Anais Drago & The Jellyfish - Anais Drago & The Jellyfish PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Caprera   
Lunedì 18 Febbraio 2019 00:00


Anais Drago & The Jellyfish - Anais Drago & The Jellyfish

Another Music Records - 2018


Anais Drago: violino
Andrea Beccaro: batteria
Viden Spassov: basso
Gianpiero Malfatto: trombone
Riccardo Sala: sax tenore
Giulio Gianì: sax alto
Gabriele Ferro: chitarra

Anais Drago, piemontese, giovanissima, suona il violino ed è uno dei nuovi volti del jazz italiano. Questo è il suo primo disco da leader, che la vede a capo di un settetto privo di pianoforte ma con la chitarra che ne fa le veci. Il lavoro è stato pubblicato dall'etichetta francese Another Music Records. Il progetto di Anais Drago parte da Frank Zappa, esattamente da alcuni suoi microcosmi musicali per poi svilupparsi in maniera originale attraverso l'improvvisazione. Dunque Zappa in salsa jazz e un violino suonato con tecnica sopraffina da una promettente musicista, non priva di personalità. La band ha una struttura molto solida: chitarra, contrabbasso e batteria a supporto di trombone, sax alto e tenore. Il violino si alterna nella funzione di leader e accompagnatore. Dunque musica corposa, di forte impatto, con deviazioni che vanno anche verso la classica, evidenziando un melting pot di suoni che vogliono significare apertura mentale e conoscenze musicali. Il disco si apre con un ordito di suoni, strumenti che s'incrociano e il violino che commenta entrando e uscendo dal tessuto musicale (Calma e Leggerezza). Di seguito arriva l'omaggio a Zappa in due parti, (Phialella Zappai Pt. 1 e Phialella Zappai Pt. 2). Il primo ha un rivestimento mingusiano con una chitarra a metà strada tra Charlie Christian e Django Reinhardt; il secondo ha una struttura più aperta, decisamente free. Provence's Bar invece si staglia su una piattaforma jazz rock e contiene diverse atmosfere tra cui uno spaccato barocco che esalta le capacità del violino e in particolare gli inserimenti dei singoli. Nazca Lines, pezzo successivo, è di forma mentis zappiana ma qui piegato alle ritmiche jazz con il violino in primo piano esaltato negli assolo. Zappa Changes è, nella sua consistenza, il risultato di un frammento della genialità del musicista e tanta improvvisazione che va ad incrociarsi con gli assolo dei diversi strumenti. SS31, ultima traccia, si apre con un intro di batteria che attira i singoli strumenti per poi diventare un pezzo rock dinamico e umorale che porta a chiusura un'opera prima interessante e propositiva.

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