
Nicola Puglielli Trio VIAGGIO CONCORDE III Millennio CDJ 0194 Lo spigliatissimo saettare, ricolmo di sortite e dal crescente e sprintante sbocciare della chitarra acustica di Nicola Puglielli si invola prestante e immediata negli episodi in jazz del cd "Viaggio ConCorde". Forte di uno stimolante programma e lanciato dal coronante sospingere e pulsare ritmico di Bartoccini al contrabbasso e di Sciommeri alla batteria, Puglielli fa sgorgare con cristallina e mirifica scioltezza pregiati rivoli d'alea, dallo scattante e ben tornito inanellare e dallo sfavillante involgersi, con avvincenti svolte e scintillanti arabeschi dalla significativa efficacia espressiva e di conduzione in un aleggiare prezioso e ricco di verve dai continui e subitanei spunti in divenire, dal brillante e coinvolgente infittirsi con sound luminoso e fragrante. Il calzante e propositivo assecondare di Sciommeri e Bartoccini veleggia d'intesa con il florido e ben delineato slancio di Puglielli dalle punteggiate tessiture irrorate di levigata freschezza, stillanti brio e capaci anche di ben modulate onde descrittive, cui si aggiungono in alcuni brani il vivido e spumeggiante inoltrarsi dalla fervida carica improvvisativa di Ghigliordini al flauto e il soave secare di Ancarani al violoncello. |
Giampiero Burza ONE NIGHY STAND Self Produced Lo scintillante e risolutivo dardeggiare in continuità del chitarrista Giampiero Burza risalta nel suo cd dal vivo "One night stand". Con penetrante scioltezza il fraseggio di Burza si innesta e scorre con perentoria naturalezza di conduzione, ricco di sgorgante propulsività comunicativa, dalle brillanti spirali e dai coinvolgenti affondi. Con verve e tracimante abbrivio Burza si invola diretto ed efficace, con nitida carica e disinvolta perizia ed è capace anche di preziose ed evocative rifiniture all'interno di contesti latin dal radioso evolversi, con le sue briose cavalcate d'alea in primo piano in percorsi sonori tersi e dinamici nel contempo. Il cristallino irradiarsi e infittirsi on guitar di Burza è affiancato dal morbido e vivido bruire dei limpidi chiarori delle avvincenti digressioni al piano rhodes di De Gasperi, dall'armonioso spaziare e disporre e sciorinare in luminosi rivoli d'alea dall'impressivo rintoccare e dal pregiato coronare e librarsi, sotto l'azione in particolare del denso pulsare di Garattoni al basso e del calzante picchiettare di Rossi alla batteria. Burza fa scoccare un periodare dagli accattivanti risvolti con una mirifica spigliatezza e una capacità discorsiva delineate con freschezza d'idee, decisiva facondia e dovizioso savoir faire. |
Davide Santorsola RHYTHM AND CHANGES J.Jazz NIC 90026 Il limpido e brillante risonare del dischiudersi d'alea del periodare del pianista Davide Santorsola si irradia rigoglioso con sentimento e raffinatezza negli itinerari sonori del cd "Rhythm and changes". D'intesa con il palpitante e fragrante sottendere di Campanale alla batteria e con il denso e vellutato ricucire di Quintavalle al contrabbasso, il calibrato discorrere di Santorsola si libra e si dirama con crescente spigliatezza in un florido e ben dipanato svolgersi con coesione e compiutezza, con chiarezza e determinazione in sempre più coinvolgenti sviluppi in continuità ammantati di impressivo giostrare e di nitido savoir faire. Il prezioso enucleare di Santorsola si innesta con ponderato incastonare e giustapporre, dal chiaro stemperarsi in onde improvvisative dalle pregiate e ben connesse tessiture. L'assecondare pertinente e partecipe di Quintavalle e Campanale corona e sospinge al meglio il divenire dei brani, da cui fuoriesce l'aggraziato disporre a tasselli con sentimento e in divenire di Santorsola, dal graduale ed efficace inoltrarsi in un succedersi di sbocchi dall'accurato disegno e dal prestante e lussureggiante germinare. |
Luca Donini Quartet METEORS Splasc(h) Records CD H932.2 L'iridescente e caleidoscopica vitalità elettrica e l'evocativo snodarsi su itinerari etnici del quartetto del sassofonista Luca Donini si profilano al meglio nel cd "Meteors". Con accattivante capacità comunicativa, energia e freschezza d'espressione il quartetto si instrada su avvincenti tracciati, da cui fuoriesce il sound coinvolgente di Donini al sax tenore e il suo periodare che si invola perentorio, corposo e ben modellato a tutto tondo, dal potente inanellare discorsivo, dal ben tornito giostrare e dal grondante effondersi in scioltezza con convincente abbrivio e solarità dal risoluto e compiuto svolgersi ricco di apici. Il pregnante delineare al sax soprano di Donini si staglia e si protende a lunga gittata su ampi orizzonti tra intensità e finezza e passa il testimone alle pregiate e duttili trame acustiche dal brillante dispiegarsi della chitarra di Cremoni, mentre on electric guitar Cremoni stesso saetta con decisiva fantasia e penetrante slancio, il tutto sulla base del denso e dinamico pulsare di Marcassa ora al basso elettrico, ora al contrabbasso e del propulsivo lanciare e rincalzare ritmico, ricco di carica, di Pizzocoli alla batteria. Ospite al piano, Mazzarino dispiega vibranti e adamantine sequenze ricche di sentimento. |
Fabio Brignoli Quintetto TRUMPETUNIA Ethnoworld Jazz J CD002 Con caldo feeling e capacità comunicativa si sviluppano gli accattivanti mosaici jazzistici del quintetto del trombettista e flicornista Fabio Brignoli. Sulla base di un significativo repertorio Brignoli effonde con pienezza espressiva un periodare denso e ficcante, dal pregnante e propulsivo proiettare, con un generoso slancio dal radioso protendersi e dal coinvolgente ed espugnante sgorgare. Con intenso giustapporre e carica esecutiva, Brignoli discorre con ben plasmata verve e accende con savoir faire e perizia di conduzione i suoi percorsi d'alea, dal vivido gemmare. Foini alla batteria scandisce e solca con ben bilanciato amministrare ritmico in coppia con l'armonioso e ben rilevato pulsare di Gamba al basso elettrico, mentre Leoni sciorina duttili e limpide trame on guitar e Fogaroli al piano delinea con concretezza e ben modulato disegno e alle tastiere fa scorrere con vivace efficacia il suo coinvolgente sound e supporta il fervido e attico saettare di Brignoli dall'impressivo tracimare e dal subitaneo inoltrarsi ricco di feeling, che rampolla con determinazione all'interno di scenari sonori a 5 dai pregiati e avvincenti accostamenti e del ben definito veleggiare. |
Stefano Sabatini MELODIES Saint Louis Jazz Collection JCD-004.1 Con raffinatezza e lirismo, come pure con decisiva efficacia, si espandono i pregiati quadri jazzistici in trio del pianista Stefano Sabatini. Con armonioso delineare, spigliato giustapporre e rigoglioso raffittire, Sabatini con briosa leggiadria fa scorrere un fraseggio ben tornito dal limpido svolgersi in crescenti onde dal munifico sbrigliare in continuità e dalla mirifica perizia di conduzione e con venustà di linguaggio, ricco di rispondenze interne e dal crescente diramarsi tra nitide punteggiature e un ben innestato sciorinare dal fluido irradiarsi con continui sbocchi con un inoltrarsi improvvisativo incastonato da adamantine e aggraziate sequenze dal prezioso risonare. Sulla base del duttile sottendere di Di Castri al contrabbasso e di Gatto alla batteria, dal diafano e pertinente supporto, Sabatini protende ed estende lussureggianti rivoli d'alea dalle doviziose sortite, dal gradevole, fantasioso e ben articolato dispiegarsi e dal ben foggiato svolgersi con sentimento, afflato e naturale disinvoltura, con chiarezza d'orientamento e un periodare dal pregiato disporre con freschezza e slancio tra feeling e atmosfera. |
Giuliano Perin INTO THE VIBES Caligola Records 2055 Il luminoso rintoccare, dal limpido e brioso scorrere, del vibrafonista Giuliano Perin si instrada con spigliata naturalezza nei solivi percorsi in jazz di "Into the vibes". Il periodare chiaro e comunicativo di Perin si delinea con brillante e diretto sgorgare, con gioioso, attico e compiuto diramarsi in un gradevole e ben definito giostrare, dall'armonioso risonare. Perin discorre in scioltezza in aggraziate promenades, creando pregiati ponti d'alea con efficace inoltrarsi e con un disporre a tasselli coeso e avvincente, dal sognante bruire. Perin è affiancato ad hoc dalle rigogliose sortite del vivido gemmare della chitarra classica di Signorelli, dal fragrante scaturire e dall'inanellare in coronante continuità e dal prezioso e coinvolgente librarsi e sprillare, sotto l'azione del duttile pulsare di Lion al contrabbasso e del prestante e accattivante slancio del drumming di Barbieri, dal propulsivo dai e vai ritmico e dal portante sospingere. Perin spazia con agile perizia di conduzione con un ben modulato irradiarsi dal punteggiato e fluido disegno, dal leggiadro innestare e sciorinare con verve, prontezza e savoir faire e con efficace giustapporre. |
Felice Clemente INSIDE ME Splasc(h) Records CD H928.2 L'armonioso e potente ascendere con robusto inanellare e con sound denso e ben plasmato del sax tenore di Felice Clemente si inoltra con pienezza d'espressione nei tracciati sonori in jazz di "Inside me". Sulla base della cavalcante e coinvolgente onda ritmica dispensata da Manzi alla batteria, Stefanuto alle percussioni e Della Fonte on bass e d'intesa con Colombo, con il suo spigliato disporre e determinato spaziare al piano, Clemente effonde un fraseggio ben amalgamato con efficace abbrivio e crescente scorrevolezza in gagliarde e coriacee costruzioni d'alea, che risale la corrente con pregnante vigore e che si irradia ben modulato nelle sue rispondenze interne con un convincente senso narrativo e con un avvincente arroccarsi e un accurato protendersi e svolgersi con verace e rigogliosa disinvoltura e con naturale e sgusciante sfociare. Al sax soprano Clemente fa germogliare fini e vivide orditure improvvisative dal continuo dipanarsi e irradiarsi e dal brioso acuirsi. Brioschi alla tromba e al flicorno dardeggia con ficcante e sprintante limpidezza e luminosa verve in un vivace e radioso giostrare e Migliardi al trombone spazia con ben modulato e terso soffio propulsivo. |
Salerno Liberty City Band SALERNO LIBERTY CITY BAND Via Veneto jazz VVJ 052 Il caldo e fragrante drumming di Amedeo Ariano ci guida per lo sfaccettato ventaglio di situazioni ricche di sentimento e savoir faire del cd della Salerno Liberty City Band. Gli efficaci e densi impasti della formazione si profilano con bel sound d'insieme tra originals e renditions da cui emergono i contributi e la capacità interpretativa dei vari musicisti, quali l'avvincente scendere in profondità con sonorità intensa e con un periodare ben tornito e inanellato con verace e trascinante ascendere di Scannapieco al sax tenore e il limpido e ben modulato proiettare e descrivere a lunga gittata, ben delineato nella sua apollinea e solatia perizia, di Amato alla tromba. Il sospingere prestante dal bel portamento e il pulsante sottendere di Ariano e di Dario Deidda al basso elettrico e al contrabbasso, in accordo con il brillante puntellare al piano di Alfonso Deidda, dal pregiato germogliare e accendersi al sax alto, assecondano al meglio anche il coinvolgente slancio e la carica esecutiva dal diretto effondersi con robur e feeling di Popolo al sax tenore e il fine e inventivo innestare di Sandro Deidda in particolare al sax soprano, per quadri jazzistici dalla armoniosa compiutezza espressiva. |
Vito Di Modugno ORGAN GROOVES Red Records RR 123297 - 2 CD Il dinamico e ficcante sgorgare del periodare dell'organista Vito Di Modugno si effonde ricco di coinvolgente intensità tra feeling e atmosfera nelle calde ambientazioni in jazz del cd "Organ grooves". Le prestanti e coordinate scorribande sonore di Di Modugno si delineano intrise di slancio ed efficacia, con emozionale trasporto esecutivo e subitanei affondi, dallo stellante librarsi con un bruire decisivo e straight ahead. Di Modugno accende i contesti pienamente jazzistici del cd con verve e prontezza, coesione e accuratezza con un luminoso dilagare d'alea dall'accattivante e brioso evolversi, dall'immmediato dispiegare e disporre intriso di sgusciante determinazione e di avvincente impatto. Le trascinanti digressioni di Di Modugno sono lanciate al meglio dal drumming calzante e propulsivo di Manzi e sono affiancate dal florido proiettare, dal generoso abbrivare armonioso e dalla avvincente dirittura di conduzione, di Bosso alla tromba, dalla cristallina perizia delle ben dosate tessiture della prestante conduzione jazzistica di Gibellini on guitar e dal pregnante discorrere, dal denso involgersi, di D'Anna al sax tenore. In due brani è ospite la solatia fisarmonica di Pino Di Modugno. |
Nicola Mingo TALKIN' JAZZ Red Records RR 123293 - 2 CD L'avvincente raggiare con penetrante inanellare e dribblante svolgersi del periodare del chitarrista Nicola Mingo risalta con feeling pienamente jazzistico in questo cd. Sulla base dello spigliato punteggiare di Faraò al piano, del dinamico e nitido fluidificare ritmico del drumming di Ariano e ora del brioso pulsare di Lepore, ora del duttile ricucire di Bulgarelli, entrambi al contrabbasso, Mingo si invola con bellezza di linguaggio e accattivante prontezza, con sound cristallino e un fraseggio a spirale ben tornito e particolarmente coinvolgente che straripa espugnante e ricco di carica esecutiva in trascinanti arabeschi in jazz dal perentorio arroccarsi e dipanarsi in scioltezza e senza remore. Partendo da un significativo programma, Mingo denota spiccata capacità comunicativa e avvincente efficacia, con un periodare che si inoltra fluente, saettante e decisivo e cresce con penetrante determinazione e verve verso apici d'intensità, con generosa e travolgente perizia ed è appoggiato dall'adamantino giustapporre e delineare con freschezza e fulgida agilità con netto ed esuberante discorrere e dal giostrare con vivido e brillante rintoccare e spaziare di Faraò. |
Pietro Condorelli QUASIMODO Red Records RR 123289 - 2 CD Con scioltezza di linguaggio e perizia di conduzione, brioso e armonioso delineare e freschezza di idee, si irradiano gli itinerari in jazz del chitarrista Pietro Condorelli nel cd "Quasimodo". Il fraseggio di Condorelli si dispiega con uno scaturire ben inanellato, con fluido e subitaneo, spigliato e lussureggiante infittirsi e coronare con prestanti affondi in continuità, miniato con disinvoltura inventiva in divenire e con nitido e dinamico senso discorsivo e savoir faire, dall'agile e mirifico sortire, aleggiare ed espandersi. Il trasparente diramarsi con verve sottile e penetrante di Condorelli si incunea e sgorga senza indugi e con coesione con saettanti e sguscianti tessiture d'alea dai preziosi e ben torniti risvolti, d'intesa con il vivace e costante rincalzare, dall'efficace spronare di Iodice alla batteria e di Ciancaglini al contrabbasso, con il coordinato dispiegare, dal terso incastonare e scorrere con concretezza e chiarezza d'orientamento di Nastro al piano, dalla ben modulata leggiadria e con il denso dardeggiare e l'arioso senso propulsivo di Bosso alla tromba e al flicorno, per una conduzione a 5 dal trascinante feeling. |
Angelo Lazzeri Quartetto mirto Wide Sound WD124 Il cristallino e inventivo inoltrarsi dai pregiati e punteggiati svolgimenti stillati con perizia e feeling del chitarrista Angelo Lazzeri scorre con brillante e calibrato giostrare nei sentieri jazzistici intarsiati di carica e di atmosfera del cd "Mirto". Sulla base del profondo e calzante pulsare e del solido portamento ritmico di Ricci alla batteria e di Mencarelli, ora al contrabbasso, ora al basso elettrico, Lazzeri delinea con sottile e liquido sound, con un miniato incunearsi che approfondisce con determinazione e stile, rivestito di ficcanti e limpide rifiniture e irrorato di svolte avvincenti e di pregiati spunti in continuità per acquerelli d'alea dal decisivo e chiaro cesellare tracciati con freschezza esecutiva e proprietà d'espressione e di linguaggio, dall'efficace e accurato dispiegarsi. Con sentimento e attica compiutezza Lazzari fa crescere un periodare dal graduale sbrigliarsi ed effondersi, con un inanellare e librarsi convincente e dai dardeggianti affondi, cui risponde l'avvolgente e potente arroccarsi del sax baritono di Emili, dal pregnante discorrere, dall'armonioso protendersi e dall'espugnante spaziare con propulsivo slancio e coesione narrativa, dalle impressive e gagliarde volute improvvisative. |
Antonio Onorato JAZZ NAPOLETANO Wide Sound WD131 Il fraseggio, ora dal ben tornito lirismo nella sua perizia espressiva, ora trascinante e coinvolgente nel suo espugnante irradiarsi, del chitarrista Antonio Onorato risalta nel cd "Jazz Napoletano". Nella dimensione del trio, insieme con il solido ed elastico pulsare e protendersi di Farias al basso elettrico e il fragrante soffondere e sospingere di Tranchini alla batteria, Onorato fa sgorgare e sprigionare un coinvolgente e munifico periodare, dalle rigogliose espansioni, con esuberante abbrivio e mirifica coesione in un rampollare dinamico e in un inanellare prestante dall'immediato e crescente dardeggiare e dal malioso e cristallino zampillare. Così pure Onorato, con sentimento e ben tornite rifiniture dal dovizioso savoir faire, cesella morbide e sensibili sequenze, dalle preziose e limpide orditure, dall'armonioso e miniato coronare in continuità con tenuta di conduzione e ricolmo di sentimento e dal sognante delineare con spiccato senso narrativo. Sulla base dell'assecondare ben plasmato di Tranchini e Farias, Onorato si invola con disinvoltura e facondia, con un inoltrarsi in scioltezza che scende in profondità con accattivante efficacia e decisivo e rigoglioso disegno, per quadri di jazz mediterraneo dal brillante evolversi e dal gradevole e compiuto dispiegarsi. |
Max Ionata - Claudio Filippini ZAIRA Wide Sound WD107 Con feeling e proprietà di linguaggio, tra standards e pezzi originali, si sviluppa la proposta pienamente in jazz del sassofonista Max Ionata e del pianista Claudio Filippini. Con pregnante grondare discorsivo Ionata al sax tenore espande in scioltezza e con pienezza d'espressione un fraseggio dalla convincente naturalezza e dall'armonioso e ben modulato disegno, dal lussureggiante sgorgare con efficacia, significativo buon gusto e capacità risolutiva. Ionata spicca il volo senza remore con un coinvolgente inanellare dal florido profondere, con potente slancio e corposi e convincenti affondi con uno sgusciante e subitaneo incunearsi e un consequenziale svolgersi dalla avvincente concretezza. Filippini al piano sciorina con punteggiata agilità in un cristallino e ben coordinato disporre dalla accurata conduzione e dal brillante e miniato innestare, dal limpido e costante rintoccare con pregiato e vivido delineare con freschezza esecutiva e chiarezza d'orientamento. Filippini si inoltra con crescente scorrevolezza, con uno spigliato dispiegarsi dagli avvincenti sbocchi, con Angelucci alla batteria e Rolli al contrabbasso che sospingono con bel portamento e brioso e prestante fluidificare. |
Alberto Barattini CHIAROSCURO Splasc(h) Records CDH 624.2 L'armonioso e gradevole delineare evocativo, così ricco di sentimento e atmosfera, degli scenari sonori del pianista e compositore Alberto Barattini risalta nel cd "Chiaroscuro". Il pregiato disegno compositivo di Barattini si sviluppa in ora descrittivi, ora accattivanti contesti in cui, sulla base del dinamico pulsare e fluidificare e del ben bilanciato e netto sancire di Bernardinello alla batteria e di De March al basso elettrico, con l'aggiunta del ben plasmato caracollare percussivo di Pusceddu, Barattini stesso si inoltra con brillante spigliatezza, con ben calibrato scaturire e intarsiare in continui sbocchi, dallo scorrevole e raffinato rintoccare e giustapporre irrorato di aggraziato savoir faire e di solatia e cristallina freschezza di conduzione, dal naturale dispiegarsi a tasselli gemmato da leggiadre e attiche digressioni. Al flicorno Mandarini effonde un rigoglioso e ben tornito periodare, Tognoli al sax tenore discorre con un sound a tutto tondo, dalla robusta compiutezza e perizia di conduzione, dal coinvolgente arroccarsi, e Moccia al trombone protende un propulsivo e denso proiettare, per affreschi jazzistici ben costruiti tra feeling e accuratezza, dal ponderato e agile svolgersi. |
Paolo Paliaga Horizon Quartet AZUL Splasc(h) Records CDH 2001.2 Il cristallino e trascelto disporre con raffinatezza e feeling del pianista Paolo Paliaga si inoltra con l'Horizon quartet nei percorsi sonori di "Azul". Il periodare di Paliaga si insinua e fluisce con calibrata naturalezza e con pregiati tasselli, dal graduale e crescente discorrere e sfociare con convincente chiarezza di costrutti e dal brillante e attico delineare con briosa eleganza e compiutezza. Sotto l'azione del prestante e caratterizzante rincalzare e fluidificare del drumming di Stranieri, in coppia ora con il ben tornito ricucire di Dall'Ora al contrabbasso, ora con il duttile pulsare di Buschini al basso elettrico, Paliaga dispiega limpidi rivoli d'alea dall'accattivante giustapporre e rintoccare tra leggiadria ed efficacia in un divenire innestato con aggraziati risvolti con perizia di conduzione e freschezza comunicativa ed è affiancato dal morbido ed avvincente inanellare in continuità, dal nitido intrecciare e coronare dei paesaggi improvvisativi di Vescovi on acoustic guitar, dall'aggraziato cesellare ed evolversi. Stranieri sottende e sospinge con coinvolgente slancio in sintonia con il dinamico e prezioso incastonare e il ben modulato espandersi del determinato periodare di Paliaga. |
Riccardo Arrighini Trio THESE UNFOOLISH THINGS Philology W 234.2 Con perizia discorsiva e un penetrante e brillante sciorinare con sentimento e finezza si delineano i tracciati in jazz del pianista Riccardo Arrighini. Assecondato dal pulsare e sottendere con naturalezza del ricucire di Tavolazzi al contrabbasso e del diafano e agile fluidificare di Petreni alla batteria, Arrighini intarsia pregiati chiaroscuri pianistici con ponderato sottolineare e un prestante e crescente infittirsi e involarsi, incuneandosi con decisivo slancio e brioso e adamantino savoir faire in coinvolgenti svolgimenti dall'accattivante spaziare. Con leggiadria e coordinazione Arrighini si instrada con decisivo periodare, chiarezza di costrutti e avvincente gusto risolutivo, disponendo con accurata efficacia i suoi preziosi e adamantini tasselli d'alea, con limpido giostrare e librarsi, costeggiato dal feeling portante di Petreni e Tavolazzi. Tavolazzi inoltre fa ascendere con duttile e armoniosa inventiva le sue ben tornite orditure contrabbassistiche nei solos e insieme a Petreni sostiene ad hoc Arrighini, che delinea con dovizia di spunti in divenire il suo agile dipanarsi improvvisativo con fraseggio ben orientato e fantasioso nel contempo. |
Somethinglikeatrio SOMETHING MORE Altrisuoni AS105 Il fragrante e palpitante sottendere di Borzacchiello e Carcano e le trascelte digressioni ricche di pensiero creativo di Alessandro Bianchi danno vita ai pregiati scenari in jazz tra feeling e atmosfera del Somethinglikeatrio. Bianchi al piano delinea con limpido e inventivo punteggiare un periodare che, sull'onda del partecipe soffondere di Carcano on bass e di Borzacchiello on drums, si espande e si libra con leggero, aggraziato e coinvolgente disegno, dal crescente discorrere e innestare ricolmo di sentimento e di pregiate svolte in continuità. Bianchi si spinge in avanti con determinazione e fantasia e un gradevole scorrere e tracimare delineato con calibrato slancio e perizia d'orientamento, d'intesa con il pulsare solido e intenso di Carcano, anche solista dalle ben tornite ricuciture, e Borzacchiello, batterista dalle calde rifiniture. Il fraseggio di Bianchi si inoltra e si riversa in accurati e avvincenti flussi d'alea, dal nitido e variegato effondersi, accostando il ravvicinato rintoccare di pregiati tasselli e lo svolgersi di brillanti aperture, dal significativo diramarsi, e passa il testimone in vari brani al florido, luminoso e armonioso inanellare e rampollare del pregiato e mirifico protendersi evocativo del phrasing del sax soprano di Tracanna. |
Armando Corsi DUENDE Officinae Artis ACO-0101 Il limpido e morbido stilare, dal ben modulato senso narrativo, della chitarra classica di Armando Corsi intesse pregiati e luminosi ricami acustici nel cd "Duende". Irrorata di senso narrativo, la chitarra di Corsi delinea ed evoca con naturalezza e freschezza, in linea con il saldo sondare del basso acustico di Quirici e del palpitante gusto percussivo di Rivagli, cui si uniscono in vari episodi le armoniose scie del violoncello della Marchiori e il fine e intenso irradiarsi del sax soprano di Girotto. Corsi con la sua chitarra classica si inoltra, ora con rezzo risolutivo, ora con sognante morbidezza, in spaccati sonori ricchi di sentimento e di senso d'atmosfera, da cui emergono proprietà d'espressione e senso melodico. Corsi tratteggia con limpidezza di conduzione pregiati itinerari sonori dal gradevole gusto descrittivo e dal chiaro e definito suggellare in eufonici episodi, ora dal brillante risonare, ora dall'efficace comunicare, con coesione e un fragrante sound acustico d'insieme, dall'aggraziato ed essenziale e compiuto disegno, dai ben rifiniti contorni e dal soave sussurrare e dipanarsi con buon gusto e levità. |
Riccardo Zappa PATCHOULY & VETYVER Re Sol 2007 Il prezioso incunearsi con coesione e stillante e maliosa freschezza su orizzonti sonori ora briosi, ora impressionistici con sfavillanti orditure acustiche promanano dalla chitarra a 12 corde di Riccardo Zappa nel cd "Patchouly & Vetyver". Registrato live e con il contributo di vari strumentisti, quest'incisione fa risaltare la fragrante e suggestiva conduzione dei tersi e armoniosi sentieri acustici di Zappa, dal raggiante e compiuto delineare, dal limpido dischiudersi e dal naturale e graduale inoltrarsi narrativo. Le sognanti trasparenze di Zappa vengono arricchite in vari brani dal ben plasmato passo percussivo di Sanesi e dal profondo respiro contrabbassistico di Zurzolo, come pure dal radioso, coinvolgente e intenso lirismo della chitarra elettrica di Manfredini e dal limpidissimo bruire e librarsi del sound del mandolino di Gatti, per quadri sonori affascinanti e luminosi, dal calibrato sgorgare d'incanto su serene prospettive sonore dai tersi intrecci e dal posato e continuo svolgersi in paesaggi musicali dal leggiadro spessore creativo e descrittivo, guidati dalla perizia e dal fulgido nitore esecutivo di Zappa. |
Marco Detto DA LONTANO Music Center BA CD 047 Con brioso e leggiadro rintoccare e aleggiare dal coinvolgente inoltrarsi e con agile e gradevole veleggiare, solatio e impressionistico nel contempo, si svolgono i pregiati quadri jazzistici in trio del pianista Marco Detto. Con morbido e coordinato fluire, munifica disinvoltura e florida scorrevolezza, Detto giustappone e spazia con agilità e determinazione, delineando armoniosi ed evocativi scenari, supportato dal prestante integrarsi e dal sospingere complementare di Manzi alla batteria e di Ricci al contrabbasso. Intriso di sentimento ed eleganza, il fraseggio di Detto discorre con perizia e senso narrativo, con efficace penetrare improvvisativo e con una ben tornita conduzione dal cristallino dispiegarsi e protendersi che procede netta e ben definita per poi involarsi con coinvolgente e rigoglioso slancio, dal brillante sgorgare e dal tracimante sciorinare con crescente carica per un disegno d'alea in movimento dal convincente espandersi irrorato di raffinate e vivide digressioni ponderate in continuità con proprietà d'espressione e ben intarsiati costrutti. Il radioso librarsi del periodare di Detto si sviluppa madido di freschezza e dinamismo, con coesione e pathos, dal prezioso effondersi. |
Beppe Castellani - Giorgio Signoretti duo TENCO IN SAX UN GIORNO DOPO L'ALTRO Azzurra Music TBPS1009 L'armonioso e potente effondersi dal ben tornito senso narrativo del sax tenore di Beppe Castellani in duo con le sottili e inventive punteggiature del chitarrista Giorgio Signoretti si staglia nelle renditions del cd "Tenco in sax - Un giorno dopo l'altro". Il soave e gagliardo discorrere di Castellani si inoltra con mirifica e ben sfumata figurazione tra consapevolezza narrativa e un subitaneo protendersi dal caldo e avvincente proiettare con perizia e savoir faire su orizzonti evocativi dal sognante profondere e dalla pienezza suggestiva con pregiate digressioni impregnate d'atmosfera, cui rispondono le stillanti e laconiche trame d'alea di Signoretti con il suo duttile innestare tra fantasia e sentimento. Castellani modula con sognanti sospensioni, accende con coinvolgente abbrivio e fa grondare con efficaci e corposi affondi i suoi racconti jazzistici dal continuo e rigoglioso germogliare e dal prestante ascendere, dallo svolgersi gradevole e fervido nel contempo e dal crescente e impressivo sortire a lunga gittata con una avvolgente robur espressiva dal munifico sgorgare con significativa tenuta di conduzione e un poderoso traboccare. |
Alfonsi - Beccalossi - Maiore AMMENTOS Velut Luna CVLD 105 L'armonioso e sereno discorrere intriso di sentimento, solarità ed evocatività dei soavi paesaggi acustici di Peo Alfonsi, Fausto Beccalossi e Salvatore Maiore risalta nel cd "Ammentos". La chitarra di Alfonsi disegna preziose e stillanti tessiture dal trasparente e descrittivo svolgersi, rivestito di freschezza comunicativa e di fragranti intrecci, dall'efficace senso comunicativo, e passa il testimone al radioso e generoso effondersi del periodare di Beccalossi alla fisarmonica, dal brioso e rigoglioso delineare, ricco di calore e di pathos, come pure di impressionismo, lirismo e suggestione, mentre Maiore sottende con profondo e ben calibrato pulsare al contrabbasso. Il luminoso sgorgare della musicalità di Beccalossi si sviluppa si irradia con ben modulata e fervida inventiva, dal gioioso tracimare e dal sensibile sussurrare con facondia, doviziosi spunti e sognanti orizzonti in linea con il brillante senso narrativo di Alfonsi, dal limpido e naturale sbrigliare e dagli spigliati risvolti in itinerari chitarristici dal cristallino librarsi e con il nitido e umbratile soffondere e puntellare, dal ben ponderato breath e dalla meditata perizia, di Maiore. |