Federica Michisanti Horn Trio - Silent Rides PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Montano   
Venerdì 22 Febbraio 2019 00:00


Federica Michisanti Horn Trio - Silent Rides

Filibusta Records - 2018

Federica Michisanti: contrabbasso
Francesco Bigoni: sassofono tenore, clarinetto
Francesco Lento: tromba, flicorno

Federica Michisanti pubblica il terzo disco a suo nome con un nuovo gruppo, l'Horn trio, completato dal trombettista Francesco Lento e dal sassofonista Francesco Bigoni. Nei due album precedenti era presente Simone Maggio al pianoforte. In questa nuova avventura la giovane contrabbassista romana rinuncia, invece, agli strumenti armonici per affidarsi unicamente al dialogo con i due fiati. La Michisanti guida il terzetto con polso sicuro, dettando i tempi e suggerendo le piste da seguire, pur lasciando libertà ai partners di procedere a zig zag nelle sue composizioni, indicando, però, punti precisi di raccordo, di pausa e di ripartenza in comune. La musica del CD contiene echi ornettiani, principalmente nell'incedere del trombettista vicino allo stile lirico, spigoloso e selvatico di Don Cherry. L'ambiente sonoro prevalente nelle otto tracce è, comunque, riconducibile ad un camerismo free potenziato, irrobustito, cioè, da una buona dose di energia supplementare.
I temi evolvono dal vociferare contrappuntato di Bigoni e Lento e si palesano ritmicamente grazie alla spinta bilanciata del contrabbasso, utile per far germogliare assoli estesi e spiraliformi in grado di spaziare in molte aree espressive per ritornare in seguito alla base iniziale. La Michisanti mette in gioco idee da espandere, impulsi da sviluppare, e commenta gli interventi dei partners durante il loro dispiegarsi, determinando marcatamente il suono complessivo della band. Francesco Bigoni "gioca in casa", come si suol dire. Fa parte del suo background, infatti, questo tipo di proposta ricercata e avventurosa il giusto, non certo radicale. Il sassofonista e clarinettista sfodera così assoli ispidi e ispirati, non rinunciando a qualche scorribanda nelle acque amiche delle atmosfere informali in cui letteralmente nuota come un pesce.
Francesco Lento è davvero sorprendente. Abituati ad ascoltarlo in altre compagnie e in contesti di modern jazz canonico, stupisce ritrovarlo a proprio agio in questa musica parecchio lontana dal mainstream o dall'hard bop. Nei vari brani del CD, si impone il fraseggio articolato, anfrattuoso della tromba, con un timbro volutamente grezzo in certe sequenze o, per contro, limpido e pastoso in altri segmenti.
Fra le otto takes si fa raccomandare in particolare il brano eponimo, contrassegnato da un'aria solenne, scura nell'incipit che va mano a mano a complicarsi con parti veloci e concitate alternate a parentesi di sapore classico-contemporaneo, in cui si può ammirare l'uso sapiente dell'archetto da parte della bassista e la sua abilità nel coordinare le voci prima oppositive e poi concordanti dei due compagni di viaggio.
Silent rides, in conclusione, è un'ulteriore prova delle qualità di compositrice e leader della musicista laziale, non a caso vincitrice recentemente del referendum della rivista Musica jazz nella categoria dei nuovi talenti. Un riconoscimento più che meritato per la Michisanti, un nome su cui puntare a occhi chiusi per il futuro del jazz italiano.

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