Carla Bley “ The Lost Chords” find Paolo Fresu - Roma, Villa Celimontana - 7.7.2008
Carla Bley: pianoforte
Paolo Fresu: tromba, flicorno
Andy Sheppard: sax tenore, soprano
Steve Swallow: basso elettrico
Billy Drummond: batteria
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Il sette luglio a Roma è andato in scena uno degli appuntamenti più attesi della consueta rassegna estiva Jazz & Image, arrivata quest’anno alla sua quindicesima edizione. Protagonista della serata il quartetto di Carla Bley con l’ormai abituale aggiunta, testimoniata anche dall’uscita di un apprezzatissimo album nel 2007, del nostro Paolo Fresu. Ed è proprio la fortunata tournée di “The Lost Chords find Paolo Fresu” che è stata nuovamente riproposta, dopo la tappa invernale all’Auditorium, nella splendida cornice di Villa Celimontana.
La pianista americana, abbandonate le più abituali formazioni orchestrali, ha trovato in questo insieme la naturale collocazione per la sua scrittura, caratterizzata sempre da originalità e ironia. I cinque hanno trovato ormai un feeling unico e, nonostante tutto sia rigorosamente scritto, ognuno si muove perfettamente a suo agio e con una invidiabile naturalezza. I tamburi di Billy Drummond e le corde di Steve Swallow offrono un tappeto fatto di gran gusto ed eleganza ed anche la stessa Carla Bley si limita per l’intero concerto ad un accompagnamento personale che lascia la scena ai due fiati.
Protagonista della serata diviene così il caratteristico quanto sempre più apprezzato, in qual si voglia contesto lo si metta, suono del flicorno Fresu in continuo dialogo con la voce più brillante del sax di Sheppard. Non a caso la Bley ha più volte raccontato che nel comporre i brani dell’ultimo lavoro del quintetto, aveva pensato proprio al suono del musicista sardo, scelta rivelatasi poi più che felice. Alle note lunghe del nostro trombettista, che anche in questa occasione non disdegna l’uso leggero di effetti come il delay, diventato oramai quasi un marchio di fabbrica, si contrappongono a meraviglia gli armonici di uno Sheppard particolarmente ispirato, ricreando delle atmosfere particolarmente suggestive e originali.
I brani suonati dal quintetto non si discostano dalla scaletta dell’ultimo album, riproponendo per intero l’iniziale suite The Banana Quintet e a seguire gli altri momenti del disco. Un concerto entusiasmante che ha rapito e divertito l’attento pubblico romano, in cui la Bley sintetizza ancora una volta tutte le peculiarità della sua musica in cui si possono riconoscere tratti hard bop, blues, funky e persino tango, con un occhio al passato e uno al futuro.