Fabrizio Bosso: tromba
Julian Oliver Mazzariello: pianoforte
Jacopo Ferrazza: contrabbasso
Nicola Angelucci: batteria
Warner Music – 2020
We Four racconta quanto questa unione sia stretta e solida dal punto di vista artistico e, come rivelava lo stesso Bosso nelle note di copertina del precedente “State of the art”, dal punto di vista dell’amicizia e delle relazioni personali.
I dieci brani presenti in We Four sono il veicolo per ritrovare quindi il piacere del suonare insieme. Il quartetto riparte dalla propria voce, dalle sonorità consolidate, dalla confidenza reciproca e conferma quanto gli appassionati di jazz avevano già potuto ascoltare durante i concerti tenuti nel corso degli anni passati. Il quartetto guidato da Fabrizio Bosso è una formazione matura di jazzisti ormai esperti: il ritorno a fare musica insieme in studio dopo un periodo di inattesa inattività, dopo un periodo così drammatico per le situazioni innescate nel mondo, rimette al centro gli aspetti fondamentali dello stile dei singoli musicisti e la voce della formazione nel suo complesso. Il risultato emerge nei dieci brani essenziali, diretti, concisi – solo Estudio misterioso supera i sei minuti di durata – presenti nel disco e ci mostra tutta la voglia e il piacere di un nuovo incontro tra persone che si conoscono alla perfezione.
Un punto di ripartenza, quindi: We Four è un lavoro che aggiunge alcuni nuovi spunti su un impianto già collaudato e ben avviato. Bosso, Mazzariello, Ferrazza e Angelucci dialogano tra loro e lasciano correre la loro musica in maniera fluida e spigliata, attraverso temi esposti con sicurezza e assolo sempre centrati e suonati con inventiva e trasporto. La “nota in più”, come si sottolineava anche in apertura, la caratteristica che offre una spinta ulteriore al disco è però senz’altro nella capacita di far convergere le personalità e le inclinazioni di ciascuno nella voce complessiva del quartetto.