Franco Finucci - Taleia PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Caprera   
Lunedì 19 Novembre 2018 00:00


Franco Finucci - Taleia

Abeat Records - ABJZ562 - 2018

Franco Finucci: chitarre
Stefano Di Battista: sassofoni
Marco Di Battista: pianoforte, tastiere
Gabriele Pesaresi: contrabbasso
Roberto Desiderio: batteria, percussioni
Davide Cavuti: fisarmonica


Franco Finucci è un artista della chitarra: possiede un suono raffinato, pulito, a volte leggiadro, che impressiona per la sua leggerezza e impalpabilità. Sembra che le sue mani si muovano sulla tastiera alla maniera di un ragno che sale e scende la tela sfidando l'avvinta gravità.
Nella sua musica c'è Montgomery, Hall, per citare alcuni dei maestri passati, ma anche il futuro che cerca lui stesso di immaginare attraverso una ricerca tecnica e sonora. Taleia, suo ultimo lavoro, è una sintesi della sua personalità musicale riprodotta attraverso otto composizioni originali che altro non sono se non visioni prospettiche di uno stesso volto. Si va dalla dialogica ballad Walking Up, al neo bop di Dexter, scandito dal notevole sax di Stefano Di Battista. No 42 Baia Street mette in risalto le capacità tecniche e melodiche di Finucci. È una ballad in cui il chitarrista riesce a tenere per tutto il brano la giusta “tensione” esecutiva senza alterarne il mood e la cantabilità. Lapislazzulo è invece un brano più arioso, veloce, dove si dividono la scena sax e chitarra; così come Ai Bei Ricordi, è un pezzo sognante, una ballad onirica, dove la chitarra è in primo piano supportata dal bravo Di Battista al piano e da una sezione ritmica di pregio con Pesaresi al contrabbasso e Desiderio alla batteria. Tra le tante facce della poetica finucciana troviamo anche la prosa argentina sotto forma di un tango delizioso, mischiato col jazz, le cui cadenze sono dettate dalla fisarmonica di Davide Cavuti e avvolte dalle note di sax e di una chitarra il cui ruolo è poetare la passione tanghera. Si resta nel continente latino, questa volta con una passione meno sanguigna e triste ma colorata dalle luci e il calore della bossa nova di Song A Magic. Finucci chiude questo disco bello e piacevole con Ai Non Ricordi, un acustico e delizioso cameo.

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