Francesca Palamidessi - Amber Haze PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Lunedì 01 Aprile 2019 00:00


Francesca Palamidessi - Amber Haze

Hevhetia - HV 0137-2-331 - 2018

Francesca Palamidessi: voce, elettroniche
Hendrik Lasure: tastiere
Casper Van De Velde: batteria
con:
Sam Comeford: sassofono (in Saturnine)


Natali capitolini e passaporto già europeo per formazione e progettualità, la vocalist e sound-designer Francesca Palamidessi perviene a licenziare un primo lavoro graziato da pregevole grafica per la label slovacca Hevhetia, registrato presso il polacco studio RecPublica, e con una line-up che schiera efficaci strumentisti nordici.
Forte di un intenso training jazz, alquanto tesa verso espansioni avant-garde, Palamidessi articola entro le tredici tracce di Amber Haze un catturante soundscape che scansa impasse del già sentito per proporre una personale sintesi, di fatto a confini aperti e mèmore delle consistenti lezioni del song-writing autoriale, segnatamente d'àmbito indie.
Conferiremmo protagonismo in tale lavoro alla presenza alquanto espansiva della vocalità, che scandisce liriche di essenziale tratto poetico, articolata da una sezione ritmica fibrillante ed interattiva; segnata nelle sue tessiture da alonature elettroniche impiegate con parsimonioso effettismo, la progressione sghemba delle parti strumentali concede ampia scena ad uno scultoreo impiego del pianoforte, cui sono delegate esplorative ed ipnogene esplorazioni, esitando come non minori per estensione i passaggi affidati con intimismo all'essenziale dualità voce-pianoforte.
Condensato discografico virtualmente alieno da ammiccamenti, l'elaborata quanto rischiosa fusion di Amber Haze risulta piuttosto vivente di una sua dimensione privata, quantunque fascinosa, che s'avoca cittadinanza nei mondi delle sofisticate consorelle e dei designer sonori; tangibili l'impegno autoriale e la naturale curiosità della cantante ed autrice, di cui rileviamo il grande eclettismo di genere, considerando le parallele e/o annunciate ulteriori produzioni, e che qui riesce nel fissare una propria identità in una griffe musicale cui auguriamo adeguata attenzione nonché ulteriori evoluzioni formali.

Link correlati:
Pagina Spotify: open.spotify.com/album/38E6VdlHfwRvJvPrg0y8Yp

Segui Jazz Convention su Twitter: @jazzconvention
 
Banner
Banner