While We Still Have Bodies PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Martedì 12 Novembre 2019 00:00


While We Still Have Bodies

Neither/Nor Records - n/n 009 - 2018

Ben Gerstein: trombone, radio, smartphone
Sean Ali: contrabbasso, musicassette
Michael Foster: sax tenore, sax soprano, musicassette
Flin van Hemmen: percussioni, lettore mp3

Più che una procellosa navigazione a vista, la traversata a quattro assurge ad autentica Odissea, pur potendosi ritenere almeno dubbia l'identità di una destinazione, certamente meno dubbia la connotazione avventurosa e di rotta interiore che, in guisa sia di singoli esploratori che di turbolenta ciurma, i quattro energici e motivati improvvisatori affrontano con evidente consapevolezza almeno della grossa portata d'incognite implicita in un'esperienza siffatta.
Genesi alquanto interessante per il presente evento, su commissione dell'artista mediale cinese Cheng Ran, in forma di commento sonoro all'installazione di una propria opera video, rappresentativa dalla pièce "Diario di un pazzo" del connazionale Lu Xun, cui i quattro si dispongono con spiegamento di mezzi rappresentativi, con il vezzo (non nuovissimo) d'impiegare anche media a "bassa fedeltà", o comunque dichiaratamente vintage, oltre all'effettistica incidentale dei comunissimi devices quotidiani, a completamento non soltanto rumoristico dell'instrumentarium individuale, così il contrabbasso di Sean Ali, il sax di Michael Foster, il trombone di Ben Gerstein e le percussioni di Flin van Hemmen.
Guidati (anche) da uno stato ispirativo recante dalla fonte alcuni tratti d'insania, peraltro funzionale (ma non unica determinante) nelle dinamiche risultanti della performance, i quattro si devolvono ad un intercambio di forze di tono catartico entro un impervio campo di gioco, le cui esternazioni tendono a segnare lo stato vigile così come la ricettività subconscia dell'ascoltatore, conducendo una propulsione sonora lungo cui si (s)bilanciano i contrastanti caratteri dell'asperità e dell'evanescenza (tendenzialmente più a favore della prima).
La label animata dal producer romano Carlo Costa (adesso stanziale come percussionista e performer sulla scena di New York) guadagna un ulteriore gallone qualitativo da quanto esitante da una turbolenta e partecipativa jam, di cui appare criptica ed elusiva perfino la denominazione While We Still Have Bodies: quasi antitetica rispetto al tenore dell'operazione, le cui energie non sembrano mirare a costituire o mantenere "corpo" alcuno, fatta salva l'aleatoria e spesso violenta coalescenza sonora; sia pur effimera e dissipativa, la strutturazione istantanea posta in divenire dal quartetto reca segni spesso potenti, trasversalmente segnati da un ben appreso e "desiderante" spirito di libertà.

Link di riferimento:
Sito web: www.neithernorrecords.com/neithernorrecords/home.html Video Teaser: www.youtube.com/watch?v=L7LuwF7ws7U


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