, punti di riferimento e un consequenziale svolgimento allo sviluppo della musica. Il concerto si avvantaggia dell'attitudine comoda e il flusso delle note diventa coerente con l'assunto di Di Battista e Panetto: un racconto espresso attraverso gli strumenti musicali e condotto, a due voci, con attenzione.
La volontà di dare spazio al rapporto con il pubblico è diventata evidente nella richiesta di Panetto agli spettatori di cantare, tenendo una nota fissa per garantire un supporto armonico a Stolen moments: un discorso è necessariamente una interazione, la partecipazione e il coinvolgimento sono ingredienti fondamentali. Il duo ha cercato con determinazione di rompere la quarta parete e questo momento - subito, al secondo brano del programma - ha permesso di creare una empatia con gli spettatori, mantenuta poi per tutto il concerto.
Un festival dedicato al pianoforte classico che si apre, da qualche anno, al jazz e agli altri linguaggi musicali: il Festival Pianistico di Spoleto, giunto quest'anno alla undicesima edizione, ha ospitato oltre ai concerti più anche Stefano Bollani, Egidio Flamini, Duel - performance di Laurent Cirade al violoncello e Paul Staïcu al pianoforte - e Nostra Signora del Sud, concerto per voce recitante e pianoforte, con Melo Freni e Monica Ficarra.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention year 2008