Antonio Apuzzo Strike! - Songs of yesterday, today and tomorrow PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Montano   
Mercoledì 12 Ottobre 2016 00:00


Antonio Apuzzo Strike! - Songs of yesterday, today and tomorrow

Dodicilune Dischi - Ed355 - 2016

Antonio Apuzzo: sax alto, sax tenore, clarinetto, clarinetto basso
Costanza Alegiani: voce
Luca Bloise: marimba, percussioni
Sandro Lalla: basso
Michele Villetti: batteria, percussioni


Antonio Apuzzo torna con un nuovo cd in compagnia di un quintetto denominato "Strike!". Sono con lui, Sandro Lalla al contrabbasso, compagno di tante avventure musicali e Luca Bloise a marimba e percussioni, già nel precedente gruppo "Ibrido hot X". Alla batteria figura Michele Villetti, con esperienze nel jazz e nella world music e alla voce si presenta Costanza Alegiani, talento emergente nel territorio della ricerca ad amplissimo raggio. A lei spetta il compito di eseguire liriche dello stesso bandleader, di Dylan Thomas, o di altri autori ben scelti.
Cambiano gli interpreti, ma restano stabili le coordinate su cui si evolve la musica di Apuzzo, pur con adattamenti e revisioni degli elementi in gioco. La stella polare rimane Ornette Coleman, di cui, tra l'altro vengono ripresi due brani. Un altro punto di riferimento è Charles Mingus, anche lui presente con un pezzo nel disco. C'é, inoltre, la vecchia passione per il progressive, anche qui rinverdita con una take dei mitici Gentle Giant, campioni britannici del genere. Nelle composizioni originali si mescolano queste influenze per confluire in un jazz fortemente caratterizzato, dove il free tematico si mescola con i colori africani, i cambi di tempo repentini, dove il combo va a mille, si stemperano in momenti di calma apparente, riservati ad un unico solista. Protagonista principale dell'album è il leader con i suoi sassofoni e il clarone a definire potentemente il clima dell'album, in virtù di un solismo inclinato, solido e corposo. La "new entry" Alegiani, per parte sua, svolazza con la sua voce nei recitativi, ottenendo un effetto di sospensione, quasi di straniamento. Quando canta, allo stesso tempo, l'artista romana sembra lambire le parole, in un primo momento, per incunearsi, poi, dentro le pieghe del testo e rimodellarlo con la sua sensibilità post-moderna, fra il jazz e la "contemporanea", mostrando, al momento opportuno, capacità rilevanti di "swingare".
Lalla è il solito puntello ritmico e melodico, da cui il timbro, il suono dei progetti di Apuzzo, in ogni qualsivoglia situazione, non può prescindere. Bloise e Villetti completano il quadro apportando la dovuta dose di sostegno ritmico, con un occhio rivolto all'Africa e un altro al sound di Canterbury degli anni settanta.
Songs of yesterday, today and tomorrow, mai titolo fu più azzeccato, è un'opera matura e personale, dove il passato si mescola con il presente e si proietta verso il futuro, grazie alla coerenza, alla consistenza stilistica di Antonio Apuzzo, che si posiziona al di fuori delle mode, oltre la stretta e contingente attualità.
 
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