Le antologie del Brass Group e di Time in Jazz.
Testimoniare con le registrazioni dei concerti più significativi la storia di un festival o di una rassegna di concerti: questa la strada percorsa sia dal Brass Group di Palermo che dal festival Time in Jazz, diretto da Paolo Fresu.
Il sodalizio palermitano ha pubblicato nella scorsa primavera un CD dedicato ai grandi concerti organizzati negli anni nel capoluogo siciliano: i sette brani del disco sono stati registrati tra il 1975 e il 1992 e riportano le esibizioni palermitani dei personaggi del calibro di Lee Konitz, Woody Shaw, Chet Baker, Massimo Urbani, Joe Henderson, Dexter Gordon e Art Farmer, in rigoroso ordine di apparizione.
Il titolo dato alla raccolta è quanto mai schietto ed esplicito, I Grandi Concerti; ma, d'altronde, visti i nomi presenti nel disco, diventa pressoché inevitabile. Sette grandissimi interpreti colti in performance di altissimo livello ripercorrono la lunghissima storia: la scelta si sofferma in particolare sulle prime stagioni organizzate dal Brass Group.
La dicitura volume primo, prefigura nuove pubblicazioni tratte dall'enorme archivio palermitano. Il progetto ha, inoltre, il sostegno della Regione Siciliana e viene distribuito gratuitamente in tutta Italia.
Time in Jazz 1998-2007 è l'altrettanto esplicito titolo della pubblicazione curata da Tajrà per il festival di Berchidda. Venti anni, venti tracce, una per anno, con uno spettro espressivo e sonoro decisamente ampio e variegato. Un doppio CD attraversa le diverse anime della rassegna: la Sardegna e le sperimentazioni, gli omaggi ai cantautori e lo sguardo al teatro, le formazioni orchestrali e le performances solitarie di Steve Lacy o di Pierre Favre.
Paolo Fresu, direttore artistico del festival e protagonista musicale di molte delle tracce presenti nell'antologia, introduce nelle note di copertina il mondo sonoro che si è scatenato nel piccolo borgo della Gallura: un festival fatto di incontri e attitudine creativa, una situazione vissuta in modo totale dal paese, dai musicisti e dagli spettatori.
Una testimonianza attiva, suffragata da una brillante vitalità e da sempre nuovi progetti. Le due iniziative hanno saputo spostare gli orizzonti culturali dei propri territori e hanno raccolto successi e riconoscimenti: le pubblicazioni rappresentano un punto fermo in una storia destinata a proseguire.