John Cage
Early Piano Music
Ecm New Series, 1844, 2005
Distribuzione Ducale


Herbert Henck: pianoforte

La forma aleatoria e il silenzio. Lo spazio interiore acquisito come elemento naturale della musica.
La riflessione della partitura come segno anticonvenzionale in contrapposizione alla gratuita azione virtuosistica.
Questi e altri particolari emergono nella complessa poetica di John Cage (1912-1992), musicista inquieto e, per certi versi ribelle, sempre capace di sorprendere per l’innaturale bellezza di talune sue scelte operate al limite dell’inverosimile. Comunque contro corrente.

Risalenti al 1935 (poco prima della geniale ideazione del pianoforte preparato avvenuta nel 1938), sino al decennio successivo (1948), le composizioni presenti in questo “Early Piano Music” colpiscono immediatamente per la loro valenza plastica e flessuosa, totalmente in controtendenza alle successive ideazioni del grande maestro di Los Angeles.
Qui troviamo invece un Cage differente, fortemente influenzato dagli studi effettuati poco prima sull’enorme vocabolario lasciato ai posteri da Erik Satie.

L’ironia e la saltellante agilità delle forme contenute in The Seasons (composta nel 1947 e pubblicata dalla ECM con l’esecuzione dell’American Composers Orchestra diretta da Dennis Russell Davies), sono infatti la riprova più evidente di un diverso discorso intrapreso, tenendo conto delle forme “accademiche” che vedono Cage, sostanzialmente “puro” e operante su di un semplice pianoforte, senza cartoni o padelle sotto le corde che ne inibiscano il suono naturale.
Questo dato inconfutabile restituisce alla musica del compositore statunitense il proprio valore intrinseco. Ne traccia gli aspetti più netti e rende Cage un compositore concettuale ma su basi non sperimentali.

Vero protagonista del progetto è poi il pianismo ellittico e rigoroso di Herbert Henck (Treysa, Germania, 1948), interprete capace di contestualizzare al massimo le concezioni cageiane in termini di forte impatto creativo.
Sua è infatti la splendida esecuzione nell’altro lavoro dedicato a Cage e pubblicato due anni or sono, sempre su New Series, dal titolo “Sonatas and Interludes for Prepared Piano” (1946/1948).

Analizzando il secondo gruppo di composizioni Metamorphosis, scritta nel 1938, ribadisce in maniera più notturna, oscura, insidiosa, gli aspetti del Cage meno noto nella sua veste surreale.

Di diversa natura semantica sono invece i dodici minuti di In A Landscape (1948), composizione per piano o arpa, dedicata alla coreografa e danzatrice Louise Lippold. La bellezza estatica del tema sorprende per il naturale dolce andamento che rimanda alla lezione di altri illustri francesi (Debussy e Koechlin in testa). Difficile credere a tale meraviglia di leggerezza e spontaneità sia pure con cenni e rimandi ad una sorta di minimalismo ante-litteram al quale Cage aderì col decisivo contributo nell’ideazione del movimento denominato “Fluxus”.

Anche Ophelia (1946), dedicata a Jean Erdman, altra coreografa con la quale Cage lavorò, per certi versi ricorda le celebri movenze estetiche dei due maestri parigini, spezzettata com’è da giochi piroiformi di danze e criptiche reiterazioni che ricordano, seppur con i dovuti distinguo, le fantasiose “aperture” di “Children’s Corner” – e al cake-walk in particolare - o i “giochi sportivi” di Satie.

Drammatiche di una carica marcatamente austera sono poi il dittico Two Pieces For Piano e Quest, entrambi risalenti al 1935 e che risentono di certe istanze vicine alla musica di Arnold Schönberg del quale Cage fu allievo.

In chiusura, nell’altra versione - stavolta del 1946 - di Two Pieces For Piano, Henck interpreta meravigliosamente i respiri e gli abbagli di un Cage ancor più introspettivo e trattenuto, tutto concentrato su una loquacità invisibile e austera, a passi brevi, incisiva, ma che lascia il posto alla riflessione e al complessivo senso drammatico del discorso.
Davvero un bel disco che rende degnamente omaggio a uno dei grandi e geniali interpreti del Novecento.



JOHN CAGE SU ECM

  • John Cage: The Session (ECM NEW SERIES, 1696, 1997) America Composers Orchestra; Direzione: Dennis Russell Davies Margaret Leng Tan: pianoforte preparato, pianoforte giocattolo Lou Harrison: orchestrazione

  • Herbert Henck: Locations (ECM NEW SERIES, 1842/43, 2 CD, 2003) Herbert Henck: pianoforte
    John Cage: Sonatas and Interludes
    Herbert Henck: Festeburger Fantasien

  • Alexei Lubimov: Der Bote (ECM NEW SERIES, 1771, 2001) Tra i tanti autori (Listz, Chopin, Debussy, Bartók) Lubimov interpreta Cage nella sola In A Landscape.

  • Cikada String Quartet: Saariaho / Cage / Maderna (ECM NEW SERIES, 1799, 2005)
    Il Cikada String Quartet interpreta String Quartet In Four Parts (1949/1950)

Gianmichele Taormina - Jazz Convention year 2005