![]() | |
| Rava / Bollani The Third Man ECM, 2020, 2007 Distribuzione: Ducale |
|
Enrico Rava: tromba
Stefano Bollani: pianoforte
Delicatezza e intimismo, percezione animista e crescente sentimento nostalgico, segnano per buona parte del lavoro il percorso espressivo che abita questa terza incisione ascrivibile alla coppia Rava/Bollani.
Disco docile, intenso ma senza apparenti contraddizioni questo “The Third Man”, propone infine un elevato concetto di sentimento unitario fatto di musica alta, sublime ed eseguita con grande stile.
Bisogna infatti attendere ben trentatre minuti prima di ascoltare una traccia dalle movenze meno epifaniche e più legate alla matrice selvatica di Rava il quale firma il ruspante reticolo di Compari; una sorta di discesa negli inferi dove tema austero e destabilizzante libertà lisergica emergono nell’ironico call & response inscenato dai due eroi. L’altro episodio che sancisce il retaggio tellurico dei due è In Search Of Titina, ironica variation di Io Cerco La Titina, scritta in Francia nel lontano 1917.
Altra citazione involontariamente cinematografica - come fu per il cd inciso dai due insieme a Paul Motian ovvero “Tati” - è l’apparente riesumazione del titolo del disco: The Third Man, pellicola di Carol Reed datata 1949 con Orson Wells e Alida Valli. In realtà il terzo uomo è a quanto pare Manfred Eicher, patron della ECM nonché l’uomo (il terzo) che sta dietro Bollani all’stremo della copertina ma del quale si notano soltanto le scarpe.
Carteggi delicati, estremamente cantabili e liberi da ogni enigma risultano invece capitoli come Sun Bay, Estate (seppur inflazionata, qui l’interpretazione risulta semplicemente meravigliosa), Santa Teresa e Sweet Light. Di contro, episodi rivisitati come l’evocativa Felipe a firma di Moacir Santos, oppure Birth Of Butterfly e Retrato Em Branco Y Preto quest’ultima firmata da Antonio Carlos Jobim (entrambi i pezzi si risolvono in ben due distinte versioni), amplificano il tratto semantico impresso al disco. Lavoro composto da una profonda intensità poetica che s’insinua dentro le orecchie dell’ascoltatore come uno sguardo che penetra sulle cose del mondo, stringe legami inossidabili, moltiplica sensazioni, evocando infine squisiti e superiori incantamenti.