Francesco Negro Trio - Aspettando il tempo PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Venerdì 14 Agosto 2015 00:00


Francesco Negro Trio - Aspettando il tempo

Silence Records - 2014

Francesco Negro: pianoforte
Igor Legari: contrabbasso
Ermanno Baron: batteria


Il senso di attesa trasmesso dal titolo del nuovo lavoro in piano trio di Francesco Negro si coglie nell'atmosfera dilatata, nell'attenzione di Negro, Legari e Baron al respiro delle note, nell'equilibrio tra composizione e libertà espressiva, tra senso melodico e accostamenti timbrici. Un disco totalmente acustico nei suoni, intimo e introspettivo, pur senza rinunciare ad alcuni momenti più veementi, riflessivo in certe iterazioni e minimalista senza mai scadere in manierismi fini a sé stessi.
Aspettare il tempo vuol dire lasciar maturare il significato di quello che si vuole esprimere. Il pianista prende le mosse dai grandi pianisti del passato per andare verso una dimensione personale: senza cercare il "punto di rottura", Negro ci mostra, brano dopo brano, il percorso compiuto per affinare la sua sensibilità, una visione musicale che affianca il linguaggio del jazz e quello classico e che punta a sfruttare le peculiarità di entrambi, secondo le necessità del singolo momento.
Ritroviamo, così, il trio a seguire il filo logico della composizione tanto facilmente quanto lo ascoltiamo lasciarsi andare alle improvvisazioni e queste, a loro volta, sono tanto legate allo sviluppo del brano quanto informali e attente alle combinazioni dei suoni e delle voci dei tre strumenti.
L'andamento delle otto tracce di Aspettando il tempo - sette originali e la monkiana Trinkle Tinkle - mantiene però nel suo complesso l'attitudine pacata: il trio costruisce il suo percorso con passi ponderati ed è questo modo di procedere a caratterizzare il flusso sonoro e a rendere coerente disco e, in fin dei conti, a dare senso al titolo scelto per il lavoro.
Decisamente articolata, infine, la veste con cui il disco si presenta all'ascoltatore. Una custodia di plastica trasparente - dipinta con segni rossi, gialli e celesti - contiene due sobrie bustine bianche: la prima reca il disco e le informazioni relative ai brani; nell'altra sono presenti otto, una per ciascun brano, piccole tavole trasparenti dipinte da Luigi Partitilo. I segni delle otto tavole compongono il quadro presente sulla custodia esterna, i tre colori rappresentano, invece, i tre strumenti, rispettivamente il rosso per il pianoforte, il celeste per il contrabbasso e il giallo per la batteria.

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