Massimiliano Coclite 4et - Strange People PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Martedì 17 Settembre 2019 00:00


Massimiliano Coclite 4et - Strange People

Odradek Records - ODRCD521 - 2018

Massimiliano Coclite: pianoforte
Stefano Cocco Cantini: sassofoni
Ares Tavolazzi: contrabbasso
Marcello Di Leonardo: batteria

Un dialogo tra riferimenti alla tradizione e spunti personali. Nei nove brani originali che ascoltiamo in Strage People, Massimiliano Coclite utilizza in maniera matura, sempre controllata e con equilibrio naturale il bagaglio espressivo del jazz: se ritroviamo elementi come, ad esempio, la formazione scelta per il disco, un quartetto dai suoni acustici e caldi, e se si rivela un rapporto solido con la storia del jazz, tanto quella europea quanto quella statunitense, il pianista colora tutto questo con le proprie esperienze e con una disposizione aperta a possibilità espressive diverse. E così, nel mondo sonoro disegnato nel disco, entrano i riflessi classici e gli accenti brasiliani frequentati da Coclite in questi anni, la capacità di sfruttare l'apporto di tre "campioni" del jazz italiano come Stefano Cocco Cantini, Ares Tavolazzi e Marcello Di Leonardo e, soprattutto, la forza e la dinamica fertile dell'interplay che scaturisce all'interno del quartetto.
Il confronto con i grandi quartetti del passato - sia quelli statunitensi sia, in misura più rilevante, quelli europei - diventa un punto di partenza importante per stabilire coordinate espressive e utile per far comprendere la dimensione e lo spessore del quartetto. Coclite si inserisce nel solco tracciato dai quartetti acustici ma propone subito un'andatura personale per lo sviluppo dei brani. Un approccio in grado di combinare presente e passato, senza frizioni, e di dare risalto alle intuizioni del pianista e del compositore e, naturalmente, dei suoi compagni di avventura. La chiave è, perciò, nella capacità di sintetizzare in un filo logico i vari elementi: una capacità che Massimiliano Coclite ha sviluppato in questi anni e che trova un nuovo input nella dimensione classica del quartetto e nella esposizione mai affrettata con cui vengono affrontati i temi di Strange People. «Ogni cosa ha un suo tempo», sembra il motto che scorre sottotraccia durante l'ascolto del disco: la musica proposta da Massimiliano Coclite - insieme a Cantini, Tavolazzi e Di Leonardo - dialoga con l'ascoltatore, lo intriga senza imporsi e, senza frenesie, espone in maniera centrata tutte le anime che la caratterizzano.

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