Alboran Trio
Meltemi

ACT Music - ACT 9448-2 - 2006

Paolo Paliaga: pianoforte
Dino Contenti: contrabbasso
Gigi Biolcati: batteria

Meltemi


Alboran Trio, Meltemi. E, in effetti, si può cominciare a parlare di Meltemi, proprio considerando le parole, i nomi. Alboran, o meglio Alboràn, è una piccola isola all'ingresso del Mediterraneo e da il suo nome alle acque comprese tra l'Atlantico e lo Stretto di Gibilterra. Meltemi è, invece, il vento che spira sul Mar Egeo, il vento estivo, fresco e secco, che scaccia la canicola, come deriva dal mito che lo accompagna.
A tutto questo si aggiunge la definizione corale del gruppo, a non far prevalere la personalità o il ruolo di uno dei tre musicisti... anche se poi i brani sono tutti composti dal pianista Paolo Paliaga.
Possono, queste informazioni, darci le coordinate del lavoro dell'Alboran Trio? La musica presente nel disco, effettivamente, può essere figurata come una possibile via mediterranea al piano trio: Paliaga, Contenti e Biolcati dispongono gli elementi tipici della formazione, guardando soprattutto al dopo-Jarrett, in stretta connessione con le sonorità della classicità lirica e della melodia italiana, con le atmosfere del cinema italiano. In questo senso, sono diversi gli episodi che richiamano il neo-realismo e le pellicole di Fellini, per arrivare alla conclusione affidata al Tema di Pinocchio di Fiorenzo Carpi. Nell'approccio ritmico entrano elementi mediterranei, per l'andamento e per i colori: percussioni speziano il suono della batteria e le linee di contrabbasso offrono, in diverse occasioni, una apertura melodica alle atmosfere dei brani.
In modo analogo, nella scrittura e nei suoni del trio, il mondo classico ha una forte influenza. Il suono del pianoforte, in Balkan air, con le corde fermate dalle mani di Paliaga, ricorda il pizzicato dei violini; allo stesso modo, il contrabbasso - spesso suonato con l'archetto - rileva, come si diceva in precedenza, il ruolo di contraltare melodico del pianoforte. A completare l'ispirazione classica e più tipicamente italiana della musica, entrano nel meccanismo sonoro del trio alcune tensioni tipiche del melodramma e un accento, lieve e sottile, riconducibile alle diverse tradizioni della canzone italiana.
Una via mediterranea al piano trio. Perché, in modo intrinseco e naturale, Meltemi è un lavoro che unisce gli elementi di cui si parlava in precedenza alla matrice jazzistica. Le improvvisazioni e la disposizione dei temi. la formazione stessa, i rimandi, gli stilemi e le citazioni rendono l'Alboran Trio una realtà jazzistica moderna, in grado di portare una visione originale nella propria musica e di proporre, nelle dieci tracce, uno sguardo ampio quanto riconoscibile, una firma decisamente univoca.
E la firma della formazione passa anche attraverso un suono estremamente acustico, con tutta la concretezza e la grana dei suoni creati in modo naturale dagli strumenti. L'Alboran Trio fonda molta parte della sua voce e del suo stile sui colori originari e sui relativi impasti: si sentono le mani toccare gli strumenti, si avverte la passione, quasi artigianale, della ricerca sonora all'interno del meccanismo del piano trio, la voglia di portare in massima evidenza la forza espressiva intrinseca nel pianoforte, nel contrabbasso, nei piati e nei tamburi.
Meltemi rappresenta quindi un confronto aperto e sagace con le diverse letture del piano trio. Nei dieci brani il trio intavola un gioco di corrispondenze rivolto allee diverse possibilità espressive della formazione e del materiale. Una sintesi equilibrata tra le diverse influenze, tra le personalità dei tre musicisti: una formula particolare, capace di dar senso alla denominazione corale e alle tante anime presenti nella musica del trio.

Fabio Ciminiera - Jazz Convention Year 2007