Sospensiva - L'insostenibile leggerezza dell'estasi PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Giovedì 31 Marzo 2016 00:00


Sospensiva - L'insostenibile leggerezza dell'estasi

Dodicilune Dischi - Ed 342 - 2016

Paola Arnesano: voce
Gabriele Mirabassi: clarinetto
Alessandro Galati: pianoforte, Fender Rhodes
Attilio Zanchi: contrabbasso
Walter Paoli: batteria


Album segnato dalla personalità vocale di Paola Arnesano, non afferente alla serie canora Koiné di Dodicilune ma alla label ammiraglia, probabilmente ad enfatizzare il co-protagonismo dei cinque musicisti, parimenti arruolati sul piano interpretativo; non salienti (e nemmeno perseguiti) gli innesti di novità offerti dalla presente incisione, che appare più uno snodo di sintesi delle sinergie di talento.
Spiccato dunque l'interventismo generoso e le onde di positività raggianti dalle agili volute d'ebano di un naturalmente riconfermato Gabriele Mirabassi, particolarmente presente sul versante del controcanto, così come le scintille d'eloquenza del piano di Alessandro Galati e le corpose scie tracciate dalle corde basse di Attilio Zanchi, non ultima la performance completa del versatile drumming di Walter Paoli.
Tappeto mobile e cangiante per le escursioni del cantato di Paola Arnesano, palesemente a proprio agio in un'affermazione di personalità che potrà richiamare gli aspetti più sostanziosi delle nostrane Signore della canzone d'intrattenimento autoriale di quando (futile ribadirlo) il consumo spettacolare poteva vantare ben differenti canoni.
Compatti e senza leziosità gli arrangiamenti, abili a conferire fisionomia differenziata alla sequenza, dalla vivida e spiritata Lella alle contemplazioni intimistiche della title-track e de Il rumore silente dell'Io, dalle increspature di tono serotino in Cubicq alle tessiture rétro di Jody, incorporando ritmiche brazileiras non prive di ariosa veracità (Chorinando), in una combinazione di stati umorali che svela dimestichezza con una fine dimensione non-sense.
Esitando con perizia in un divertissement serioso e di profilo interlocutorio, L'insostenibile leggerezza dell'estasi è una titolata produzione made in Italy il cui riascolto assesterà punti e spunti d'interesse: la "leggerezza" (dal kunderiano titolo) è di fatto e senza vanità "sostenibile", oltre che funzionale, e non ostativa a densità formali e spessori di (com)partecipazione interpretativa.
 
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