Pericopes+1 - Up PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Barin   
Lunedì 06 Aprile 2020 00:00


Pericopes+1 - Up

Losen Records - 2020

Emiliano Vernizzi: sax tenore, elettronica
Alessandro Sgobbio: pianoforte, Fender Rhodes, elettronica
Nick Wight: batteria

Nuova uscita per i Pericopes+1, dopo Legacy uscito per Auand Records ora è la volta di Up per l'etichetta norvegese Losen Records.
Il nuovo progetto si inserisce perfettamente nelle filosofia del gruppo che si rende permeabile alle influenze di di versi generi musicali. Come ci ricorda il filosofo Gilles Deleuze «[...] la letteratura incomincia quando nasce in noi una terza persona che ci spoglia dal potere di dire Io». Cosi vale per la musica si tratta di abdicare al proprio io per tentare di far emergere l'impersonale, come se un altro avesse suonato per noi. In quest'ottica è da valutare l'uso importante dell'elettronica in questo progetto che lascia quell'impronta artificiale quella voglia di lasciare delirare i suoni tra l'acustico e l'elettronico (Martyrlied, Danza di Kuwa).
Rispetto ai lavori precedenti si coglie una maggiore volontà di soffermarsi sull'aspetto ritmico e timbrico, a volte semplificandolo come in Wonderland, oppure in Disco Gagarin in cui tale aspetto viene sollecitato e moltiplicato.
Il carattere spaesato di The Earth's Shape viene evidenziato dalla commistione tra elettronica e un quartetto d'archi, la scrittura di Sgobbio risulta esaltante e indiscutibilmente indovinata.
La Rentrée ci catapulta indietro nel tempo con timbri e suoni di altri tempi grazie all'uso del Fender Rhodes, una sorta di tentativo di fare delirare il linguaggio musicale, citando sempre Deleuze.
Un album che propone un approccio più meditato ma non per questo meno radicale dei precedenti progetti, che risente del mondo contemporaneo che, come ci ricorda il filosofo Giorgio Agamben, « […] è colui che percepisce il buio del suo tempo come qualcosa che lo riguarda e non cessa di interpellarlo, qualcosa che, più di ogni luce, si rivolge direttamente e singolarmente a lui. Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo».

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