Il Sogno - Birthday PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Barin   
Mercoledì 10 Gennaio 2018 00:00


Il Sogno - Birthday

Gotta Let it Out - 2017

Emanuele Maniscalco: pianoforte
Tomo Jacobson: contrabbasso
Oliver Laumann: batteria


Ascoltando Paintfal, prima traccia dell'album Birthday, ci sovvengono suoni e attitudini che ci riportano al jazz degli anni 60: libertà, voglia di ricerca, ipertrofia strumentale.
Emanuele Maniscalco - pianista, batterista, fotografo - unisce le energie e fonda il progetto "ll Sogno" in compagnia di altri due sognatori: il polacco Tomo Jacobson al contrabbasso ed il danese Oliver Laumann alla batteria.
Il jazz prodotto si ibrida scontrandosi con il folk, la musica ambient e la volontà di creare una colonna sonora per un film ancora da girare. Situazioni differenti che caratterizzano il tentativo riuscito di dare un corpo ad idee musicale parziali, appena accennate. Echi di musica minimale che vengono accostati a colori di avant-jazz con la freschezza e la sfrontatezza di chi non ha paura di rischiare, con quella sana e fondamentale incoscienza (beata gioventù!) che il jazz dovrebbe ancora manifestare.
Sfruttare uno strumento al di là del suo uso tradizionale è stato un grande insegnamento del free jazz che qui, il musicista bresciano, coglie a pieno. Le corde del piano all'inizio di Birthday vengono percosse per creare un altro timbro, l'intento è solo la ricerca ritmica.
Lo stesso vale per Sonar, il piano viene rapito del suo timbro per trasformarsi in puro strumento ritmico, la voce, il suono non linguistico del pianosi trasforma in onomatopea riproducendo il rumore dell'ecogoniometro.
La leggerezza attraversa l'intero progetto ed anche la voglia di non prendersi sul serio: l'esempio è Cheyenne, brano di Ennio Morricone tratto dalla colonna sonora della pellicola C'era una volta il West di Sergio Leone. Il tema scanzonato e divertente si acuisce ancor di più nelle rilettura dei tre con un incedere afasico e con Laumann che sembra scordarsi di tenere il tempo: tutti appaiono obnubilati da loro stessi, un piccolo divertissement.
Album inquieto che si distingue per il grande divertimento e l'appassionata freschezza compositiva.

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