Cristina Zavalloni - Special Moon PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Buttafuoco   
Venerdì 17 Novembre 2017 00:00


Cristina Zavalloni - Special Moon

Encore Music - 2017

Cristina Zavalloni: voce,
Cristiano Arcelli: sax
Daniele Mencarelli: basso
Alessandro Paternesi: batteria
Special Guests:
Jan Bang: remix
Simone Graziano: pianoforte


Fedele alla sua linea artistica la cantante bolognese licenzia quest'ultimo cd, intessuto di standard jazzistici, canzoni brasiliane e italiane brani folk, originals, filastrocche e di un'arietta di Vincenzo Bellini. Il tutto riletto liberamente, senza schemi pre-definiti, alla ricerca di emozioni da catturare o raccontare. Il tema conduttore è la luna. «Ero abituata alle ben note - e tante volte incarnate - lune tedesche, malate, ubriache, sanguinanti espressioniste, possibilmente accompagnate da languidi Pierrot» scrive la Zavalloni nelle note di copertina. L'astro che fluttua su questo cd è invece una luna placida, che a volte riluce malinconica, altre volte ironica e protettiva. È una luna molto femminile, cantrice di silenzi e misteri; immaginata e sognata anche attraverso gli occhi della piccola Agata, la figlia di soli due anni della vocalist.
Si comincia con una pagina belliniana (Vaga luna che inargenti) innestata su un sontuoso, onirico tappeto musicale disteso da Jan Bang. È un brano che fa storia a sé in questo viaggio selenico. Quasi tutto il resto del disco è affidato ai tre musicisti che avevano inciso il precedente Special Dish. Un trio pianoless, di scabra ed essenziale sonorità jazzistica che bilancia perfettamente le atmosfere eteree e diafane che sono il tema della ricerca della leader. Brani come Luisa, rilettura del classico di Antonio Jobim, Fly To The Moon, la sorprendente cover di Blue Moon, anche le filastrocca infantile della seconda traccia (Al chiaro di luna), la stessa rilettura della traccia iniziale, affidata alla voce e al basso, stanno a dimostrare la totale riuscita di questo progetto tessuto di tanti colori e suggestioni diverse. Prezioso è anche l'apporto di Simone Graziano in alcuni brani, come lo splendido Autumn Nocturne per piano e voce.

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