| François Carrier - Michel Lambert | | Kathmandu |
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FMR Records – CD236-0607 – 2007
François Carrier: sax contralto
Michel Lambert: batteria

Il 12 ottobre dello scorso anno il sassofonista canadese François Carrier e il batterista Michel Lambert arrivarono, dopo un viaggio interminabile, a Kathmandu per la quinta edizione del Jazzmandu, un festival che si tiene ogni anno in varie località del Nepal dal batterista jazz Navin Chettrj. In realtà furono invitati originariamente a completamento di un trio, ma del terzo musicista non si ebbero tracce.
Tuttavia l’incoveniente non scoraggiò i due, rapiti dai luoghi incantevoli e dal profondo legame che si instaurò immediatamente con la gente durante i sei giorni della loro tournèe. Dopo aver partecipato a diverse session con i vari gruppi invitati provenienti da tutto il mondo, i due musicisti francofoni decisero ugualmente di prendere parte ai loro due concerti in cartellone in un duo atipico di solo sax e batteria, formazione che ricorda il fortunato esperimento intrapreso qualche anno prima da Jack DeJohnette e John Surman, pur se con qualche differenza: qui si tratta di musica interamente improvvisata per l’occasione, ispirata, come gli autori stessi tengono a precisare all’interno del cd, dalla profonda energia e umanità delle persone incontrate in quei giorni; in secondo luogo i due non ricorrono all’uso dei synth e dell’elettronica cara a Surman, ma sono impegnati a suonare soltanto i loro rispettivi strumenti, sax alto e batteria.
Il meglio di questi due concerti è ora racchiuso in questo bel Kathmandu, uscito per l’etichetta inglese FMR Records. Dodici brani per più di un’ora di libera improvvisazione dedicati via via all’Himalaya, alle preghiere per la pace passando per i templi buddisti. La musica dei due protagonisti si fa sempre più incessante andando avanti nell’ascolto, con i tamburi di Lambert che seguono fedelmente i fraseggi free di Carrier, in un lavoro che non diventa mai troppo eccessivo, ma che rimane godibile e interessante. Un documento che ben testimonia, nonostante le diverse difficoltà incontrate, i giorni magici vissuti in quel di Kathmandu, anche se rimane la quasi certezza che i suggestivi scenari nepalesi hanno aiutato a vivere delle emozioni uniche, difficilmente ripetibili in un ascolto casalingo.
Luca Labrini - Jazz Convention Year 2007