Gavino Murgia Blast 4tet - Blast PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Caprera   
Mercoledì 27 Febbraio 2019 00:00


Gavino Murgia Blast 4tet - Blast

Abeat Records - ABJZ188 - 2018


Gavino Murgia: sax tenore, sax soprano, percussioni
Mauro Ottolini: trombone, conchiglie
Aldo Vigorito: contrabbasso
Pietro Iodice: batteria

Blast è un gran bel disco! È l'ultimo progetto di Gavino Murgia assieme al suo nuovo gruppo, formato da Mauro Ottolini, Aldo Vigorito e Pietro Iodice. Blast è una vera e propria esplosione di suoni, una dolce dimostrazione di potenza e gioia. Equilibrato e suonato molto bene, senza facili concessioni di comodo, contiene otto brani di cui sette originali e una cover senza pretese che omaggia e ringrazia il genio creativo e nello stesso tempo innovativo di Charles Mingus. Il pezzo in questione è Pithecanthropus erectus, sviscerato nella sua essenzialità blues e nella potenza del call and response praticata da sax e trombone. Il tutto sotto l'ombrello di una spontanea e fluviale improvvisazione a metà strada tra hard bop e free. Dei sette brani originali firmati dallo stesso Murgia non mancano i riferimenti alla cultura della sua Sardegna. E così che fanno ingresso i suoni folk che si confondono con il jazz in Bardofulas, un pezzo intenso con Murgia che scava le note con il soprano evocando ricordi e paesaggi sostenuto da una sezione ritmica di prim'ordine e da un trombone che riempie l'aria di note sostanziose e corpulenti. Il filo rosso delle radici tiene assieme le composizioni. Non ne è esente l'affascinante e cavernoso Sad Days, rifinito dal suono sordinato di un cupo trombone. Anche qui Murgia al soprano sa essere profondo e intenso, soggiogato da un giro di note soffuse, continue e martellanti di contrabbasso e batteria. Suoni antichi e leggende sarde s'incontrano nel lirico I danzatori delle Stelle, un brano che gira come una ballata popolare, portatrice di storia e tradizioni. È questa l'essenza di Blast, un incrocio tra tradizioni popolari e jazz, un mondo che scopre e riscopre se stesso e l'altro, sintetizzati attraverso un linguaggio moderno che punta dritto al cuore dell'ascoltatore. E per conferma ci si può sbizzarrire con l'ascolto di Cobalto, PardulOtto, Amaranto e il popolar/bandistico X1. Consigliato!

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