Dimitri Grechi Espinoza - The Spiritual Way PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Montano   
Domenica 21 Giugno 2020 00:00


Dimitri Grechi Espinoza - The Spiritual Way

Ponderosa - 2020

Dimitri Grechi Espinoza: sax tenore

Dopo "Angel Blows" e "Recreatio", Dimitri Grechi Espinoza pubblica il suo terzo disco in solo, sempre afferente al progetto "Oreb". In questo caso l' oggetto del suo album sono le virtù spirituali «ritenendo importante riproporlo in tempi così poco spirituali», come si legge nelle note di copertina. L'afflato mistico è preponderante anche in questo cd, dove i titoli richiamano i valori morali (Rettitudine, Giustizia, Equanimità) insieme ai nomi delle stagioni, in una sorta di itinerario orientato in linea retta verso il bene.
Il sassofono tenore elabora semplici frasi che ripete e reitera apportando minime modifiche e lasciando poi vibrare, propagare queste cellule motiviche sulle pareti del sito dove avviene la performance, in questo caso il battistero di Pisa. C'è, poi, la consueta attenzione verso il suono, elusivo, etereo e allo stesso tempo significante, rafforzativo in tutte le tracce dell'album. Grechi Espinoza compone e improvvisa sotto la spinta di una precisa urgenza interiore e allo stesso tempo ascolta quello che gli ritorna indietro dal luogo sacro in cui realizza il suo percorso musicale e ascetico. Si attua, in un certo senso, in tempo reale, un dialogo fra il sassofonista e la costruzione architettonica che lo ospita, o meglio fra l'uomo e la chiesa in cui fa riverberare il suo canto, la sua modulazione. Allargando molto la prospettiva è, in estrema sintesi, un colloquio introspettivo o una conversazione sentita con la trascendenza.
Non ci sono grosse novità rispetto alle due registrazioni antecedenti, come si può intuire. In "The Spiritual Way" sono, ancora una volta, le motivazioni extra-musicali a guidare il girovagare ciclico del sax tenore che riprende e ricompatta il carattere delle due precedenti imprese in solitaria.
Dimitri Grechi Espinoza dimostra, anche in questa incisione, una coerenza stilistica, una logica compositiva sicuramente ammirevoli. Probabilmente, però, con questo terza opera ha sviscerato in pieno un capitolo della sua storia artistica e personale. Lo aspettiamo, perciò, a nuove prove nel segno del cambiamento, tenendo ben fermo il carattere progettuale del suo modo di intendere la vita e, di conseguenza, la musica.

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