PRESENTAZIONE DEL CORSO - L'esperienza, maturata in sei anni di "duro" lavoro presso l'ACCADEMIA MUSICALE PESCARESE di Pescara e in altri istituti privati e pubblici, in qualità di insegnante di "Piano jazz" e "Musica d'insieme", mi ha convinto ad istituire questa sezione.
- Il programma che attuo tenta di coprire tutto il "pianismo" dagli albori del jazz fino ai giorni nostri. Seguo un percorso che attraversa le tecniche, la storia, gli stili, le forme, i personaggi, i dischi, i contesti sociologici della musica afro-americana.
- E' organicamente diviso in cinque anni di studio. Gli argomenti delineano un iter che tende all'acquisizione tecnico filosofica del jazz. Ritengo, infatti, che ciò che meccanicamente si studia sul pianoforte non assuma i connotati dell'arte se non se ne comprende il contesto storico-stilistico.
- Nell'elenco in basso è riportato il programma del primo anno. Ogni argomento che tratto in questa sezione è molto sintetizzato. A scuola, dal vivo con gli allievi, ognuno di essi è analizzato con maggiore profondità.
- Questa pagina a cadenza quindicinale si occuperà, seguendo l'ordine del programma, di un argomento.
PRIMO ANNO DI CORSODa sempre mi sono chiesto come poter realizzare un programma organico che permettesse di raggiungere degli obbiettivi concreti. La mia esperienza da allievo mi ha fatto prendere coscienza che non basta che ti insegnino le scale per essere un ottimo improvvisatore, o gli arcani che dominano l'armonia, per essere un grande compositore. Molti argomenti di studio mi sono stati propinati a compartimenti stagni e senza una filologia storica che li legasse: "Oggi si studiano le scale, domani i Coltrane Changes, dopodomani lo stride piano, venerdì le sovrastutture, sabato il blues rurale...". Vivendo questo disagio ho pensato che se un giorno fossi passato dall'altra parte della barricata, mi sarei impegnato a realizzare un percorso didattico che miscelasse teoria, storia, brani, ascolto, studio, in maniera coordinata. Ci sono riuscito...?
OBIETTIVI DEL PRIMO ANNO DI CORSO
Suonare, a fine corso, una forma canzone con sufficienti elementi. Acquisire le metodologie adatte per interpretare con facilità le due forme "classiche" del jazz: il blues e il rhythm change.
Marco Di Battista - Jazz Convention Year 2000