Kaja Draksler & Terrie Ex - The Swim PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Domenica 16 Febbraio 2020 00:00


Kaja Draksler & Terrie Ex - The Swim

Terp IS - 31 - 2020

Kaja Draksler: pianoforte, giocattoli
Terrie Ex: chitarra elettrica, utensili

Già avvezzi alle veementi proposte della Improvisation Series della label olandese Terp, l'ennesima uscita non può smentirne i tratti caratteristici, nel presente caso appaiando il ricorrente alfiere chitarrista Terrie Ex e la creativa pianista Kaja Draksler; eppure (e non senza qualche vezzo) le note di copertina premettono notevoli riserve sulle risultanti di un tale cimento, dichiarando e sottolineando le grandi diversità di profilo e strategie musicali tra il chitarrista olandese e la pianista slovena, risolvendo l'impasse (apparente) con la studiata banalità dell'attrazione tra gli opposti, aggettivo in fondo non proprio applicabile tra due modi distinti, ma non incompatibili, di rappresentare l'espressione entro la libera forma.
Più anziano di almeno una generazione, il guastatore della scena anarco-punk neerlandese apporta una corposa grinta ed una irruenza (anche) corporea, distante per energie e segni dall'improvvisatrice slava che non disconosce il valore dell'accademia, pur trasfigurandola nei segni e nelle traiettorie; ne esita un match intenso e certamente curioso in termini di impatto timbrico, stante l'immediato lavoro di eviscerazione sonora sul corpo di entrambi gli strumenti, sottoposti a forze esplorative che puntano a meccaniche inusuali degli stessi, ulteriormente distorti dall'interazione fisica anche con eterogenei oggetti.
La forza teatrante della performance è chiaramente in parte perduta su un supporto audio ma sufficientemente resa da un programma che alterna veemenze inflessibili e plaghe di rarefazione sonora comunque tesa e concentrata, tali i caratteri dei due differenti passaggi in cui s'estende The Swim, ripresa live presso l'iconico Café Oto di Londra, referenziale piattaforma di sperimentazioni trans-gender, al cui prestigio certamente contribuisce una vivace dualità che vi dispensa connotazioni individuali idiomaticamente (ed energeticamente) differenti: prevalente la veemenza d'impatto elettroacustico della turbolenta chitarra, maggiore attenzione (anche istantanea) per il dettaglio da parte del complesso pianismo, in una combinazione agli esiti appunto non scontati ma che esita comunque appagante ed animata da convincente impegno e verace forza interattiva.

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