Vertex Quintet - Fermata Obbligatoria PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Dicembre 2012 00:00


Vertex Quintet - Fermata Obbligatoria

Notami Edizioni - NJ003 - 2012

Emanuele Evangelista: pianoforte
Roberto Zechini: chitarra elettrica
Marco Postacchini: sax soprano, sax tenore, clarinetto basso
Gabriele Pesaresi: contrabbasso
Ananda Gari: batteria


Nove composizioni di Emanuele Evangelista e Terza Amalassunta di Roberto Zechini costituiscono la scaletta di Fermata Obbligatoria del Vertex Quintet. E questo mette subito in risalto l'aspetto collettivo della formazione voluto dal pianista: se la scelta e la proposta dei brani è massimamente riconducibile a lui, ai vari componenti del quintetto è richiesta una partecipazione attiva per una dimensione paritaria e democratica della musica. E, conoscendo i percorsi dei musicisti coinvolti, non poteva essere che così, viste le collaborazioni strette tra i cinque.
Emanuele Evangelista, Roberto Zechini, Marco Postacchini, Gabriele Pesaresi e Ananda Gari hanno collaborato spesso insieme in numerose formazioni - dai piccoli combo fino alla big band - e questo porta un valore aggiunto allo sviluppo del discorso. Il quintetto in pratica risolve nella consolidata confidenza e nelle peculiarità dei singoli, peraltro sempre messe al servizio della formazione, la propria coerenza: forte di questo punto costitutivo, può spingersi senza perdere equilibrio nelle varie direzioni.
Dieci composizioni per un ragionamento musicale che guarda alle tante posizioni del jazz odierno e ne percorre i tratti salienti in un disco vario ed aperto. Senza voler essere rivoluzionario e senza rinnegare le tradizioni esplorate nel secolo scorso, il discorso della formazione attraversa le diverse istanze dell'attualità jazzistica e tocca via via le nuove interpretazioni dello swing, le tensioni metropolitane, i riferimenti extra-jazzistici e sintetizza il tutto in una lettura sempre in movimento, capace anche di affrancarsi dalle matrici statunitensi a vantaggio di accenti più eurocentrici.
Nelle sonorità prettamente acustiche, la musica proposta dal quintetto si connota perciò di un approccio moderno di intendere il jazz: i vari riferimenti elencati sopra trovano spazio senza collidere, nella naturale sintesi che ciascun musicista opera negli ascolti e nella pronuncia ancor prima che nelle composizioni e nelle intenzioni.
 
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