Giampiero Locatelli - Right Away PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Barin   
Mercoledì 05 Settembre 2018 00:00


Giampiero Locatelli - Right Away

Auand Records - AU3016 - 2018

Giampiero Locatelli: pianoforte
Gabriele Evangelista: contrabbasso
Enrico Morello: batteria


Accompagnato da due splendidi musicisti Giampiero Locatelli esordisce con la fantastica realtà pugliese dell'etichetta Auand Records. Il pianista calabrese ha una solida formazione classica alle spalle ma si muove con estrema scioltezza e facilità nei meandri dell'idioma jazzistico. Non accade spesso di ascoltare un album cosi equilibrato, anche dal lato armonico, per giocare poi finemente con la melodia.
Otto brani originali che si inseriscono in un approccio pianistico che va oltre il mainstream, che non si accontenta di solleticare l'ascoltatore con facili temi e beat dal sapore intrigante, al contrario troviamo una voglia di innestare una ricerca musicale senza confini.
Fizzle, Deed Slow, Whistle si presenta con un tema corto e veloce, tipico del bebop, e non c'è nemmeno il tempo di prendere il fiato che già Morello ed Evangelista prendono il volo trascinati dal vigore della tastiera di Locatelli.
Le sorprese non finiscono perché, se la melodia contraddistingue il brano Path, che nel tema, per un attimo, ci fa riscoprire una vago sapore coltraniano, Toward Backward riscopre la complessità ritmica guardando verso le sponde dell'avant-jazz lasciando spazio all'improvvisazione più feroce, fino circa a metà brano, in cui il tema viene ripreso e Locatelli rompe le redini costruendo un continuo dialogo tra i componenti che sospende piacevolmente il flusso musicale.
From Last Frame è una ballad intimista dal gusto evansiano.
Right Away assomiglia ad un caleidoscopio: una miriade di forme si esprimono in un unico brano.
Like a Gentle Mood sorprende con un tema che ricorda Monk: la melodia prevale ed Evangelista ci propone un attento assolo costruito sulle dinamiche e su piccole sfumature che mettono in luce la sua notevole empatia con lo strumento.
Un album corposo ed un pianista che sembra avere capacità e notevole fantasia con la voglia di attraversare con consapevolezza ed intelligenza il pianismo contemporaneo.

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