Gabriele Orsi
Mr. T.

Music Center - BA 131 CD - 2007

Gabriele Orsi: chitarra
Joey De Francesco: Hammond B3
Fulvio Ferrari: pianoforte
Daniele Petrosillo: contrabbasso
Francesco Di Lenge: batteria

Mr. T.


Gabriele Orsi propone, con Mr.T., un lavoro variamente dedicato alla figura di Thelonious Monk. Il disco si caratterizza, innanzitutto, per la scelta del doppio quartetto; su tale scelta il chitarrista definisce il repertorio, costituito da brani composti dal pianista di Rocky Mount e da brani originali, ispirati da Monk, nel titolo, nei suoni, nelle figure ritmiche e melodiche.
Il chitarrista sceglie di suonare con la medesima sezione ritmica, formata da Daniele Petrosillo al contrabbasso e da Francesco Di Lenge alla batteria, alternando il pianoforte di Fulvio Ferrari con l'organo Hammond di Joey De Francesco. I due quartetti hanno, come è facile immaginare, implicazioni sonore differenti tra di loro: sia per la voce che si confronta con la chitarra del leader che per l'impasto con la ritmica. L'Hammond interpreta con espressioni progressive e aperte le spigolosità del riferimento monkiano, più tradizionale il suono del pianoforte, nell'approccio pacato e lineare di Fulvio Ferrari.
Il disco viene, così, attraversato da due anime intrecciate e collegate. I brani con le due formazioni si alternano nel percorso intorno a Monk, disegnato da Orsi. Il genio del pianista statunitense come nume tutelare: il chitarrista esegue nel disco Reflections e Ba-lue Bolivar ba-lues-are, rispettivamente con pianoforte e organo; Barba e Cappello, Bluesonius e Mr.T. a delineare un ritratto, già a partire dal titolo, di Monk, l'ispirazione costante alle idee musicali del pianista, alle sue sorprese, alla disposizione particolare dell'accompagnamento
Ciò non esclude l'intervento di suggestioni provenienti da altre sonorità, come, ad esempio, l'atteggiamento arrembante della chitarra in Gira, gira, gira, giocata su suoni più aspri, distorti. Come dicevamo in precedenza, Monk come nume tutelare del disco. Il lavoro non è un omaggio o un tributo alla figura del pianista statunitense, ma viene concepito come un disco compiuto nella sua forma che, nel suo percorso, incontra più volte Monk.
Le direzioni prese dal lavoro si moltiplicano. Dagli accordi sferzanti dell'organo Hammond di Joey De Francesco alle riflessioni per sola chitarra di Prima, dall'apertura tradizionale di Bluesonius agli inserti monkiani presenti nel corso del disco, l'esecuzione in duo, chitarra e pianoforte, di Reflections: Orsi innesta i diversi elementi in una dimensione comune, lavora per trovare un denominatore valido per ciascuna atmosfera e per passare con fluidità attraverso i diversi momenti del disco.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention Year 2007