Bruno Marini
BOP'N OUT
Splasc(H) Records CD H923.2

Con rigoglioso e ben modulato slancio boppistico si sviluppano gli scenari in trio guidati dal sax baritono di Bruno Marini. Coadiuvato dall'hammond ficcante di L÷sch e dal drumming calzante di Tommasini, Marini si invola con robusto senso propulsivo e spumeggiante veleggiare in jazz, dal fraseggio ricco di feeling e dal coinvolgente espugnare e tracimare, diretto e dal mirifico senso discorsivo, con un germogliare d'alea che sgorga con savoir faire e senza remore in floridi rivoli dal consequenziale e ben inanellato inoltrarsi, dall'esuberante e ben orientata conduzione. La robur dal soffio potente e ben sfumato di Marini si effonde con generosa disinvoltura esecutiva, con un vellutato protendersi e diramarsi ricolmo di sentimento e dall'avvincente evolversi irrorato di verve e dalle crescenti ascensioni, con il contributo delle luminose e risolutive tessiture d'organo di L÷sch, che spazia e delinea con prontezza e con dinamico disporre in tracciati hammondistici dal caldo e agile rintoccare, sciorinare e sottolineare, e del significativo lanciare e fluidificare ritmico di Tommasini, per un organ trio ricco di efficacia, freschezza e comunicativa.


Michele Franzini
...WITH CARE
Splasc(H) Records CD H918.2

Il dinamico e attico protendersi e il diretto ed efficace sciorinare del pianista Michele Franzini fa breccia nelle renditions e nei pezzi originali del suo cd "...With care". Avvalendosi della prestante propulsione del partecipe assecondare ritmico di Leveratto on bass e di Manzi on drums, Franzini fa scaturire un periodare ricco di determinazione e dalla trascelta compiutezza che si espande con adamantina prontezza in un leggiadro innestare e in un penetrante incunearsi, con ben calibrato slancio e pregiata sicurezza di conduzione. Facendo leva su uno stimolante programma, Franzini puntualizza, dispone e fa scorrere brillanti tasselli d'alea con varietÓ di soluzioni e costante freschezza esecutiva. Il delineare improvvisativo di Franzini Ŕ netto ed elegante nel suo sottolineare e librarsi dai brillanti risvolti in un divenire dagli armoniosi e subitanei flussi che si snoda e si espande in chiare tessiture con uno scendere in profonditÓ irrorato di sentimento e di pensiero creativo, di coesione e di gusto risolutivo dai ben definiti contorni, d'intesa con l'elastica spinta portante fornita da Manzi e Leveratto.


Peppe Porcelli
ISOLA
Le parc 520-2

Le armoniose e serene onde di jazz mediterraneo del pianista e tastierista Peppe Porcelli, madide di feeling e irrorate di descrittivo delineare, trovano brillanti approdi nel cd "Isola". Il periodare di Porcelli al piano sgorga con limpido rintoccare e con un accurato e spigliato disporre e coordinare che cresce e si espande con leggiadro e rigoglioso effondersi. Porcelli sa anche ponderare e sottolineare deciso con il suo fraseggio che spazia coinvolgente con limpido e solatio brio, come pure talora proietta con savoir faire alle keys. Cirrito al sax soprano disegna pregiati e fini orizzonti evocativi, si incunea con preziose riflessioni con un acuto e variegato svolgere ricco di fantasia e di spunti. Al sax alto e al sax tenore Cirrito denota pienezza espressiva e calore esecutivo. Natoli al basso elettrico e fretless fa protendere meditate tessiture e in coppia con Cardella, dal netto ed elastico solcare alla batteria, fornisce un solido supporto ritmico ai brani. Si apprezza Cardella anche per il vivido percussionismo, laddove interviene D'Angelo in un brano alla chitarra classica, che inanella pregiati e subitanei rivoli d'alea, a confronto con l'efficace sciorinare di Porcelli.


Beppe Castellani - Giorgio Signoretti duo
TENCO IN SAX UN GIORNO DOPO L'ALTRO
Azzurra Music TBPS1009

Il sound armonioso e vellutato del sax tenore di Beppe Castellani, sulla base delle duttili punteggiature della chitarra di Giorgio Signoretti, si svolge con pregiato senso discorsivo e spiragli di evocativitÓ nella rilettura in jazz di canzoni di Luigi Tenco. Castellani fa scorrere con sentimento rigogliosi rivoli improvvisativi, delineando con savoir faire e infittendo con caldo slancio potenti e sognanti affreschi jazzistici, cui risponde l'acuta e stillante inventiva di Signoretti, dal peculiare disporre e dipanarsi. Castellani si inoltra con perizia e avvincente senso d'atmosfera con un robusto effondersi e protendersi dal ben modulato spaziare, con spiccato gusto narrativo in un divenire d'alea che si accende e sgorga con naturalezza e facondia. Il respiro descrittivo di Castellani si instrada con un sound a tutto tondo che scende in profonditÓ a pi¨ riprese e si addentra con coesione e un corposo mormorare dai doviziosi e avvolgenti spunti propulsivi in continuitÓ dal prestante dischiudersi in panorami sonori dalla ben tornita e impressiva espressione, dall'apollineo e vigoroso nel contempo rampollare e proiettare.


Alex Milella
LIGHT SHADES
NBM NIC 90021

Con energia ed efficacia, feeling e impatto, si delineano gli scenari fusion del chitarrista Alex Milella. Il suo periodare si inanella avvincente e ricco di determinazione e saetta brucianti arabeschi dalla decisiva incisivitÓ, ben calibrati e tesi, e pronti a protendersi con generosa e coinvolgente rigogliositÓ. Spalleggiato ad hoc dalle dense ricuciture del basso elettrico di Balducci e dalla palpitante e atletica spinta propulsiva di Berlen alla batteria, dal calzante e prestante sancire e solcare, e dalle coloriture e atmosfere tastieristiche di Cacucciolo, Milella effonde i suoi eccitanti paesaggi elettrici che si accendono d'intensitÓ con un sound che scaturisce adamantino con fulgido irrompere e che Milella stesso sa dosare a piacere, giostrando e proiettando con pregnante slancio i suoi tracciati infuocati che crescono alla distanza con tracimante trasporto esecutivo. Carrabba ai saxes tenore e contralto fa sgorgare il suo esuberante e accattivante periodare in 2 brani e il netto e limpido ponderare di Santorsola al piano Ŕ presente in una track, mentre Milella con versatilitÓ e perizia si produce in ficcanti affondi, dal diretto e brillante irradiarsi e dal graduale e coeso svolgersi ricco di carica e di forza espressiva.


Marco Castiglioni - Carlo Uboldi
DUDECOM
Music Center BA CD 041

Con bellezza di linguaggio e un feeling pienamente in the tradition, con naturalezza e chiarezza esecutiva, si dispiegano i gradevoli panorami in jazz del batterista Marco Castiglioni e del pianista Carlo Uboldi. Alla testa di vari organici, Uboldi e Castiglioni, con l'aiuto di Dall'Ora, Soana, Bianchi e Licitra, fanno scorrere con proprietÓ d'espressione i loro brillanti acquerelli jazzistici, sottolineati dal pulsare e fluidificare diretto e saldo di Castiglioni stesso e di Dall'Ora al contrabbasso, dal caratterizzante assecondare e lanciare ritmico, su cui si innestano le sortite nette, essenziali e delineate con tratto sicuro ed efficace in un fraseggio ben definito e pienamente in jazz, di Uboldi che sciorina calibrato e deciso, e cui fan riscontro l'armonioso effondersi del prestante e limpido proiettare della tromba di Soana, dal vellutato, apollineo e ben modulato breath, e il rintoccare luminoso e ricco di svolte e di ben torniti spunti, di Bianchi, dal terso spaziare e disporre al vibrafono. Dal canto suo Licitra al sax contralto disegna con naturalezza e svolge senza remore il suo fraseggio, il tutto all'interno di quadri musicali dal pregiato e ben calibrato discorrere.


Stefano Benini Quartet
FUORI SERVIZIO
Splasc(H) Records CD H930.2

L'armonioso aleggiare, morbido e vivido nel contempo, vellutato e irrorato di pathos, del flauto di Stefano Benini si segnala negli affreschi sonori di questo cd. Benini discorre con sentimento e raffinatezza e con un fantasioso punteggiare dalle continue sortite in divenire dal gradevole senso evocativo con una conduzione che si dipana in aggraziati mosaici d'alea dal limpido e animato spaziare e fluire. Nella dimensione del quartetto, Benini affronta vari contesti, da cui fuoriesce il suo ben modulato soffio, dalla sensibile facondia improvvisativa, che si inoltra espressivo con pregiati spunti ben amalgamati in tracciati delineati con savoir faire e inventiva, con dolci onde di impressionismo e leggiadra perizia. Coadiuvato dal versatile assecondare ritmico di Gallo al contrabbasso e di Facchinetti alla batteria e dal calibrato e adamantino, trascelto e attico, giustapporre di Tonolo al piano, dal prezioso incastonare, Benini dispone e dischiude con tratto impressivo il suo periodare dai sognanti orizzonti e dai luminosi approdi, dal continuo innestare e sbocciare in rivoli d'impro con un descrittivo mormorare che scaturisce ricco d'afflato.


Claudio Giovagnoli Trio
IL SILENZIO DEI TITANI
Self produced CGT001

Il sound forte e ricco di pensiero creativo del sax tenore di Claudio Giovagnoli esplora con energia e avanza in profonditÓ con vigoroso sentimento tra le pieghe dei brani del cd "Il silenzio dei titani". Il sassofonismo di Giovagnoli discorre, cresce e si infittisce con sicuro orientamento improvvisativo e si effonde con poderoso mormorare e pregnanti apici, accendendosi d'intensitÓ in avvincenti tracciati d'alea, potendo contare sul partecipe movimentare e sul duttile e caldo sospingere di Vernuccio al contrabbasso e di Morganti alla batteria. L'espressivitÓ a tutto tondo di Giovagnoli Ŕ rivestita di possente senso narrativo e scorre e ascende coinvolgente con armoniosa robur in un munifico svolgersi ricco di ben tornite svolte, ornate di evocativo delineare. Il coinvolgente diffondersi di Giovagnoli germina con ben modellata disinvoltura e perizia con vari sbocchi in un fluire d'alea che si dipana in un graduale e convincente intensificarsi e con un arroccarsi efficace e incisivo, per un periodare dai vividi risvolti, dal calibrato plasmare e dal diretto comunicare e profondere. In due brani Ŕ presente Santarnecchi con le sue nitide coloriture alle keys.


Andrea Quartarone
VERSATILE
Optimuse Records AQ001

Con esuberante slancio espressivo e vivida freschezza esecutiva si configurano gli orizzonti di musicalitÓ al crocevia tra rock, fusion e altro ancora del chitarrista Andrea Quartarone. Con fragrante facondia e spiccata efficacia comunicativa Quartarone, avvalendosi della collaborazione di un gran numero di musicisti, descrive scenari elettrici e anche acustici di pregiata fattura, da cui fuoriesce la sua dilagante verve esecutiva. Alla chitarra elettrica Quartarone saetta con dinamismo e fantasia coinvolgenti graffiti ricolmi di cambiamenti di fronte dal ficcante evolversi e dallo scattante e guizzante scendere in profonditÓ, con forte carica e perentorie esplorazioni dal tracimante e penetrante effondersi. Quartarone si invola con ricchezza e varietÓ di spunti in arabeschi chitarristici scintillanti, dall'intenso e determinato discorrere e dal radioso espugnare dalle peculiari geometrie, come pure il suo fraseggiare sa talora divenire morbido, punteggiato e sciolto, mentre all'acustica sciorina preziose tessiture e avvincenti e briose sequenze, il tutto all'interno di affreschi sonori doviziosi e frizzanti, dal brillante e continuo spaziare e giostrare in fieri.


Enzo Scoppa Quintet
STANDARDS
Promovideo CD P.R.5757

Il brioso veleggiare in jazz, tra consapevolezza discorsiva e ben modulato slancio, del sax tenore di Enzo Scoppa scorre armonioso tra le pieghe di vari standards in questo cd. Il fraseggio di Scoppa ora si svolge ben calibrato e comunicativo, ora cresce e si effonde rigoglioso, con carica propulsiva e ben tornito disegno, con savoir faire e sentimento. Con naturalezza e perizia Scoppa fa fluire senza remore e con compiutezza i suoi tracciati d'alea in the tradition, dall'accattivante efficacia e dalla chiara facondia, spalleggiato dal sicuro sospingere e sottendere di Ariano alla batteria e di Puglisi al contrabbasso e con il contributo del cristallino punteggiare e svolgere con brillante freschezza e senso risolutivo di Colasazza al piano, dal diretto delineare. Gioia al flicorno espone un periodare morbido e denso, ben ponderato e impressionistico, ma anche capace di saettanti sortite e affianca al meglio il pregiato senso narrativo di Scoppa, che si invola e fa germinare gradevoli contesti jazzistici, che sgorgano con robur e si accendono con nitido tratto e radiosa pienezza espressiva, dall'armonioso inoltrarsi e svolgersi con ben modulato e agile respiro straight ahead.


Fabio Di Cocco
AN EVENING WITH G. GERSHWIN
Isma Records FDC04/IGJ02

Fabio Di Cocco ci presenta un cd in piano-solo dedicato a Gershwin. Di Cocco realizza con stile e raffinatezza pregiati bozzetti acustici dal cristallino vibrare e dal limpido ed evocativo rintoccare con inventive aperture e attente tessiture, delineate con senso d'atmosfera e distinte e nette pennellate. Di Cocco discorre con calibrato disegno e un continuo innestare, posato e deciso nel contempo, dal graduale e leggiadro dipanarsi e svolgersi con coesione sicurezza d'orientamento in un viaggio sonoro dosato con accuratezza e savoir faire. Attente giustapposizioni, un meditato disporre e un progressivo delineare danno vita a tessiture brillanti, cesellate con chiarezza d'orientamento e sempre nuovi sviluppi in una conduzione salda e dal ponderato e miniato scaturire, sgorgare e spaziare.


Francesco Cafiso e Riccardo Arrighini Trio
CONCERTO FOR MICHEL PETRUCCIANI
Philology W 719.2

Il mirifico e vivido librarsi in jazz del fraseggio dell'altosassofonista Francesco Cafiso sgorga limpido e intenso nel "Concerto for Michel Petrucciani". Accompagnato dal trio del pianista Riccardo Arrighini, Cafiso discorre con sound prezioso e diretto e scende in profonditÓ con prestante slancio e disinvolta naturalezza, con un periodare che si inanella avvincente e ben modulato, dal rigoglioso coronare ed effondersi. Con chiarezza e dirittura di conduzione, Cafiso saetta con leggiadra e penetrante perizia esecutiva, delineando con sentimento e bellezza di linguaggio i suoi orizzonti jazzistici. Arrighini al piano punteggia con brioso feeling, con consapevolezza e nitido savoir faire, dal graduale espandersi e dal brillante ponderare. Gli eleganti acquerelli d'alea di Arrighini si inoltrano e si incuneano con tersa determinazione e coesione, si dischiudono e vengono sciorinati in gradevoli rivoli improvvisativi, dal florido e armonioso rintoccare. Ronga al contrabbasso e Rapicavoli alla batteria supportano con ben plasmata elasticitÓ e bel portamento il divenire dei brani.

Stefano D'Anna Trio
LEAPIN' IN
Splasc(H) Records CDH 374.2

Il vigoroso e profondo trasfondere del sax tenore di Stefano D'Anna si instrada gagliardo tra le sinuose vie d'alea del cd "Leapin' in". Il possente proiettare e discorrere di D'Anna tracima con energia e determinazione, debordando con coinvolgente e florido sgorgare in consequenziali tracciati d'alea dall'esuberante coinvolgere e delineare. Il caldo mormorare di D'Anna racconta con sentimento ed efficacia e si svolge con rigoglioso e continuo germogliare con avvincenti sbocchi, in uno sbocciare d'alea venusto e trascinante assecondato dal solido e ora movimentato, ora calzante sospingere ritmico di Pietropaoli on bass e di Sferra on drums. D'Anna effonde con pienezza d'espressione e generosa energia i suoi racconti jazzistici, dal diretto e dovizioso esplorare, con un protendersi mirifico che sorge e si dilata avvincente in propulsivi affondi improvvisativi dal perentorio senso risolutivo e con un infittirsi robusto e tempestivo che si accende a pi¨ riprese in scenari sonori ricchi di carica e di ben modellato slancio, con il concorso empatico del caldo pulsare di Sferra e Pietropaoli.


Aire
LUMEN
Music Center BA CD 018

Gli articolati tracciati in divenire, ben amalgamati tra gioiosa energia e armoniosa suggestione, ricchi di sentimento e di verve esecutiva, dal dinamico ed esuberante svolgersi crossover, del progressive jazz quintet Aire salgono in primo piano con il cd "Lumen". Sulla base del duttile e sfaccettato pulsare e coronare ritmico di Zanetti al basso elettrico e di Garavello alla batteria e delle impressive punteggiature e scie delle keys di Pirola si innestano gli incisivi affondi della chitarra elettrica di Brambilla e il pregnante sgorgare del sax tenore di Gatti. Gatti effonde un generoso periodare che si arrocca avvincente e germoglia con robur e con generosa pienezza espressiva, con un sound a tutto tondo dal potente involgersi, mentre Brambilla saetta con prestante efficacia le sue subitanee e penetranti sortite, dai pregiati e brucianti spunti in continuitÓ, all'interno di mosaici sonori dal gradevole e vitale svilupparsi e diramarsi con compattezza e coesione di gruppo e dai brillanti accostamenti timbrici, per una proposta di confine ricca di pensiero creativo e dall'accattivante dispiegarsi in iridescenti spaccati dalle luminose sonoritÓ.


Lutte Berge
ENSEMBLE
Wide Sound WD130

I pregiati itinerari sonori, dal progressivo delinearsi tra suggestivo e sensibile impressionismo e fervidi frangenti d'intensitÓ, del chitarrista Lutte Berg si irradiano evocativi e sognanti nel cd "Ensemble". Il sobillante e gagliardo sospingere di Manzi on drums e il vellutato pulsare di Pirozzi on bass suggellano il divenire di preziosi quadri sonori illustrati dalle limpide trasparenze acustiche di Berg con ben tornito sgorgare e morbidi rivoli di senso narrativo, dal fragrante intessere e incunearsi con sentimento e perizia, dal cristallino stillare. Alla chitarra elettrica Berg saetta con sottili scie e innesta brucianti tracciati irrorati di pathos, dal ben teso innervare. Al pianoforte Gwis sciorina con terso sussurrare ed elegante bruire ed espandere con cristallino nitore e armonioso e leggiadro movimentare. Gli impressivi paesaggi sonori di Berg si svolgono in brillanti intrecci dai descrittivi colori in una stimolante successione di accadimenti sonori dal vivido inoltrarsi e scendere in profonditÓ dentro assunti musicali di spessore, dagli incantevoli ed espressivi risvolti e dalla aggraziata freschezza e scorrevolezza espositiva.


De Marchi - Berardinello
LIVE 2000
Lush Tales LT CD 0133

Il gradevole delineare e l'avvincente veleggiare del quartetto del pianista Alberto Barattini, con Tognoli al sax tenore, De March al basso elettrico e Bernardinello alla batteria, si stagliano negli scenari del cd "Live 2000". Il periodare di Barattini scorre, cresce e si svolge con spigliata naturalezza, con sound cristallino e ben modulato slancio, con nitida scioltezza e leggiadra briositÓ. Barattini spazia con savoir faire e sottolinea con armoniosa inventiva in rivoli d'alea che si diramano ricchi di svolte in un efficace, terso e accattivante divenire dal brillante rintoccare e dal graduale dispiegarsi e zampillare. Con sentimento e perizia di conduzione Barattini discorre e intensifica ad hoc il suo chiaro e pregiato disegno improvvisativo, cui si aggiungono le sue solatie striature alle keys, ed Ŕ affiancato dal coinvolgente inanellare a tutto tondo di Tognoli, dal poderoso e ben modellato sound, ricco di pensiero creativo e dal corposo e potente effondersi, con prestante involgersi e ben tornita pienezza espressiva, il tutto sulla base del partecipe pulsare e sancire di De March e Bernardinello, che sospingono e sottendono al meglio il divenire dei brani.


Daniele Malvisi
CONTAMINATO
Wide Sound WD112

Il sereno discorrere, ricco di sentimento e di pensiero creativo, dell'armonioso delineare del sax tenore di Daniele Malvisi si effonde con pienezza espressiva e sound poderoso sui tersi orizzonti sonori del cd "Contaminato". Il robusto e ben modulato protendersi in continuitÓ e in scioltezza, con slancio propulsivo e naturalezza di conduzione di Malvisi sgorga con rigoglioso disegno abbrivato a lunga gittata e con gradevole scorrevolezza si accende in pregiati apici d'intensitÓ, con un inanellare e svolgersi dalla briosa e radiosa facondia e dal caldo e chiaro mormorare e dal potente e generoso fluire. Con il contributo del tempestivo vivacizzare di Corsi alla batteria, del saldo ricucire di Scaglia al contrabbasso e del sottile saettare miniato e scattante dei tracciati chitarristici di Conversano, Malvisi crea evocativi paesaggi e avvincenti contesti jazzistici con un senso narrativo dal naturale dipanarsi e con un espressione ben tornita e a tutto tondo dal mirifico germogliare. Ospiti dell'incisione sono Tamburini e la sua limpida e sibillina inventiva, dal diretto irradiarsi, alla tromba e al flicorno, il terso digradare di Pezzola al piano e il ben sedimentato animare percussivo di Lopez.


Enrico Bracco Quartet
GOING WES
Philology W 216.2

Con proprietÓ d'espressione e bellezza di linguaggio in the tradition si sviluppano le pregiate tessiture improvvisative del chitarrista Enrico Bracco in "Going Wes". Trainato dal prestante sospingere ritmico dal gagliardo fluidificare e dal bel portamento di Battisti al contrabbasso e di Di Renzo alla batteria e con il contributo del concreto e attico, trascelto e diretto sciorinare di Ceccarelli al piano, il periodare di Bracco si incunea e scorre con coesione e tenuta di conduzione, con punteggiato slancio e ricco di rispondenze interne, dal miniato insinuarsi con limpide rifiniture e dall'espandersi con continuitÓ e determinazione. Bracco dispiega con leggiadro cesellare e ben tornito giostrare un fraseggio ricco di spunti e di verve, efficace e cristallino, dal costante inanellare irrorato di perizia e dal brillante inoltrarsi con fantasia e feeling. Bracco calibra e saetta con savoir faire le sue ravvicinate e crescenti orditure d'alea, dal graduale e spigliato diramarsi in jazz, con naturale facondia e un nitido delineare e discorrere dal rigoglioso coronare e sgorgare, assecondato al meglio dal dinamico pulsare di Ceccarelli, Battisti e Di Renzo.


Transport
SHAKER
Self Produced TRP1

Si effonde gioiosa, carica di verve e di feeling la variegata proposta fusion del gruppo Transport. La musica della formazione, elettrica e coinvolgente, dalla calda e accattivante comunicativa e dai gradevoli e articolati tracciati, si svolge con radiosa energia e generoso brio, dagli avvincenti e densi impasti e colori, ricchi di solatia vitalitÓ e di abbrivante bellezza d'espressione e si dirama su armoniosi scenari dallo spumeggiante veleggiare, solcati dal drumming netto e calzante di Sacrato, dal bel portamento ritmico, e dall'elastico ricucire e sottendere di Morelli al basso, cui si aggiungono qua e lÓ le spezie percussive di Signore e Peri. La chitarra elettrica di Ferrati dardeggia incisiva e sfavillante, con ficcanti arabeschi dal proiettare penetrante con discorsivo slancio e un adamantino innestare e scendere in profonditÓ efficace e decisivo. Nondimeno Romano al sax tenore fa sgorgare un periodare pregnante ed espansivo, dal potente svolgersi e sgusciare con gagliarda pienezza espressiva e si unisce in sezione al soffio limpido e saettante di Fior alla tromba. Bartola corona il tutto con attiche coloriture e un nitido digradare alle keys, per un sound di gruppo effervescente e ricco di groove.


Fearless Gumbo
THE NIGHT THE MOJO STOOD STILL
New LM Records NLM 067

Gli impressivi fulgori d'hammond di Guarnera, il ben modulato e fragrante discorrere del sax di Thompson e il palpitante coronare del drumming di Vallicelli si amalgamano tra intenso feeling ed evocativo senso d'atmosfera nel cd "The night the mojo stood still". Il prestante bruire e rischiarare d'organo di Guarnera si staglia perentorio e ben delineato, con sottolineature fervide e ricche di sentimento, in accordo con il dischiudersi verace e discorsivo del periodare di Thompson e l'interagire e sottendere partecipe e propositivo di Vallicelli per paesaggi sonori dai colori accesi e irrorati di perizia e di sanguigno groove, con un sound di gruppo proprio e riconoscibile dal caldo e calzante dispiegarsi per un'experience a tre suonata con armonioso spaziare e brillanti svolgimenti dall'efficace e ben dosato effondersi. I pregiati intarsi di Guarnera, Vallicelli e Thompson viaggiano concordi in pregnanti territori sonori con un giostrare complementare ben intrecciato e dalla naturale determinazione in una conduzione dai sognanti risvolti, dal concreto svilupparsi e dall'accattivante pulsare.


Giovanni Mazzarino Quintet
LIVE ALLO SPASIMO
Philology W 268

Il trascinante sound del quintetto del pianista Giovanni Mazzarino si riversa con slancio e generoso impatto negli intensi scenari in jazz del cd "Live allo Spasimo". Il coinvolgente dinamismo di Senni al contrabbasso e di Mappa alla batteria, dal prestante fluire, supporta al meglio gli avvincenti tracciati pianistici di Mazzarino, che giostra con limpidezza e fantasia con un brioso e diretto sciorinare, un raffinato stemperare e brillanti sottolineature con ben amalgamati cambiamenti di fronte dallo spigliato evolversi in scioltezza e dal cristallino giustapporre e zampillare. Il periodare di Mazzarino scaturisce e scorre in continuitÓ con aggraziata naturalezza e con sempre nuovi sbocchi in una conduzione dall'efficace e inventivo espandersi in scalinate pianistiche dal movimentato e ben articolato disporre e dal leggiadro e spumeggiante librarsi. Bosso alla tromba proietta con carica e incisivitÓ i suoi eterei dardi d'alea in un disegno sonoro propulsivo e penetrante, dalla significativa pienezza espressiva e Bearzatti discorre con crescenti e acri intensificazioni al sax tenore, dal bruciante inanellare e arroccarsi.


Samuele Garofoli
VOYAGE
Wide Sound WD110

Con vellutato e armonioso disegno, dal soffice delineare, si sviluppano i paesaggi jazzistici del trombettista e flicornista Samuele Garofoli. Sulla base del partecipe soffondere e del duttile sottendere di Pesaresi al contrabbasso e di Manzi alla batteria e con il contributo dell'agile e leggiadro, crescente e dinamico, spaziare in continuitÓ di Marinelli al piano, Garofoli effonde con sentimento e misurata e ben modulata capacitÓ descrittiva i suoi pregiati itinerari d'alea, che scorrono limpidi e intensi nel contempo e si accendono in scioltezza con un punteggiato e vivido saettare dal soffio che si intensifica radioso e ben calibrato nel suo apollineo pensiero creativo che si svolge con immediatezza e naturalezza di conduzione, dall'attico e compiuto dispiegarsi. Irrorato di senso narrativo, il periodare di Garofoli proietta con briosa e mirata fantasia e con ficcante e morbida efficacia e tersa comunicativa, dai sognanti e ovattati flussi impressivi. Arricchiscono l'incisione Guiducci con i suoi inventivi ricami alla chitarra acustica, la pienezza propulsiva del trombone di Morganti, i fondali percussivi di Corsi e il soave canto della Ghiglioni.


Francesco Bruno
MATARI╚H
Il Manifesto CD 040

Ora con coinvolgente e gioioso movimentare, ora con terso e sognante distendere, si diffondono e si sviluppano gli scenari sonori intrisi di evocativitÓ etnica del chitarrista Francesco Bruno. Con gradevolezza e perizia Bruno dispiega i suoi paesaggi sonori, da cui si staglia perentorio l'involarsi avvincente del suo periodare alla chitarra elettrica, dall'incisivo e tracimante lirismo, dal prestante e diretto irradiarsi con slancio e generositÓ espressiva in dinamici affondi dal ficcante fluire. Bruno colora i suoi pregiati mosaici etno-fusion anche con limpidi ricami alla chitarra classica o con le effusive scie della sinth guitar, per una carovana del suono trascinante e ricca di sentimento, con il contributo del calzante solcare di Rovinelli alla batteria e del vivacizzare percussivo di Vacca, del solido pulsare di Di Bella al basso e del luminoso soffondere delle tastiere di Principato, in un evolversi musicale ben articolato, da cui fuoriesce il veleggiare in scioltezza adamantino e saettante degli intensi arabeschi elettrici di Bruno, dalla brillante conduzione madida di senso narrativo, pathos e feeling, per panorami musicali sognanti e ricchi di sentimento, caldi e terragni.


Marco Detto
THE STORIES OF THE SOUL
Music Center BA CD 003

Il meditato risonare con sentimento e le prestanti espansioni in scioltezza del periodare di Marco Detto si sviluppano con ben modulata perizia e bellezza d'espressione nella prova di piano solo "The stories of the soul". Con spiccato senso narrativo e sicurezza d'orientamento e di conduzione Detto scende in profonditÓ tra le pieghe di standards e originals con pregiato rintoccare e un fraseggio che trascorre ben amalgamato e che si dispiega con accurata e ponderata gradualitÓ e con leggiadra limpidezza in una costruzione a tasselli che ora si inoltra ben soppesata e permeata di savoir faire, ora ci dona improvvisi e ben delineati squarci, dal prestante irradiarsi. Con costante armoniositÓ il raffinato giostrare di Detto sgorga tra consapevolezza e slancio e i suoi percorsi pianistici sono ricchi di pathos e di atmosfera, dal naturale scaturire, dal nitido incastonare e dal luminoso dischiudersi in preziosi e crescenti flussi improvvisativi dal brillante ed emozionale evolversi con capacitÓ comunicativa e un aggraziato e impressivo disporre. Il terso e rigoglioso scorrere del fraseggio di Detto si sviluppa con significativa sensibilitÓ improvvisativa, dai vibranti risvolti e dal chiaro innestare, irrorato di pensiero creativo. 


Giordano Selini - Jazz Convention Year 2004