Giorgio Gaslini: Gaslini & Gaslini - Milano, Teatro Manzoni - 23.9.2008
Giorgio Gaslini: pianoforte
Paola Biondi: pianoforte
Debora Brunialti: pianoforte
Maurizio Ben Omar: percussioni
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Gaslini compositore, Gaslini pianista: come molti sapranno, il jazzista italiano nella sua carriera si è diviso tra l'indole dello strumentista e quella del compositore, riuscendo ad unirle entrambe e a rarefarle in una summa del tutto personale. Il concerto – inserito all'interno della rassegna MiTo Settembre Musica – ha dato ampio spazio a entrambi i lati della complessa personalità del musicista: in apertura di serata, infatti, è stato eseguito “Ritual”, una composizione per due pianoforti che risale al 1974, l'anno in cui alcuni paleontologi scoprirono in Etiopia la “prima donna della storia umana”, Lucy: a lei la composizione – strutturata in sette movimenti – è idealmente dedicata. “Ritual” si muove attraverso la disgregazione della concezione armonica e una progressiva sublimazione ritmica, direzioni che sono da sempre presenti nel discorso musicale di Gaslini. Il brano, per due pianoforti, è stato eseguito (purtroppo, non sempre in maniera ineccepibile) da Paola Biondi e Debora Brunialti, che sono comunque egregiamente riuscite a mettere in evidenza i caratteri più peculiari del discorso musicale gaasliniano.
Anche l'interludio pianistico solista dello stesso Gaslini non si è distaccato da queste direzioni principali, per quanto in questi casi la libera improvvisazione pianistica sia più facilmente riconducibili agli standard codificati dalla tradizione jazzistica.
In conclusione di serata, le due pianiste sono tornate sul palco in compagnia delle percussioni di Maurizio Ben Omar per dar vita a un altro brano interamente scritto di Gaslini, la suite“Peintres au café sonant”, durante il quale è stato proiettato un video di Francesco Leprino riproducente i quadri dei pittori idealmente presenti nel “caffè”: una intuizione valida, ma un po' penalizzata dall'eccessiva staticità della grafica
Nel complesso la serata ha aperto uno spiraglio sulla musica di uno dei grandi pianisti del jazz italiano in entrambe le due sfaccettature principali che la contraddistinguono, anche se purtroppo non sempre il livello esecutivo è stato all'altezza del personaggio.