Walter Beltrami Trio
wb3

Philology Introducing- w715 - 2004

Walter Beltrami: chitarra elettrica
Roberto Bordiga: contrabbasso
Emanuele Maniscalco: batteria

wb3


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wb3 è un disco molto compatto che vede il trio di Walter Beltrami (ecco svelato l'acronimo del titolo) affrontare un lotto omogeneo di standard con uno stile caratterizzato da lirismo e delicatezza, rispetto e reverenza per l'originale, buona predisposizione all'assolo senza la necessità di dover travolgere la scrittura per mettere in mostra il proprio virtuosismo. Il trio unisce agli standard due composizioni originali che ben si miscelano nel contesto: rappresentano una continuazione del lavoro svolto per entrare nel linguaggio dello standard e sviluppano il primo, Song for Giulia, a firma di Emanuele Maniscalco, la scrittura della ballad, il secondo, Kubla Khan, composto da Walter Beltrami, è un blues costruito su una frase veloce che sottende anche lo sviluppo dell'assolo.
Lavoro delicato sia nella concezione del suono, che nell'approccio ai brani che nella costruzione degli assolo: l'andamento del disco e l'accostarsi dei vari brani fa perno sulla scorrevolezza e rende godibile l'ascolto del cd. Il trio mette in luce una visione del jazz trio equilibrata e melodica; a partire dal suono scelto per la chitarra da Beltrami e dall'accompagnamento della sezione ritmica, per arrivare alla fluida linea degli assolo della batteria e del contrabbasso e alle ritmiche mai aggressive della chitarra, il lavoro si muove nella costruzione di atmosfere soffuse ed anche nei brani più veloci e sostenuti ritmicamente, come ad esempio Isotope e Kubla Khan, non è interesse del trio muoversi alla ricerca di strappi e deviazioni angolari... andamento regolare e continuo, un flusso gentile di note scorre durante tutto lo svolgimento di wb3 e che risolve con grazia e attenzione alla melodia gli episodi più carichi di tensione.
Da rilevare l'omogeneità della scelta dei brani: composizioni di sassofonisti, di musicisti che hanno segnato con le loro composizioni la storia del loro strumento e della musica in generale, brani composti in maggior parte nello stesso periodo e caratterizzati da una tensione molto simile tra loro. Scegliere una scaletta di questo tipo segna in modo esplicito il lavoro del trio: Wayne Shorter, John Coltrane, Sam Rivers e Joe Henderson sono i compositori con cui si misurano Walter Beltrami, Roberto Bordiga ed Emanuele Maniscalco in questo disco e il trio riesce nell'offrire una interpretazione brillante.
Altro dato da mettere in risalto in questo disco è la giovane età (giovanissima nel caso di Emanuele Maniscalco) del trio; il confronto con gli standard, arma sempre a doppio taglio, ne evidenzia le capacità interpretative. I tre riescono nel proporre una versione organica del materiale scelto, seguendo con rispetto le indicazioni della scrittura: la prossima prova è quella dei brani originali, tentando anche strade meno immediatamente vicine alle proprie ispirazioni.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention Year 2005