Marco Tindiglia & Tina Omerzo: "The Wait" PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Montano   
Mercoledì 09 Maggio 2018 00:00


Foto: Gianni Montano



Marco Tindiglia & Tina Omerzo: "The Wait"
Genova. Centro Storico - 26.4.2018

L'International Jazz Day 2018 si svolge a Genova in più sedi e spalmato su quattro giorni di esibizioni nei club ed in altre location del centro storico. Comincia la celebrazione il 26 aprile in Piazza Fossatello, a poca distanza dal Porto antico, all'aperto, la coppia Tindiglia-Omerzo con il progetto “The Wait”. I due musicisti si conoscono bene per aver collaborato in diverse situazioni, ma si tratta di un vera primizia per la formazione in duo. Il repertorio è costituito da una netta maggioranza di brani originali, oltre ad un classico del pop internazionale e ad “ Art decò”di Don Cherry. La musica che si ascolta racchiude toni eleganti e garbati. Viaggia su tempo moderato, in felice relax, e detiene un fondo di mediterraneità, di folklore balcanico all'interno di un abito misuratamente jazz-rock, molto easy. Tina Omerzo ha un pianismo ricco e avvolgente. I suoi arpeggi, le sue armonizzazioni compongono uno scenario disteso e screziato su cui può innnestarsi vantaggiosamente la chitarra pregnante di Tindiglia. Quando spetta alle tastiere uscire in assolo, il chitarrista produce suoni lunghi e sostenuti, per non sovrabbondare il discorso comune. L'artista croata, inoltre, canta alcune arie o modula la voce in sequenze senza parole, arrivando facilmente agli acuti, con grazia e padronanza dei suoi mezzi. Si va avanti così per settantacinque minuti di una proposta dai toni mai esacerbati, tendente all'intimismo, all'espressività contenuta.
Alla fine gli spettatori presenti premiano con applausi sinceri questo debutto. Tindiglia, recentemente entrato a far parte del quartetto di Andy Sheppard in tournèe con “Romaria”, confessa di non aver creduto inizialmente alla possibilità di arrivare al pubblico in un luogo così dispersivo come una piazzetta attraversata pure da passanti. In verità la musica bene eseguita, presentata con finezza di stile può essere gustata anche in ambienti non perfettamente adeguati. A questo punto con i dovuti tempi tecnici di attesa ( traduzione di “wait”) non rimane che aspettare l'uscita del primo disco del duo.

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