Mola di Bari (BA) Antica Mola - ANTONIO ONORATO GUITAR SOLO
Foto tratte dal sito ufficiale di A. Onorato
“Per Antonio Onorato l’essere musicista si fonde con l’essere abitante di un pianeta in cui il dono di percepire emozioni si trasfigura in desiderio di regalarne. Non c’è scelta di testa in ciò che fa Onorato, ma solo istinto dettato da un senso interiore di purezza artistica.”
Queste parole, prese in prestito dal suo sito ufficiale, sono certamente le più adatte per descrivere, in generale, l’attività del celebre chitarrista napoletano ed, in particolare, questa sua ultima performance in terra pugliese. All’ “Antica Mola”, infatti, il musicista partenopeo dà sfoggio della sua grande abilità e, soprattutto, della propria versatilità. Il repertorio di Onorato spazia dal jazz all’afro, dalla tradizione napoletana alle influenze orientali, eludendo qualsiasi classificazione o definizione di genere.
Definitosi “naturalmente contaminato”, questo artista dimostra di aver oramai raggiunto la piena maturità; attraverso la sua musica, riesce ad esprimere appieno al pubblico la sua idea di cosmopolitismo, intesa come possibilità di avvicinamento di culture tra loro anche apparentemente molto diverse, ma non per questo inconciliabili : la volontà di Onorato è di abbattere letradizionali frontiere sonore e culturali, in nome di una fratellanza universale (come è dimostrato dai suoi numerosi impegni umanitari).
In particolare, questo chitarrista difende il proprio radicamento al territorio, rivelando una forte personalità ed una identità del tutto personale, a differenza di quanti da tempo lo abbiano additato come il “Pat Metheny italiano”. L’esibizione si apre infatti con una rivisitazione molto particolare del classicissimo napoletano “Tammurriata nera”, eseguita con chitarra elettrica a doppio manico : le particolari sonorità che emergono conferiscono al pezzo un carattere quasi percussivo (in alcuni momenti la chitarra sembra accompagnata da tamburelli!), come nella tradizione delle ballate meridionali.
Il concerto scorre via piacevole, con esecuzioni impeccabili alla chitarra semi – acustica, in cui si fondono ancora una volta tracce di impronta jazzistica, melodie partenopee, e riferimenti alla tradizione popolare (persino sarda!) : Antonio Onorato può così mettere in mostra, oltre ad una tecnica ineccepibile, la sua particolare capacità di trasmettere emozioni, dimostrando di non essere un freddo esecutore, ma di essere vivo sul palco e di voler trasmettere al pubblico la propria passione.Non importa che le corde siano pizzicate o energicamente percosse, questo musicista riesce comunque nell’intento di rendere propri anche brani di altre tradizioni musicali : anche un tradizionale blues americano appare (se non fosse lui stesso a dirlo) estrapolato dalle radici popolari della cultura meridionale.
Ma Onorato ha ancora in serbo una “chicca” per il suo uditorio : la “breath guitar” (ovvero, chitarra a fiato), una vera e propria esclusiva mondiale. Grazie all’utilizzo del fiato, infatti, le sonorità acustiche della chitarra si fondono con una particolare musicalità che si avvicina al suono della voce umana; inoltre, con l’ausilio di una particolare strumentazione elettronica, questo poliedrico chitarrista riesce anche a modulare diverse tonalità. Ne viene fuori un particolare effetto, che conferisce al pezzo eseguito una melodia dagli echi orientaleggianti.
A questo punto la platea è completamente (e giustamente) rapita, e si ha l’impressione che sarebbe disposta ad ascoltare Onorato all’infinito, senza mai stancarsi : l’obiettivo del musicista napoletano è ormai raggiunto, è riuscito a trasmettere le proprie pulsioni ed emozioni, come è sottolineato dalla sempre maggiore partecipazione che va connotando l’epilogo di questa piacevolissima serata. In definitiva, un concerto che consiglio vivamente agli amanti della buona musica, con la speranza che Antonio Onorato ci riservi per il futuro sempre nuove sorprese.