Jorge Rossy Vibes Quintet - Beyond Sunday PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Giovedì 20 Febbraio 2020 00:00


Jorge Rossy Vibes Quintet - Beyond Sunday

Jazz and People - JPCD818009 - 2018

Jorge Rossy: vibrafono
Jaume Llombart: chitarra
Mark Turner: sax tenore
Doug Weiss: contrabbasso
Al Foster: batteria

Jorge Rossy prosegue nella sua esplorazione musicale molteplice e sfaccettata. Lo abbiamo apprezzato come batterista al fianco di musicisti come Brad Mehldau e Wayne Shorter e poi come pianista. La sua "veste" di vibrafonista unisce in una sintesi immediata il senso melodico e lo spirito percussivo e rappresenta ormai la cifra più caratteristica del suo mondo espressivo, quella più frequente sui palchi e negli studi di registrazione. Beyond Sunday offre una dimostrazione ampia di questo percorso: il solido modern mainstream delle composizioni di Rossy affonda le sue radici nei fili espressivi che prendono le mosse dal jazz degli anni sessanta e ne utilizza in modo convinto stilemi, linguaggi e codici; l'intreccio di vibrafono e chitarra si rivela una scelta timbrica meno consueta e, di conseguenza, utile per costruire armonie ricche di sfumature e di spazi; infine, l'esperienza e la grande consistenza espressiva dei cinque musicisti garantiscono in modo del tutto inattaccabile la forza del progetto. Abbiamo imparato a conoscere Jorge Rossy, Jaume Llombart, Mark Turner, Doug Weiss e Al Foster nei progetti condotti come leader e nelle loro collaborazioni come sideman: in questo contesto, danno vita ad una vera e propria all-star in grado di disimpegnarsi con stile nei dieci brani che costituiscono Beyond Sunday: sette composizioni del leader, due di Al Foster e una, Introspection, di Thelonious Monk.
Confidenza reciproca con i vari musicisti coinvolti, esperienze e qualità dei singoli, visione essenziale: attraverso questi spunti Jorge Rossy riesce anche ad accogliere ed utilizzare altre suggestioni all'interno del mondo sonoro del quintetto - certi echi del jazz europeo e certe sfaccettature cameristiche, ad esempio... - e a combinarlo con un approccio jazzistico ben calibrato, in equilibrio tra tradizioni e attualità e attento a rileggere in maniera personale e robusta la lezione dei grandi maestri di questa musica.

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