Dave Douglas/Uri Caine/Andrew Cyrille - Devotion Stampa
Scritto da Flavio Caprera   
Lunedì 02 Settembre 2019 00:00


Dave Douglas/Uri Caine/Andrew Cyrille - Devotion

Greenleaf Music - 2019


Dave Douglas: tromba
Uri Caine: pianoforte
Andrew Cyrille: percussioni

Dave Douglas e Uri Caine da anni compongono un sodalizio inossidabile e dall'ottima resa musicale. I loro progetti vedono spesso o uno o l'altro a capo del lavoro. In questo caso è Douglas che tiene le fila dei giochi in Devotion. Al duo però si aggiunge un percussionista di grande valore capace di suonare qualsiasi espressione di jazz, Andrew Cyrille. Il risultato è un disco suonato da virtuosi e fuoriclasse che prendono in esame brani composti da Douglas e che raccontano di celebrazioni culturali, musicali e politiche. Il trombettista fa rivivere l'opera di compositori che in un modo o in un altro hanno contribuito alla sua formazione e che devotamente omaggia in uno stile originale e ricco di pathos. Devotion è un disco intimista, sorprendente, carico di swing e soul, e ritmicamente "strano e accattivante". Si apre con Curly, soprannome dell'attore e commediante Jerome Horwitz, componente delle "Tre Lucertole". È un pezzo che vive tra quiete e accelerazioni rocambolesche con il piano di Caine sugli scudi. Il secondo brano, D'Andrea, e il terzo, Francis of Anthony, sono fuori dal "recinto culturale americano" e riguardano il maestro Franco D'Andrea. È un importante riconoscimento per un jazzista che ha contribuito prepotentemente assieme ad Enrico Rava a modernizzare il jazz italiano. La sua opera, originale, continua ad essere fortemente influente in maniera tale da investire e far capitolare anche un musicista innovativo come Dave Douglas. Il trombettista ha collaborato più volte con D'Andrea e questo suo rapporto lo ha portato a scoprire un mondo, quello intervallare e compositivo, che da sempre è oggetto degli studi ed esperimenti del pianista italiano: «D'Andrea and Francis of Anthony are for the great Italian pianist and composer Franco D'Andrea — someone I continue to learn from. His book about intervals is quite extraordinary, but playing with him and playing his music opened me up to other ways of organizing and appraising musical events.» Entrambi i pezzi rappresentano a pieno la musica di D'Andrea: dalla sintesi tra passato e presente accennati a suon di tromba in D'Andrea; alle pacate invenzioni bluseggianti e intervallari in Francis of Anthony. Miljøsang and False Allegiances raccontano invece di Carla Bley e delle sue fascinose composizioni senza tempo. Douglas ha avuto modo di suonare con lei ed apprezzarne le capacità sia compositive che musicali. Prefontaine è un pezzo dai connotati free dove i tre agiscono sull'onda di una comunicatività cerebrale ed istintiva. La composizione è stata scritta a Eugene, città natale dell'atleta Steve Prefontaine. Pacific risente della stessa ambientazione free del brano precedente. C'è di nuovo che qui Cyrille detta tempi ed invenzioni. Il pezzo è dedicato all'artista Aine Nakamura. Rose and Thorn, suonato in uno stile targato anni venti, con accenni di piano stride e ritmi percossi, riprende l'opera di Mary Lou Williams, chiaramente riportata nel presente come solo Douglas sa fare. In We Pray, c'è poco da commentare. La musica parla da sé. È una ballad che rievoca la figura del grande Dizzy Gillespie, probabilmente maestro spirituale di Douglas. La chiusa finale è riservata a Devotion, brano melodioso e devozionale. Il pezzo è anche la sintesi di un progetto originale tenuto in piedi da tre grandi musicisti che propongono un'idea altra di trio e di univocità sonora. Consigliato!

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