Rich Pellegrin - Down PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Barin   
Lunedì 30 Settembre 2019 00:00


Rich Pellegrin - Down

Origin Records - OA2 22163 - 2019

Rich Pellegrin: pianoforte
R. Scott Morning: tromba
Neil Welch: sassofono tenore
Evan Flory-Barnes: contrabbasso
Christopher Icasiano: batteria

Mizzou New Music Ensemble in Down (intro) e Down
Erin Spencer: flauto
Jeremiah Rittel: clarinetto
Britney Stut: violino
Korin Wahl: viola
Rachel Czech: violoncello
José Martinez: percussioni
Taylor Burkhardt: percussioni

La forza e l‘inventiva del nuovo progetto del pianista e insegnante Rich Pellegrin si nascondono nella naturale propensione alla melodia della sua musica. Il rodato quintetto si muove con agilità e coesione. Sette tracce scritte dal pianista americano che testimoniano l'approccio percussivo sulla tastiera e la grande attenzione alla totalità del suo quintetto: il timbro e l'interplay hanno maggiore importanza del singolo.
Il brano Down, costruito su una struttura armonica che richiama la forma del brano Giant Steps di John Coltrane, come ricorda il pianista nelle note di copertina, procede disvelando lentamente la splendida vena misteriosa con il piano che privilegia accordi sapienti e la batteria e il sassofono che forgiano un sottofondo ideale, in particolare i growl di Welch. Il brano viene riproposto con la presenza del Mizzou New Music Ensemble composto da fiati, archi e percussioni, si ottiene cosi un'atmosfera misteriosa e drammatica che esalta la struttura del brano.
Trial è certamente una traccia completa in cui scaturisce la classe di Pellegrin con un assolo decisamente muscolare e percussivo: la mano destra cerca melodie spiazzanti e la sinistra contrappunta con accordi dalla brillante sonorità. Velocità, dinamismo, forte senso dello swing permeano l'intero motivo con Welch che si lancia in un lungo assolo dalla sonorità carnale quasi materica.
Birtright ha un atmosfera modale che permette alla traccia di dispiegarsi con lentezza e fornisce ai singoli musicisti una maggiore libertà espressiva. Tromba e contrabbasso ci regalano lunghi e significativi assoli.
In Acceptance si coglie pienamente la perizia compositiva e l'uso attento delle progressioni.
Down segna la piena maturità del pianista in cui libertà e rigore compositivo si amalgamano perfettamente con il vigore e la creatività di Pellegrin e del suo quintetto.

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