Tommaso Genovesi Quartet
NIGHT FUNK
Caligola Records 2049-2

Con efficace feeling e brillante raffinatezza si inoltra convincente il pensiero creativo del pianista Tommaso Genovesi nei quadri sonori del cd "Night funk". Sulla base del caldo e portante sottendere e rincalzare di U.T. Gandhi alla batteria e di Gallo al contrabbasso, Genovesi espande il suo periodare con calibrata e vivida chiarezza, irrorata di penetrante determinazione, dal continuo innestare e crescere con adamantina scioltezza e coordinato slancio. Il cristallino diramarsi di Genovesi scorre ravvicinato in continue sortite dall'aggraziato e limpido giostrare e dal radioso inanellarsi con brio e coesione e sicurezza di conduzione. Genovesi dispiega il suo fraseggio con ponderata naturalezza e spirito comunicativo, con punteggiata freschezza e compiutezza e vincenti spunti d'alea in un disegno improvvisativo dinamico e ben delineato. Genovesi è affiancato da Zaninotto dal vigoroso discorrere e involversi al sax tenore con potenti e coinvolgenti spirali dal gioioso effondersi con pienezza espressiva e un espugnante germogliare dal robusto mormorare e svolgersi. Ospiti dell'incisione sono la inebriante vocalità della Camerin, il sentimento e la fantasia di Bearzatti al sax tenore e al clarinetto e il denso, prestante proiettare di Boato alla tromba.


Jazz Bazar
STOP THE VOODOO
Asilo Production AP CD 5701

Con brioso veleggiare, bel sound d'insieme e armoniosa evocatività si segnalano gli episodi sonori di "Stop the voodoo" del Jazz Bazar. Il sax alto di Peli scorre con un fraseggio che germoglia vellutato e si irradia avvolgente con ben sfumato sound e capacità discorsiva in un continuo librarsi dal rigoglioso effondersi. Con coesione e compiutezza Peli dirama un periodare dal gradevole inoltrarsi e crescere con ariosa naturalezza e con pienezza d'espressione e involvente sgorgare. Soggetti al piano delinea preziose tessiture, dal punteggiato rintoccare a tasselli, dal limpido e leggiadro spaziare e dal graduale e brillante incedere. Abeni alla batteria e Massazza al contrabbasso costruiscono pulsanti fondali dal rincalzante solcare e sottendere e Sigurtà, ospite alla tromba, spazia e saetta con apollinea e eterea chiarezza di conduzione con ricami sonori inanellati con afflato e si affianca a Peli, che procede con savoir faire e sviluppa le sue improvvisazioni incuneando e accendendo il suo fraseggiare e scendendo in profondità con perizia e ben modulate espansioni.


Felice Clemente
INSIDE ME
Splasc(H) Records CD H928.2

Con verve e un caldo senso comunicativo si delineano i quadri in jazz del sassofonista Felice Clemente. Clemente discorre al sax tenore con sound corposo e pienezza d'espressione, facendo sgorgare con senso propulsivo e discorsivo un fraseggio dal giostrare rigoglioso e armonioso, dalle ben amalgamate sortite con inebriante slancio. Clemente inanella un poderoso periodare dal potente svolgersi in una conduzione ben calibrata e coinvolgente, dal generoso accendersi e dall'arioso e denso veleggiare. Con il contributo del prestante sottendere e del calzante sospingere di Manzi alla batteria, di Della Fonte on bass e di Stefanuto alle percussioni, Clemente al sax tenore spazia con coesione ed efficacia, costruendo robuste e pregnanti intelaiature d'alea dall'avvincente espandersi, mentre al sax soprano fa germogliare senza remore un fraseggio fine e brioso nel contempo. Clemente è affiancato dall'agile e spigliata conduzione pianistica, dal brillante sottolineare, di Colombo, dall'arioso proiettare a lunga gittata e ben modulato di Migliardi al trombone e dal saettare vivace e spumeggiante dall'apollineo sortire di Brioschi alla tromba e al flicorno.


Marco Detto
DA LONTANO
Music Center BA CD 047

Il brillante e venusto sciorinare, intriso di sentimento e di senso narrativo, dalle prestanti espansioni e dal limpido risonare evocativo, del pianismo di Marco Detto si segnala nel cd "Da lontano". Detto espande il suo fraseggio con armoniosa inventiva e un cristallino rintoccare e rampollare dal pregiato e coordinato aspergere in scioltezza, con continui spunti e un aggraziato aleggiare dal naturale e gradevole librarsi. Sotto l'azione del sottendere calzante e fragrante e del pulsare partecipe di Ricci al contrabbasso e di Manzi alla batteria, Detto delinea leggiadri acquerelli in jazz dal mirifico effondersi e dai continui spunti in divenire con slancio e freschezza espositiva, con una conduzione coinvolgente e un comunicativo veleggiare commisto di brio e raffinatezza. Il solatio sgorgare e dispiegarsi del periodare di Detto si inoltra con ben definito disegno improvvisativo, dall'efficace evolversi con agile innestare e serene e chiare digressioni con uno scendere in profondità ricco di continuità e di amalgamate e radiose sortite, dal ben modulato, facondo e fantasioso stemperare d'alea.


Aldo Bassi Quartet
MUAH!
Jazzing Roma CO 04003

La radiosa energia comunicativa dei vari tracciati in jazz del trombettista Aldo Bassi scorre rigogliosa nei contesti sonori del cd "Muah!". Con sound intenso e dal vivido effondersi, Bassi fa sgorgare un periodare caldo e avvincente, dal generoso profondere e dal corposo dardeggiare, con slancio e perizia di conduzione e dal ben tornito punteggiare con carica esecutiva e dall'insinuarsi con determinazione. Il florido inanellare a lunga gittata di Bassi cresce e si modula con pienezza espressiva e comunicativo giostrare, con sentimento e un gioioso svolgersi e fluire. Il periodare limpido e denso nel contempo di Bassi spazia con sospingente perizia e un ficcante irradiarsi improvvisativo con espugnante veleggiare e involarsi, con il supporto del rilevante portamento ritmico, dal dinamico lanciare, di Pietro Iodice alla batteria e di Renzi al contrabbasso e con il netto delineare, dalle marcate e brillanti movenze in divenire di Pino Iodice al piano, con il suo acuto rintoccare e sbrigliare. Ospiti dell'incisione sono Salis con il suo coinvolgente dilatare, dall'evocativo discorrere alla fisarmonica e l'accattivante e robusto involgere di Margitza al sax tenore, per un quadro sonoro dovizioso, trascinante ed efficace.


Paolo Porta
DECEPTIVE RESOLUTION
EYS 013

Con slancio ed efficacia, senso narrativo e bellezza di linguaggio si profilano gi scenari in jazz dell'altosassofonista Paolo Porta. Alla testa di un affiatato quintetto, Porta saetta con decisivi e propulsivi affondi, involandosi con naturalezza e coesione, con crescente ascendere e germogliare. Porta discorre con avvincente savoir faire, giostrando con incisivo e prestante rabescare con fantasia e prontezza e una spumeggiante carica che si inoltra in continui sbocchi d'alea in divenire dall'accattivante accendersi. Sull'onda del pulsante e propositivo sospingere e delle solide intelaiature di Sicbaldi alla batteria e di Loddo al contrabbasso e con il costante puntellare di Mannutza al piano, Porta calibra e proietta con chiara determinazione e con sentimento il suo miniato sound con un disegno improvvisativo vivido e ben delineato, con senso risolutivo e di sintesi in una conduzione brillante e dinamica. Porta è affiancato dal gioioso soffiare, nitido e intenso, di Gravish alla tromba e dalle fluide espansioni del pianismo di Mannutza, dal coinvolgente dispiegarsi e dall'elegante e brioso librarsi, dal continuo e armonioso zampillare ed effondersi in scioltezza, d'intesa con l'inanellare e incunearsi senza remore, ricco di risorse e di svolte e diretto, di Porta stesso.


Antonio Onorato
JAZZ NAPOLETANO
Wide Sound WD131

L'avvincente e dinamico pullulare del periodare del chitarrista Antonio Onorato, dal sound diafano e dal vivido svolgersi, si irradia per gli scenari sonori in trio di "Jazz Napoletano". Con il fattivo contributo del lanciare con prontezza ed assecondare con perizia di Tranchini alla batteria e del propulsivo ed elastico crescere e del pulsante delineare di Farias al basso elettrico, Onorato, con sentimento e ben modulata espressività descrive ora coinvolgenti escursioni a spirale, ricche di carica e di orientamento discorsivo e di rigoglioso e prestante fluire, ora sensibili e ben tornite digressioni irrorate di lirismo, dal meditato sgorgare e dal dolce intessere. L'assecondare calzante e partecipe di Farias e Tranchini supporta al meglio il proiettare diretto e comunicativo di Onorato, espressivo e dovizioso nel suo punteggiato aleggiare e radioso coronare sempre efficace in un generoso inanellare che scorre senza remore in rivoli d'alea dai continui sbocchi in tracciati di jazz mediterraneo dall'armonioso e brioso disegno ora con spumeggiante veleggiare, ora con morbido pathos.


Marco Tamburini
TWO DAYS IN NEW YORK
Caligola 2048-2

Il fluido discorrere e il vellutato proiettare della tromba di Marco Tamburini si effondono nel cd "Two days in New York". Sulla base del netto sancire e dell'agile sottendere di Drummond al contrabbasso e di Hart alla batteria e con il chiaro e sereno punteggiare di Cables al piano, Tamburini fa sgorgare un fraseggio sgusciante e fantasioso, ricco di sentimento e di propulsive sortite. Il periodare di Tamburini scorre e si infittisce, si incunea e sorge con repentino e crescente sfociare, dal saettare irrorato di verve e di inebrianti spunti. Denso e ben modulato, il disegno d'alea di Tamburini si espande con duttile efficacia e continue svolte, e si protende con rigogliosa e inventiva comunicativa tra tracimanti affondi e sensibili e calibrati approfondimenti, affiancato principalmente dal nitido delineare e accendere d'alea con inebriante dirittura di conduzione di Cables, dal subitaneo digradare e dal ben definito fluire, e dal verace inanellare di Bartz al sax alto, dall'agile sgorgare e dall'involversi avvincente, dal mormorare penetrante e dal protendersi con sicurezza d'orientamento.


Furan-Bianchi-Scoca
JAPANESE ERA
Videoradio VR CD 000511

Con brillante rintoccare e dispiegarsi in un brioso e limpido giostrare d'inventiva il pianista Marco Bianchi incontra il pulsare partecipe e il netto scandire di Scoca al basso e di Furian alla batteria nel cd "Japanese era". Sotto l'azione dell'elastico incunearsi di Scoca e del solido solcare di Furian, Bianchi delinea e spazia con leggiadro risonare, ora con adamantino sottolineare, ora con nitide punteggiature in divenire dallo stimolante svolgersi in scioltezza con stile ed efficacia in variegati sbocchi d'alea. Il cristallino discorrere di Bianchi sgorga e si inoltra con fantasia e sicuro orientamento di conduzione, d'intesa con il supporto calzante di Scoca e Furian, e si instrada, digrada e si irradia con freschezza di costrutti in un aleggiare e aspergere improvvisativi con spaccati di lirismo e ben tornite digressioni. Il morbido pianismo di Bianchi (in un paio di brani dal gradevole sussurrare all'armonica) racconta e delinea, pondera e sottolinea con vivido dipanarsi, con crescenti e diretti sviluppi in linea con l'essenziale e costante sottendere del commento ritmico di Furian e Scoca, per un veleggiare a 3 intriso di feeling e atmosfera.


The Giovanni Mazzarino Quartet
THE CYCLONE
Splasc(H) Records CD H788.2

Con stile e chiarezza di linguaggio, feeling e profonde atmosfere si delineano i paesaggi in jazz del quintetto del pianista Giovanni Mazzarino. Con periodare attico ed efficace, dall'oculato e saldo discorrere, Mazzarino spazia con accattivante sottolineare ed un adamantino sgorgare dai lineamenti netti ed essenziali, ricchi di sentimento e di determinazione. D'intesa col portante sancire e lanciare ritmico di Senni al contrabbasso e di Michelutti alla batteria, Mazzarino sciorina con sicurezza un fraseggio diretto e ben intessuto che si dipana con coesione, dal brillante savoir faire e dal calibrato tratteggiare. Il sax tenore di Bearzatti si effonde armonioso e pieno di calore, dal gradevole sgorgare e dall'inebriante e compiuto effondersi, e Bosso alla tromba saetta con intensità e pienezza d'espressione e dilata il suo periodare con rigoglioso fluire. Il periodare ricco di risvolti di Mazzarino si espande con gradualità e sulla base del prestante sottendere di Senni e Michelutti pondera e digrada con perizia e con ben soppesato dischiudersi, dal cristallino e verace sound.


Fabio Mariani Group
NADI
UM Records UMR C0103

I limpidi rivoli di lirismo e scioltezza del chitarrista Fabio Mariani si svolgono essenziali e morbidi nel cd "Nadi". Sulla base del calzante sottendere e coronare di Pettirossi alla batteria e di Zanghieri al basso elettrico, Mariani distilla con perizia e savoir faire i suoi racconti jazzistici dal cristallino dischiudersi e dal gradevole e attico descrivere. Il fraseggio di Mariani si instrada con naturalezza e delinea con un tratteggiare scorrevole e ben modulato ed è affiancato dall'inventivo giostrare e disporre pianistico ricco di verve e dal luminoso rintoccare di Iodice, cui succede in un paio di brani Beneventano, altro pianista, dai prestanti orizzonti di freschezza e chiarezza di conduzione. Sastro alle tastiere disegna sognanti alchimie e fantasiose coloriture dalle pregiate prospettive e talvolta al basso troviamo il saldo pulsare di Matino. Con efficacia e solidità Berlin al basso e Gottlieb alla batteria fanno coppia in 2 brani, da cui fuoriesce il periodare leggiadro e ben rifinito di Mariani.


Pino Iodice Project
SUSPENDED
UM Records UMR C0203

Il periodare elegante e dinamico, dal sicuro delineare e svolgersi con energia e slancio del pianista Pino Iodice si segnala nel cd "Suspended". Con determinazione e calibrata raffinatezza Pino Iodice descrive paesaggi sonori ricchi di forza espressiva con il contributo del vociare pregnante di 3 sax: il sax tenore di Ionata dal generoso sgorgare e tracimare; il sax alto ficcante e dallo scattante involversi di Tittarelli e l'acuto garrire del sax soprano di Deidda. Pino Iodice fa scorrere in scioltezza e con ben modulata armoniosità il suo brillante periodare d'intesa con il prestante e vivace rincalzare di Renzi al contrabbasso e di Pietro Iodice alla batteria e delinea scenari acustici con fraseggio diretto e accattivante, con propulsivo spaziare e svolgersi e sa anche espandere liquidi e briosi tasselli d'alea al piano rhodes. Al piano acustico Pino Iodice dispiega con efficacia e prontezza i suoi assunti improvvisativi, dall'inebriante evolversi e dal continuo effondersi e discorrere con agilità e vigore nel contempo, con stimolanti approfondimenti e freschezza e chiarezza d'espressione in un avvincente crescere e sfociare.

Vincenzo Lucarelli Quintet
NEW CYCLE MOOD
Splasc(H) Records CD H913.2

Il soffio concorde, tra descrittività e slancio, del quintetto del pianista Vincenzo Lucarelli emerge con il cd "New cycle mood". Sull'onda del caratterizzante veleggiare e sospingere di Valeri alla batteria e di Florio al contrabbasso, Lucarelli delinea con limpido e brioso punteggiare, con un giustapporre coordinato in continuità e dall'agile e miniata eleganza. Il cristallino sciorinare con pregiati innesti e un morbido infittirsi e un gradevole senso narrativo di Lucarelli si inoltra con leggiadro ponderare in acquerelli dal calibrato espandersi. Il ben sfumato sound di Tittarelli al sax alto sgorga con ben sfumato germogliare e rigogliose e armoniose svolte, mentre Gioia al flicorno discorre sognante e apollineo in un'aura evocativa dal meditato saettare. L'inanellare vellutato di Tittarelli dall'avvincente arroccarsi, il denso e ovattato stemperare di Gioia e la fragrante e dinamica propulsività di Valeri e Florio contribuiscono a definire quadri sonori dall'impressionistico effondersi, in cui il periodare di Lucarelli cresce con terse sottolineature e un rintoccare in scioltezza a tasselli dal pregiato disporre e spaziare.


High Five Quintet
JAZZ DESIRE
Via Veneto Jazz VVJ 047

Tra feeling e atmosfera si dispiegano gli scenari in jazz dell'High Five quintet. Il periodare di Bosso alla tromba e al flicorno saetta con rigoglioso estro, proiettando con energia e prestante slancio, involandosi con dirittura di conduzione e fantasia. Scannapieco al sax tenore fa ascendere e sgorgare con doviziosa continuità avvincenti flussi d'alea dal vigoroso e potente inoltrarsi, inanellando con determinazione e sicurezza di conduzione inebrianti sequenze. Mannutza delinea al piano un brillante orizzonte improvvisativo, dal limpido e acuto disporre in un divenire stimolante e dal pregiato diramarsi. Tucci alla batteria e Ciancaglini al contrabbasso sottendono e rifiniscono con savoir faire, soffondendo e creando fondali ritmici ben dosati da cui fuoriescono il tracimante e diretto effondersi di Bosso, l'espugnante e crescente discorrere di Scannapieco e l'elegante spaziare di Mannutza, per un quintetto dall'arioso comunicare, che alterna e miscela descrittività e concretezza, con perizia di conduzione ed equilibrati intarsi dal chiaro e definito disegno.


Mag Trio
PENSIERI CIRCOLARI
Abeat Records AB JZ 025

I raffinati e solidi impasti sonori del Mag trio si profilano evocativi nel cd "Pensieri circolari". Frutto dell'intesa tra il limpido e l'essenziale delineare del piano di Calvi e il caldo pulsare e coronare di Tacchi al basso elettrico e di Corvino alla batteria, il Mag trio risalta, tra begli originals e significative renditions, per coesione e freschezza, per un disegno sonoro chiaro e dall'impressivo risonare. I morbidi e leggiadri tasselli attici della conduzione di Calvi scorrono con nitida gradualità in un gioco di chiaroscuri dal pregiato dipanarsi, cui risponde il pulsare e sottendere denso e propositivo del partecipe e portante contributo di Tacchi e Corvino che plasmano il contesto sonoro con efficacia e pienezza espressiva. Il digradare come distillato di Calvi scorre con perizia e naturalezza e disegna aggraziati scenari ravvivati dalla positiva tensione ritmica fornita dal prestante rincalzare di Corvino e Tacchi in un continuo giostrare arricchito in vari pezzi dal morbido e sensibile germogliare e dal rigoglioso effondersi al meglio di Girotto al sax soprano, dall'armonioso, fine e intenso librarsi.


Giuseppe Spagnoli
ALONE...WITH MY PIANO
Lush Tales LT CD 0127

L'inebriante e leggiadro espandersi, dall'intenso risonare e dal terso fluire, del delineare in piano solo di Giuseppe Spagnoli si staglia prestante nei percorsi in divenire di "Alone...with my piano". Ora con limpido e spigliato librarsi, ora con accattivante sottolineare, il sentimento creativo di Spagnoli si dispiega con armonioso afflato, dai preziosi risvolti, con conduzione perentoria e pienezza espressiva. Il rintoccare e sciorinare di Spagnoli si riveste d'atmosfera e si svolge con chiaro vibrare, con un giustapporre che sgorga e si incunea con inventiva e lirismo verso continui sbocchi con avvincenti orizzonti di sognante musicalità, dal respiro evocativo e dal crescente, adamantino e punteggiato effondersi. Spagnoli sa parimenti essere decisivo e concreto con efficace marcare e agile senso comunicativo, con costante e rigoglioso gusto narrativo e un aggraziato infittirsi dal brillante evolversi in scioltezza, dal vivido nitidezza e dal disinvolto e mirifico giostrare. Gli scenari per piano solo di Spagnoli si succedono con stimolante e coinvolgente fantasia, dal luminoso impressionismo e dal brillante discorrere.


Gianni Ragusa
PERIFERIE METROPOLITANE
Lush Tales LT CD 0146

Con efficacia, feeling e comunicativa si sviluppano i tracciati in jazz del chitarrista Gianni Ragusa. Con consequenzialità e slancio discorsivi il fraseggiare di Ragusa si inoltra diretto e crescente, con un ben inanellato sgorgare, dal limpido e miniato delineare. Sulla base del sottendere elastico, pulsante e pertinente di Di Modugno al basso elettrico o al contrabbasso e di Di Monte alla batteria, Ragusa sciorina in scioltezza cristallini e subitanei rivoli d'alea, dall'avvincente e naturale evolversi, con disegno improvvisativo chiaro e scorrevole. Le preziose tessiture in profondità di Ragusa, dal brioso espandersi in continuità, si irradiano e penetrano con saettante freschezza e senso propulsivo, con ben cesellate rifiniture d'atmosfera e ad esse si affiancano le inebrianti e pregnanti digressioni, dall'ubertoso strosciare e dal generoso effondersi, di Carrabba al sax tenore, dal prestante arroccarsi e dal potente involversi. Ragusa percorre itinerari improvvisativi ricchi di stile e perizia, dal ben tornito espandersi con nitida verve e un dovizioso protendersi dal duttile e tracimante espugnare e involarsi con coesione d'orientamento e immediatezza espositiva.


Luca Chiaraluce
CONCERTO MULTIMEDIALE
Self Produced

Il polistrumentista Luca Chiaraluce con savoir faire e freschezza d'espressione irradia il suo brioso feeling nel "Concerto multimediale". Intarsiando ad hoc i suoi ruoli di chitarrista, contrabbassista e batterista, Chiaraluce dà luogo ad un avvincente e variegato programma in jazz. Alla chitarra Chiaraluce saetta con una spigliata e rigogliosa fluidità dai pregiati risvolti in un divenire d'improvvisazione stimolante e dal cristallino innestare con brillanti e ben amalgamati spunti e dal duttile e cesellato inoltrarsi ricco di verve e slancio risolutivi, modellato in avvincenti sortite dal continuo scaturire e rampollare. Il sottile insinuarsi del fraseggiare di Chiaraluce on guitar scorre con un convincente senso discorsivo dal coinvolgente e vivido inanellare sempre aperto a nuovi sbocchi, dal miniato incunearsi ed effondersi con prestante scioltezza e prontezza in limpide e accattivanti rifiniture in movimento, dallo stillante e penetrante spaziare. Con il sound ben vellutato e pulsante del contrabbasso e con il sospingere calzante e tornito della batteria Chiaraluce stesso fornisce un substrato dinamico e ben definito al suo scendere in profondità chitarristico, dal luminoso e scattante gemmare e dal continuo svolgersi, dal ficcante dardeggiare e dal trascinante dispiegarsi in una conduzione doviziosa e perentoria. 


Claudio Giglio
SOUTH MUSIC
Splasc(H) Records CD H 395.2

Su orizzonti di sognante evocatività si stagliano gli articolati scenari di jazz mediterraneo del sopranosassofonista Claudio Giglio. I fini e vellutati germogli del radioso e avvincente inanellare del periodare di Giglio scorrono ben intessuti con un proiettare intenso e ben modulato, dal prezioso senso narrativo. Giglio si invola con aggraziato arroccarsi e protende e punteggia in armoniosi rivoli d'alea dall'etereo garrire e accendersi. Giglio disegna arabeschi ricchi di sentimento e pensiero creativo irrorati di fantasia e di morbido savoir faire, con stile e uno sbocciare d'inventiva che cresce e discorre vivacizzandosi ad hoc, dal gioioso delineare. Giglio è affiancato al piano delle limpide e briose gocce pianistiche di Intrieri, con le sue impressive coloriture al synth, e dal calzante ed efficace, fragrante e dinamico rincalzare e sottendere di Ascolese alla batteria e di Moriconi al contrabbasso (e talora al basso elettrico). Ascolese e Moriconi danno il giusto sustain e la spinta vincente ai paesaggi sonori di Giglio, che suggella e dirama con perizia e buon gusto il suo fraseggiare dal fine e miniato svolgersi.


Aldo Farias - Antonio Onorato
ABOUT TRADITION
Panastudio Productions CDJ1093-2

I chitarristi Aldo Farias e Antonio Onorato affrontano con dolce narrare in jazz un repertorio di standards con pregiati intrecci e significativi sviluppi solistici. Con sensibilità e lirismo Onorato e Farias descrivono quadri dal soave discorrere con senso d'atmosfera e coloriture mediterranee. Il fraseggio di Farias si incunea e si dischiude con senso melodico e gradualità, sgorgando meditato e con sentimento con tessiture acustiche dal gradevole diramarsi e dal continuo sboccare e dal limpido rampollare. Onorato discorre e inanella il suo periodare con rigoglioso e nitido disegno, come un fiume che scorre tranquillo, con ben modulato senso propulsivo e un avvincente e armonioso effondersi con satinata efficacia. Le renditions dei due musicisti si inoltrano con bellezza di linguaggio e di espressione, con un morbido tepore espositivo, dal naturale descrivere e dal chiaro delineare con le trasparenze della chitarra di Farias dal ben rilevato disporre ed aprirsi con soffici e ben cesellate espansioni e lo spaziare diretto e raffinato nel contempo di Onorato che sgorga con cristallino e ben modulato fluire.


Giordano Selini - Jazz Convention Year 2004