Pierluigi Balducci - L'Equilibrista PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Lunedì 22 Giugno 2020 00:00


Pierluigi Balducci - L'Equilibrista

Dodicilune Dischi - ED441 - 2020

Pierluigi Balducci: basso elettrico
Robert Bonisolo: sax tenore
Fabrizio Savino: chitarra
Dario Congedo: batteria

Un quartetto elettrico e dal piglio energico, un lavoro dalle dinamiche più impetuose: le sette tracce originali composte da Pierluigi Balducci e presenti ne L'Equilibrista sono il veicolo per condurre il flusso sonoro e per muovere verso le possibilità che scaturiscono dall'improvvisazione e dall'interplay del quartetto. Il bassista si sgancia dal percorso che, in qualche modo, aveva tracciato nelle sue prove più recenti per trovare nuove strade espressive e soluzioni meno frequentate. Per fare questo, si affida a tre musicisti eclettici come Robert Bonisolo, Fabrizio Savino e Dario Congedo, musicisti che portano nel loro bagaglio di esperienze l'attitudine a trovare sintesi tra le varie anime del jazz e incontri con musicisti di estrazione differente per provenienza, linguaggio e appartenenza generazionale.
Ed è proprio grazie alla disposizione trasversale dei quattro musicisti che si possono rileggere alcune delle inflessioni caratteristiche dei precedenti lavori del bassista. Si tratta però di echi e reminiscenze: il nuovo lavoro sposta l'obiettivo in maniera sensibile dalle atmosfere europee e cameristiche al vocabolario del jazz elettrico e della fusion. L'approccio proposto da Balducci, attraverso la scrittura, e dal quartetto, nell'interpretazione dei brani, aggiunge però anche altri ingredienti alla ricetta de L'Equilibrista: ingredienti provenienti dalle derive più recenti del jazz e dalla voglia di esplorarne le combinazioni.
Sette tracce elaborate a partire da riferimenti diversi - dal passo ritmato di Blackarera e de Il Vizioso agli accenti più languidi di Monet e della title track, passando per l'andatura più tirata di Kosmos and Chaos - e sviscerate con cura dai quattro musicisti: ogni tema contiene più chiavi di lettura per gli interpreti e diventa, così, il punto di partenza per assolo corposi, per quantità e consistenza. Ed è proprio nel ventaglio di possibilità contenute nella scrittura che possiamo individuare il punto di connessione più forte con il percorso tracciato da Balducci finora: un ventaglio affidato in questo caso ad una formazione più chiaramente votata a mettere in risalto gli apsetti più vigorosi della musica.

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