Luigi Ruberti Project
Sud a levante

Splas(H) Records – CDH1512.2 - 2007

Luigi Ruberti: contrabbasso, fretless bass
Flavio Boltro: tromba, flicorno
Pericle Odierna: sassofono tenore e soprano
Giuseppe di Colandrea: sassofono contralto e clarinetto basso
Mimmo Napoletano: piano
Lello Di Faenza: batteria, vibrafono

Sud a levante


Un bop allegro ma sempre ben radicato nella tradizione: è questo il marchio di fabbrica del secondo disco pubblicato da Luigi Ruberti in veste di leader, ed è proprio qui, in “Sud a Levante”, che i tratti caratteristici della sua poetica musicale vengono completamente messi a fuoco. Rimanendo appunto all’interno di uno stile ben sedimentato, Ruberti può permettersi però di creare assoli interessanti, a volte anche contrastanti con lo stile del brano: basti considerare il bell’assolo di contrabbasso in “Highway A2”, in contrasto con il solo di Flavio Boltro, magistralmente condotto secondo stilemi tipici del bop. Nel complesso il disco appare fresco e piacevole, per quanto a volte un eccessivo manierismo rischi di mettere in secondo piano le buone capacità compositive e improvvisative di tutti i membri del gruppo. In particolare la sonorità un po' banalmente mediterranea dei soli di pianoforte di Mimmo Napolitano appare a volte stridere con l’andamento più boppistico della batteria di Di Faenza e del contrabbasso di Luigi Ruberti, che comunque insieme vanno a costituire una solida sezione ritmica. Non appare invece particolarmente in forma il sassofonista Pericle Odierna, che in alcuni soli stenta un po' ad inserirsi bene nel mood dei brani.
I brani più riusciti del disco sono quelli in cui tutta l’influenza che la musica napoletana e mediterranea in generale hanno avuto su Ruberti hanno libero sfogo, anche grazie all’uso della modalità: la cantabilità delle melodie, la tranquilla semplicità negli assoli e l’intesa del gruppo emergono in pezzi come “My Pocket”, “Camera” o “Solo ricordi”: in particolare la cantabilità di quest’ultimo lo rende un brano particolarmente ben riuscito. Delicatamente impressionistico, infine, “Sud a Levante”, brano che da il titolo al disco, in un’immagine descrittivamente efficace delle atmosfere mediterranee.

Diego D'Angelo - Jazz Convention Year 2008