
OB QUARTET JAZZ LOUNGE AZZURRA MUSIC TRIJ1014 Il caldo feeling e le impressive atmosfere dell’OB Quartet si effondono con capacità comunicativa e proprietà e perizia d’espressione nei quadri jazzistici di questo cd. Slaviero al sax tenore, principale compositore, crea con sound vigoroso e ben modulato brillanti scenari d’alea, ora ponderando con savoir faire, ora inanellando rigogliosi e subitanei affondi, dispiegando e arroccando ad hoc un fraseggio che si snoda e germoglia ricco di sentimento e dalle significative svolte. Slaviero fa sgorgare con perizia e convincente determinazione penetranti e robuste volute d’alea ricche di senso narrativo con slancio e fantasia, innestando pregiate sortite in coinvolgenti tracciati dall’armonioso e dovizioso disegno, dal naturale inoltrarsi con verve e disinvoltura, con avvincente sfociare e con un perentorio diramarsi dal poderoso mormorare che si accende in apici d’intensità. Ghidoni alla tromba proietta con accattivante carica un fraseggio munifico e radioso, dalle accese fioriture e dal prestante protendersi a lunga gittata, modellando al meglio un phrasing fervido e luminoso e ricco di abbrivio. Ghidoni fa scoccare il suo periodare con mirifica energia propulsiva, con un pregnante e lussureggiante raggiare dai briosi e calibrati allunghi, dall’esuberante sprintare, sulla base degli effusivi arazzi d’hammond di Marchioni, con il suo caratterizzare e sottolineare con fascinoso giustapporre e librarsi come solista in inventivi e accattivanti tracciati dal denso gorgogliare, e del drumming calzante e dal decisivo coronare e sospingere, con partecipe e propositivo approccio, di U.T. Gandhi. |
GIULIO GRANATI DREAMS LUSH TALES LT CD 0121 Il meditato e armonioso disporre e risonare, tra sentimento e atmosfera, dei suggestivi quadri per piano-solo di Giulio Granati risalta nel cd “Dreams”. Il ponderato spaziare di Granati si inoltra con gradualità e limpido e sognante disegno, dal pregiato dispiegarsi con savoir faire e ricchezza di sbocchi in reflections pianistiche dall’impressivo descrivere. Il posato e calibrato delineare di Granati si svolge con determinazione ed eleganza, ora sottolineando, ora accendendo lo sviluppo dei brani, forieri talora di frastagliate scalinate pianistiche. Il venusto vibrare del pianismo di Granati si spande con leggiadre onde d’alea intrise di senso narrativo che si protendono e si inanellano in un ben tornito e trascelto periodare, con chiara leggiadria espressiva dall’avvolgente scaturire. |
FRANCESCO PALMITESSA ON A MISTY NIGHT WIDE SOUND WD138 Lo scattante raggiare, dinamico ed espressivo nel contempo, dal trascinante dribblare d’alea e dalla coinvolgente nitidezza esecutiva, del chitarrista Francesco Palmitessa si staglia nel cd “On a misty night”. Con decisiva efficacia e coordinata carica Palmitessa delinea con avvincente sprintare i suoi brillanti arabeschi in jazz dalla debordante consequenzialità con un “tiro” accattivante ed un involarsi dallo sgusciante inanellare a lunga gittata dalla gemmante e perentoria compiutezza. Il caldo feeling di Palmitessa si svolge in travolgenti ed esuberanti sequenze dal cristallino e duttile incastonare e con affondi che scaturiscono vividi in continuità con una determinazione esecutiva di spessore e uno snodarsi in scioltezza nitido e intenso, che veleggia con luminoso involgersi senza remore. Palmitessa sbriglia con stile un periodare risoluto e coinvolgente, calibrato e fazionato in un coronante giostrare ad hoc dai maliosi rivoli e dai saettanti risvolti, affiancato dalle agili e chiare tessiture pianistiche di Lussu, dalla briosa finezza e dal diretto dispiegarsi, in sintonia con la prontezza propulsiva e ricca di verve del ben modulato e incalzante passo ritmico di Ciancaglini on bass e di Tucci on drums, sfondo ideale per le sortite avvincenti del protendersi tracimante di Palmitessa. |
PAOLO CARRUS SARDEGNA OLTRE IL MARE ENSEMBLE ODRAS SPLASC(H) RECORDS CDH 622.2 La soave pienezza espressiva dalla limpida ariosità e dal diafano e denso veleggiare dei fiati del Sardegna Oltre il Mare Ensemble, guidato dal pianista e compositore Paolo Carrus, delinea accattivanti e radiosi affreschi di jazz mediterraneo nel cd “Odras”. Sulla base del calzante sottendere e del pulsante sospingere di Di Rienzo al contrabbasso e di Sechi alla batteria, Carrus dispone con inventivo rintoccare brillanti e penetranti scalinate pianistiche dal trascelto dinamismo che si diramano con adamantina efficacia e calibrato e brioso incunearsi percorrendo gli immani e sereni sfondi dell’Ensemble con raffinata e attica determinazione. Il miniato scacchiere d’alea di Carrus si sviluppa con mosse vincenti e con un convincente inoltrarsi dai decisi affondi in continuità, dispiegando fantasia e perizia su armoniosi orizzonti e scendendo in profondità con un accurato giustapporre a tasselli in movimento dal coinvolgente evolversi. Il festoso irradiarsi della formazione è significativamente arricchito dal subitaneo intensificarsi e dal germogliare rigoglioso del fraseggio di Fresu alla tromba e al flicorno, che si invola con partecipe slancio e passa il testimone all’aggraziato e avvincente delineare di Carrus. |
VINCENZO ZITELLO SOLO FAIRYLANDS RECORDS FR 014 Il terso brillare e stillare, dalla maliosa evocatività narrativa, dell’arpa di Vincenzo Zitello risalta in questo cd. Zitello dispiega armoniose digressioni madide di eufonia con limpido brio e gioioso zampillare, con onde avvolgenti di musicalità che cavalcano come per incanto orizzonti sonori dal prezioso lumeggiare. Zitello discorre e dirama ad hoc il suo periodare nelle sue cristalline e ben modulate tessiture dal radioso e impressivo delineare con savoir faire e un leggiadro germogliare dal sognante spandersi e dal continuo cesellare. L’aggraziato disegno acustico di Zitello si protende con sognante fluire con punteggiata e mirifica limpidezza, con un intrecciare ricco di sentimento e dai fascinosi costrutti in rivoli rigogliosi dal soave librarsi, dal denso e definito risonare e dai munifici risvolti in percorsi sonori che si sviluppano con coesione e chiarezza d’orientamento e che vibrano con leggero rezzo in dolci zefiri dall’avvincente inoltrarsi. Gli acquerelli sonori di Zitello sono raggiati con costante afflato, in un prestante e ben architettato diramarsi foriero di gusto descrittivo e dalla elegante perizia che irrora scenari che levitano con gradevole aleggiare. |
MALAGUTI-LEVERATTO-LANZA TRIO “LIVE” SPLASC(H) RECORDS CD H529.2 Il duttile punteggiare e il coronante scaturire on guitar di Lanfranco Malaguti insieme al sound vigoroso e scuro di Leveratto on bass e al soffondere calzante del drumming di Lanza delinea limpidi e intensi affreschi jazzistici in questo cd. Il caldo e fragrante sottendere di Lanza e il corposo pulsare di Leveratto assecondano al meglio il nitido stillare e l’elastico proiettare del periodare di Malaguti nell’interpretazione di vari standards in una efficace performance live, in cui Malaguti traccia trasparenti e scorrevoli tessiture, con un pregiato incunearsi e inoltrarsi dalle ben amalgamate sortite e dal rigoglioso diramarsi ricco di rispondenze interne e dalle pennellate cristalline e discorsive con un aggraziato insinuarsi dai continui sbocchi. D’intesa con il funzionale e pertinente sospingere di Lanza e Leveratto, Malaguti sciorina sguscianti e crescenti sequenze subitanee dal chiaro narrare e protendersi commisto di inventiva e savoir faire, inanellando ed espandendo diafane fioriture d’alea, dal morbido proiettare e svolgersi, percorrendo con perizia tersi percorsi improvvisativi, per un viaggio a 3 illustrato con freschezza e naturalezza su orizzonti esecutivi a lunga gittata |
FABIO DI COCCO TRIO MADE IN ITALY PANASTUDIO PRODUCTIONS CDJ 1089-2 L’affinato e dinamico sciorinare in scioltezza, dalle convincenti svolte e dal brillante insinuarsi e scendere in profondità del pianista Fabio Di Cocco sale in primo piano con un significativo repertorio di azzeccate renditions di canzoni italiane in jazz in questo cd. Sulla base del prestante e verace sospingere e del veleggiante incalzare del drumming di De Lucia e dell’evocativa corposità del contrabbasso di Avena, Di Cocco delinea e giostra ad hoc con nitido savoir faire e concreta determinazione tra freschezza d’abbrivio, luminosa limpidezza e trascinante spigliatezza, spaziando ora con morbide punteggiature dal subitaneo diramarsi e dal leggiadro aleggiare in nitide e vivide brezze pianistiche, ora con avvincente compiutezza e cristallina espressione, ora con un marcato incastonare dalle briose sottolineature in movimento. L’efficace e accurato lavoro di rielaborazione di Di Cocco sviluppa preziosi versanti d’alea tanto lambendo pregiate tessiture descrittive, quanto effondendo rigogliosi e coinvolgenti svolgimenti, coniugando al meglio inventiva, brio e raffinatezza, con un propulsivo irradiarsi che scorre in jazz con un risoluto e ben tornito dischiudersi e dispiegarsi madido di feeling e stile. |
DARIO CELLAMARO SWINGSUITE QUINTET CHILD DREAMS LUSH TALES LT CD 0131 Il gioioso e spumeggiante veleggiare in jazz, ricco di verve e feeling, del Swingsuite Quintet del batterista Dario Cellamaro si inoltra con genuina efficacia e proprietà di linguaggio nella dimensione live di questo cd. Il drumming fluidificante e brioso di Cellamaro, che sa anche salire in primo piano con vigorose e avvolgenti costruzioni solistiche, in coppia con il dinamico e ben rilevato pulsare di Dall’Ora al contrabbasso, lancia con perizia e sentimento, capacità comunicativa e ben definito orientare ritmico il radioso inanellare, dal coinvolgente e spumeggiante involgersi e denso e terso sound, di Albano al sax alto, che accende con naturalezza il suo brillante sgorgare consequenziale senza remore, rivestito di discorsiva freschezza e che si effonde con ben modulata espressività, puntellato dal savoir faire di Caniato, pianista che, come solista, coordina e giustappone limpide digressioni, dagli armoniosi e accattivanti chiarori di onde d’alea che si espandono in orizzontale con immediatezza d’approccio e con definito e solatio disegno, dal vivido ed elegante sciorinare e diramarsi. Moccia al trombone proietta ariose sequenze, dal munifico e dinamico infittirsi, con ben modulati affondi e un gradevole vivacizzare propulsivo che scorre al meglio in continuità. Il tutto sotto l’azione del focace e terragno sospingere di Cellamaro, che imprime con carica ed esuberante groove il suo sound, quale solido timoniere dal vitalistico e partecipe indirizzare in contesti in the tradition dagli avvincenti e schietti sviluppi pienamente jazzistici. |
ROGER ROTA KEEP THE GROOVE FAIER ENTERTAINMENT Il movimentato affresco di jazz moderno del sassofonista Roger Rota si svolge e si sbriglia con slancio e forte impulso creativo nel cd “Keep the groove”. Nella dimensione del quartetto Rota spazia a tutto campo con focace incisività e delinea quadri a tinte forti in cui al prestante e cavalcante solcare di Abeni alla batteria e al dinamico e vellutato pulsare di Micheli al contrabbasso, fanno riscontro le sottili alchimie di Cecchetto alla chitarra elettrica e l’espressivo garrire di Rota stesso al sax soprano. Il quartetto giostra soprattutto con energia e compattezza in scenari accesi e spigolosi, dalla solida inventiva, con caldo afflato e decisivi affondi in cui Rota sa essere nocchiero dal sicuro veleggiare in insidiosi pelaghi, per orizzonti sonori vibranti e coinvolgenti, dal dinamico e avventuroso effondersi on the edge e con coesione nel contempo, coronato delle duttili striature di Cecchetto e dal corposo sospingere di Micheli e Abeni. |
FRANCESCO NASTRO TRIO HEAVY FEELING YVP MUSIC 3090 CD Il leggiadro e frastagliato diramarsi del periodare del pianista Francesco Nastro si protende con ravvicinato e avvincente dinamismo e spicca il volo con prestanti scalinate in movimento nel cd “Heavy feeling”. I brillanti tasselli in divenire di Nastro scorrono scanditi con rigoglioso abbrivio dal luminoso espandersi e delineare subitaneo, coronati dal pronto assecondare e fluidificare di Vigorito al contrabbasso, dalle duttili e coinvolgenti escursioni, e di La Pusata alla batteria con il suo calzante spronare. Nastro sciorina con esuberante trasporto pregiati e adamantini paesaggi d’alea, dal crescente inoltrarsi ricco di determinazione e dalla decisiva raffinatezza, con un disporre coordinato e convincente nella sua elegante concretezza, dal brillante scintillare e dal vivido e penetrante discorrere con vibranti risvolti e significativi affondi. D’intesa con il diafano sottendere di La Pusata e Vigorito, Nastro scende in profondità con terso disporre propulsivo e si insinua e sottolinea con freschezza e briosità d’approccio, con un giostrare efficace e comunicativo in uno spaziare agile dal continuo discorrere e proiettare avvincente e determinato dal mirifico trascorrere senza remore e dal diretto scaturire e sgorgare. |
BATTISTA LENA TRIO PLAYS VIA VENETO JAZZ VVJ028 Il limpido proiettare e irradiarsi e il duttile coronare con punteggiate sortite e coinvolgente determinazione del chitarrista Battista Lena si svolge ad hoc nel cd “Plays”. Spalleggiato dal costante e palpitante indirizzare del drumming di Di Leonardo e dalle dinamiche ascensioni di Pietropaoli on bass, Lena fa scaturire avvincenti affondi in continuità, dal cristallino diramarsi ed estendersi in un giostrare lucente costruito con coesione e verve. Il raggiare di Lena si dispiega con slancio e spigliatezza su un terreno di standards con un nitido pullulare che scorre e si sbriglia con inventiva scioltezza e con un gemmare ricco di svolte, dal pronto librarsi in jazz. Le tessiture improvvisative di Lena fluiscono con miniato e rapido cesellare in divenire ben tornite e modulate con munifico saettare e dall’inanellare con carica e naturalezza discorsiva, con uno sgusciante phrasing che cresce e spazia con rigoglioso sprillare, un malioso incunearsi e percorrere spedito e avvincente dai trasparenti rivoli, tracciando con perizia e stillante savoir faire e costellando pregiate tramature jazzistiche dall’accattivante e coinvolgente estroiettare. |
E.S.P. TRIO ECHOES SPLASC(H) RECORDS CD H797.2 Il raffinato brio, dal graduale diramarsi con ben modulato delineare e dal leggiadro rintoccare con sentimento e savoir faire del pianista Roberto Cipelli, unitamente al ben tornito ricucire di Zanchi al contrabbasso e al fragrante frusciare e sottendere di Cazzola alla batteria crea gli armoniosi paesaggi jazzistici del cd “Echoes”. Il limpido e convincente inoltrarsi e propagarsi del periodare di Cipelli si innesta con pregiata capacità descrittiva e chiarori di evocatività dal ponderato e decisivo spaziare tra efficacia e leggiadria e dal crescente e leggero librarsi in continuità con aggraziato zampillare e cesellare con preziosa e impressiva perizia e trascelto e diretto sgorgare e sfociare in movimento a tasselli graduali dalle terse risonanze e dal chiaro scaturire e giostrare. Il ben dosato giustapporre e fluire di Cipelli si dispiega con disegno netto ed elegante, con il levore di brillanti pennellate d’alea, con coesione e dirittura di conduzione, cui fan riscontro il duttile e denso breath contrabbassistico di Zanchi e il felpato e calzante drumming inferto da Cazzola. Cipelli discorre con ben definita e spigliata freschezza, procedendo con proprietà d’espressione, ben assecondato dal partecipe pulsare e dal diafano vivacizzare di Zanchi e Cazzola. |
FAZIO-DI MODUGNO-PETRUZZELLI PERCORSI PANASTUDIO PRODUCTIONS CDJ 1032-2 Con focace feeling e accattivante comunicativa, tra pezzi originali e renditions, emergono i convincenti scenari jazz-fusion del pianista Michele Fazio, del bassista Vito Di Modugno e del batterista Mino Petruzzelli. Le solide intelaiature dal denso ricucire di Di Modugno e il netto sancire e l’incalzante sospingere di Petruzzelli si sviluppano d’intesa con il profilarsi dell’affinato zampillare e del limpidissimo rintoccare in promenades d’alea dalla penetrante coordinazione e dalla diretta scorrevolezza di Fazio. Il brillante dispiegarsi e discorrere in continuità di Fazio si irradia tra brio e raffinatezza con pregiata tenuta di conduzione e una morbida scioltezza dal naturale sgorgare e dal punteggiato aleggiare e giostrare, con spigliato librarsi e leggiadra coordinazione, in sintonia con il pronto fluidificare di Petruzzelli e il cardinante e ben rilevato sondare in profondità di Di Modugno, che in qualità di solista protende e inanella fervidi rivoli improvvisativi in continuità, con slancio e ben tornita concretezza a lunga gittata e solida pulsazione, cui si aggiungono in alcuni brani l’esuberante germogliare e il crescente lussureggiare avvincente, dal mirifico dilagare, di Carrabba al sax tenore, dalle pregnanti spirali d’alea e dal generoso e tracimante inoltrarsi, e il ficcante e radioso nella sua intensità, e ben modulato e nitido nella sua finezza discorsiva, apporto di Bosso alla tromba e al flicorno. |
MEDIA RES MEDIA RES JAZZING ROMA CO 04004 Il tenue brio e le morbide coloriture, dall’aggraziato spandersi all’interno di accurati brani dai policromi mosaici, della proposta del gruppo Media Res, guidato dal sassofonista e compositore Gianni Savelli, si sviluppano lungo questo cd. Savelli insieme al suo gruppo delinea limpidi scenari etnici, per lo più soffici, ma anche capaci di animarsi con ben modulata carica, creando soavi miniature e chiari impasti dal ben tornito e suggestivo discorrere con colori a pastello e tarsie sonore in movimento dal terso fluire. Si fondono e si amalgamano così il sound fine del sax soprano di Savelli e il caldo mormorare del suo sax tenore con il sognante soffio di Bassi alla tromba e al flicorno, i tasselli ben dispiegati del pianismo di Lestini insieme al soffondere con discrezione di Rovinelli alla batteria e di Puglisi al contrabbasso e in particolare col denso e gioioso caracollare di Quarta alle percussioni, cui si aggiunge l’apporto di vari ospiti. Gli spaccati narrativi di Savelli & Co. sono tracciati con chiara raffinatezza e suggestivi chiarori d’insieme, con tratto terso e dal naturale divenire. |
FRANCESCO CAFISO & RICCARDO ARRIGHINI TRIO CONCERTO FOR MICHEL PETRUCCIANI PHILOLOGY W 719.2 Il ben modulato e raggiante inanellare e l’espressivo discorrere dell’altosassofonista Francesco Cafiso risalta in questo cd. Il terso ed intenso effondersi del fraseggio di Cafiso scorre punteggiato e con pienezza espressiva, ben coadiuvato da Arrighini al piano, Ronga al contrabbasso e Rapicavoli alla batteria, e si snoda con convincente gusto narrativo fino a tracimare rigoglioso con perizia e significativa naturalezza e buon gusto esecutivo. Cafiso delinea i suoi luminosi paesaggi in jazz con venustà e proprietà di linguaggio, via via sottolineando con savoir faire i suoi percorsi improvvisativi con sound brillante e vivido e netta chiarezza d’orientamento, cui corrispondono in pieno il fluido rintoccare e il brioso dispiegarsi ben tornito del pianismo di Arrighini, che dirama con coesione il suo raffinato e brioso intrecciare d’alea percorso da limpida perizia, dal pregiato allineare e dall’ineluttabile crescere in continuità, con compiutezza e freschezza, dal trascelto e disinvolto irrorare d’alea, con il contributo del feeling di base calzante e ben sotteso di Ronga al contrabbasso e del dai e vai pertinente e costante del drumming di Rapicavoli. |