Dal 12 al 16 luglio 2025, Jazz On The Road torna a trasformare Brescia, Gussago e Padenghe sul Garda in un grande spettacolo sotto le stelle. Cinque giorni per vivere l’anima del jazz come non l’avete mai sentita: tra colline dorate, Palazzi storici e rive baciate dall’alba. Cinque giorni per lasciarsi travolgere da concerti indimenticabili, dove ogni nota diventa emozione pura.
Informazioni, programma, prenotazioni e prezzi dei biglietti per i concerti di Gonzalo Rubalcaba Trio d’Eté, di Makaya McCraven Band e del progetto “Pensieri e Parole: Omaggio a Lucio Battisti” al link www.jazzontheroad.net
I concerti di As Madalenas, Carmen Souza, Francesco Bearzatti & Federico Casagrande, Francesca Tandoi & Eleonora Strino, Rusty Brass, OX Trio e Matteo Paggi Giraffe sono ad ingresso libero.
Sabato 12 luglio ore 20 a Padenghe Sul Garda in Piazza Gabriele D’Annunzio, As Madalenas presentano dal vivo il loro terzo album omonimo, uscito nel 2023 per Jando Music (Via Veneto Jazz). Un disco che le vede protagoniste anche come cantautrici, firmando la maggior parte dei brani. Tra le interpreti più attive della musica brasiliana in Italia, Cristina Renzetti e Tatiana Valle uniscono dal 2013 le loro voci, chitarre e percussioni in un progetto unico e intenso. Il loro album d’esordio Madeleine (2015) ha conquistato pubblico e critica: definito da Il Venerdì di Repubblica “uno dei migliori dischi brasiliani dell’anno” e da O Globo “Armonia pura!”, è stato anche disco della settimana su Fahrenheit (Rai Radio 3). Nel secondo album Vai, menina, spiccano le collaborazioni con il grande compositore brasiliano Guinga e musicisti come Gabriele Mirabassi, Valentino Corvino e Vince Abbracciante. As Madalenas si sono esibite nei principali festival e club italiani, tra cui Time in Jazz, Crossroads Festival, Festambiente Sud, Ravenna Jazz, Trentino in Jazz, Casa del Jazz di Roma, Bravo Caffè, Torrione Jazz Club e Piazza Verdi Live (Radio 3). Sono state ospiti di Stefano Bollani e Valentina Cenni nella quarta stagione di Via dei Matti n°0 su Rai 3.
A seguire, alle 21:30, si terrà il concerto di Carmen Souza. “Port’Inglês” è il titolo del progetto della cantante e pianista con Theo Pascal al contrabbasso ed Elias kacomanolis alla batteria. Il lavoro, caratterizzato dalla sua voce distintiva e dallo stile unico, esplora le storie dell’occupazione britannica di Capo Verde con un mix di jazz e influenze capoverdiane. Conosciuta come la Ella Fitzgerald capoverdiana, Souza si distingue per il suo carisma e la sua tecnica vocale, superando i confini dei generi musicali tradizionali. Ha effettuato numerose tournée internazionali e pubblicato undici album sotto l’etichetta tedesca Galileo Music, ottenendo riconoscimenti nella scena della World Music e del Jazz. Dalla sua uscita nell’ottobre 2024, Port’Inglês è stato classificato nella WMCE, nella Transglobal World Music Chart e nella Raiz Iberian Roots Music Chart. È stato inoltre inserito in diverse liste dei migliori album di World Music del 2024 ed è stato nominato per i German Critics Awards – Preis der deutschen Schallplattenkritik nel gennaio 2025.
Domenica 13 luglio, alle 6, il Complesso Monumentale La Santissima di Gussago ospita il concerto di Francesco Bearzatti e Federico Casagrande. Immaginate di accogliere il nuovo giorno immersi nella quiete delle prime luci, con lo sguardo rivolto alle colline della Franciacorta e le orecchie colme di musica. In uno dei luoghi più iconici e affascinanti del territorio – il Complesso Monumentale della Santissima di Gussago – prende vita un’esperienza unica: un concerto all’alba che unisce la bellezza del paesaggio alla forza evocativa della musica. “And then winter came again” è il secondo capitolo della collaborazione decennale tra Francesco Bearzatti e Federico Casagrande, dopo il successo di “Lost Songs”, progetto che li ha visti protagonisti sui palchi di tutta Europa. In questa nuova opera è Casagrande a tracciare la rotta: un viaggio musicale intimo, profondo, capace di evocare personaggi bizzarri, paesaggi dimenticati, sogni e visioni, attraverso una tavolozza sonora raffinata e cinematografica. Un concerto che si fa racconto, sospeso tra notte e giorno, tra silenzio e melodia. Federico Casagrande, chitarrista jazz tra i più influenti d’Europa, vive a Parigi ed è stato premiato al Gibson Montreux Jazz Festival. Con una produzione discografica ricca e variegata, spazia tra assoli acustici e formazioni elettriche, collaborando con artisti di spicco come Francesco Bearzatti, Enrico Pieranunzi e Vincent Peirani. Francesco Bearzatti, sassofonista, clarinettista e sperimentatore, è noto per la sua capacità di raccontare storie attraverso il suono. Dalle sue origini rock e punk fino all’approdo nel mondo del jazz, ha costruito un linguaggio personale e potente, che affascina pubblici in Europa e negli Stati Uniti. Un luogo straordinario, un momento irripetibile, una musica che tocca l’anima. Non perdere l’occasione di vivere un concerto all’alba che promette di essere pura poesia.
Si rimane a Gussago anche per il concerto serale del 13 luglio. Alle 21, in Piazza Chiesa Santa Maria Assunta si esibrianno Francesca Tandoi al pianoforte e Eleonora Strino alla chitarra, due musiciste eccezionali, due leader, due stelle del jazz internazionale si incontrano e danno vita ad un duo esplosivo: Eleonora Strino e Francesca Tandoi. Un piano, una chitarra e due voci che comunicano con il linguaggio del jazz, dello swing, del bebop, attraverso un viaggio fra standard jazz della tradizione e brani originali. Il duo propone un repertorio molto vario e coinvolgente, di grande impatto, per un concerto dalle mille sfumature in cui coesistono virtuosismo e poesia. Eleonora Strino inizia la sua carriera professionale come prima chitarra dell’orchestra del compositore italiano Roberto De Simone: successivamente, inizia una solida carriera anche compositrice e arrangiatrice. Francesca Tandoi è riconosciuta dalla critica e dal pubblico come uno dei talenti più interessanti della scena jazz internazionale, ottima compositrice e straordinaria band leader. Le sue performance sono state definite più volte come “un’esplosione di swing” e il suo pianismo incredibilmente energetico ed elegante allo stesso tempo.
Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico, uno dei più originali interpreti della canzone italiana e cinque grandi musicisti di jazz si ritrovano per affrontare l’universo poetico di Lucio Battisti. Villa Pace di Gussago sarà il palcoscenico lunedì 14 luglio alle 21:30 di “Pensieri e Parole: Omaggio a Lucio Battisti“, concerto spettacolo con Peppe Servillo alla voce, Javier Girotto, sassofoni, Fabrizio Bosso alla tromba, Rita Marcotulli al pianoforte, Furio Di Castri al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria. «Abbiamo deciso, spiega Peppe Servillo, con Pensieri e parole di reinterpretare l’autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Cantare nuovamente le sue canzoni, da Mogol a Panella, è la possibilità per noi di rileggere una nostra storia minore e quotidiana che tanto ci suggerisce e commuove» Una sfida particolarmente impegnativa per l’assoluta particolarità del repertorio: l’originalità delle canzoni, il loro essere così diverse tra di loro nella musica e nei testi, così intrise da un’inesauribile vena compositiva, potrebbe rendere arduo il lavoro di affrontarle senza farne delle vere e proprie “cover”. Gli arrangiamenti di Girotto e il genio teatrale di Peppe Servillo riescono tracciare un nuovo percorso, suggestivo e inaspettato, attraverso venti grandi canzoni di Battisti. Un percorso ricco di sapori latini, ritmi avvolgenti, storia, emozioni e grande pathos. Da “Il mio canto libero” a “Penso a te”, la maestria di Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio di Castri e Mattia Barbieri si mette al servizio di questo straordinario autore, abbattendo i confini che separano il mondo della canzone da quello del jazz e dell’improvvisazione per portare il pubblico in un territorio aperto: quello della grande musica e della magia dei suoni.
Martedì 15 luglio, Jazz on the Road approda a Brescia. La città si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con l’arrivo di Rusty Brass, una marching band fuori dagli schemi che unisce musica e teatro in un’esplosione di vitalità, ritmo e interazione. I suoi ottoni vibranti e le percussioni trascinanti condurranno il pubblico in un viaggio sonoro attraverso alcuni degli scorci più affascinanti e inaspettati della città, abbattendo ogni distanza tra artisti e spettatori. La partenza è prevista per le ore 19:30 davanti alla fermata della Metropolitana “San Faustino”, da dove vi porteremo on the road in alcuni degli scorci più suggestivi della città, riempiendola di musica ed energia pura. Niente palco, nessuna barriera: solo energia diretta, condivisione e coinvolgimento. Ogni performance è una festa in movimento, un’invasione gioiosa che trasforma lo spazio urbano in uno spettacolo totale, dove ogni nota diventa parte del paesaggio e ogni passo del pubblico entra a far parte della scena. La Rusty Brass Band è un collettivo musico-teatrale nato nel 2017 e composto da ottoni, percussioni e basso elettrico. Fin dall’inizio ha puntato su un repertorio originale che mescola funk, jazz, balkan, latin, new orleans, disco e reggae, dando vita a un suono travolgente e unico. Ma la loro arte non si ferma alla musica: Rusty Brass è anche teatro fisico, improvvisazione, site-specific performance e sperimentazione visiva. Collaborano con Mario Gumina (allievo di Marcel Marceau) per portare in scena spettacoli che si adattano a ogni contesto urbano, valorizzando piazze, vie, scorci e spazi in modo sorprendente.
A seguire alle 20, Piazza Del Mercato accoglie l’OX Trio formato da Oscar Del Barba al pianoforte, Giacomo Papetti al contrabbasso e Andrea Ruggeri alla batteria. Dopo anni di attività sia su musiche originali, sia su rielaborazioni di Verdi, Bernstein e altri compositori, il gruppo guidato da Oscar Del Barba torna con un nuovo progetto nel quale rigore compositivo e improvvisazione si alternano nella narrazione dei semplici mondi evocati dalle antiche favole di Esopo. “Infabula” è il titolo di un progetto che miscela jazz, classica e rock sono i riferimenti stilistici primari del trio, ma in questo caso anche la musica popolare e per l’infanzia: sono piccoli frammenti, melodie minimali, semplici cellule ritmiche che evolvono in variazioni e deviazioni estemporanee dando vita a una lettura/narrazione inedita. Il cd del trio è uscito in ottobre 2024 per Nusica.org.
La serata di martedì 15 luglio si completa alle 22 al Teatro Sociale di Brescia con il concerto della Makaya McCraven Band. Makaya McCraven è la quintessenza del talento prodigioso, un innovatore musicale senza pari. Batterista, compositore e produttore, sfida con naturalezza i confini tra passato, presente e futuro, fondendo jazz, hip-hop ed elettronica in un linguaggio unico. Paesaggi sonori ipnotici, ritmi pulsanti e groove psichedelici senza fine sono il cuore pulsante della sua visione stratificata di cosa significhi “jazz” nel XXI secolo. Ispirato dallo spiritual jazz di Alice Coltrane e dai beat di J Dilla, McCraven riesce, album dopo album, a ridefinire la propria musica, reinventandosi costantemente. Il New York Times lo ha definito “la migliore prova della vitalità del jazz”, mentre il suo acclamato album In These Times (2022), in cui esplora le radici della musica afroamericana, gli è valso ben tre nomination ai Grammy. Per la prima volta a Brescia McCraven ci regalerà un’esperienza unica, travolgente e visionaria, un viaggio straordinario sospeso tra tradizione e futurismo con una band di altissimo livello, formata da Junius Paul al basso, Greg Ward al sax alto, Justin Thomas al vibrafono e naturalmente da Makaya McCraven alla batteria,
Matteo Paggi Giraffe sarà di scena mercoledì 16 luglio alle 20 in Piazza Del Mercato a Brescia. Matteo Paggi, trombonista al fianco dell’icona del jazz internazionale Enrico Rava nel gruppo “Fearless Five”, e vincitore del Top Jazz 2024 presenta il suo progetto Giraffe, formato oltre che dal trombonista anche da Lorenzo Simoni al sax alto, Vittorio Solimene: pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso e Andrea Carta alla batteria. Con la sua musica più volte definita come una lega tra Jazz, Pop e Musica Classica, la band ha vinto il premio I-Jazz 2025, e sta presentando il suo nuovo album in tutta Europa. La giraffa, nel mondo del simbolismo, simboleggia la “lungimiranza”. Avendo la testa lontana dal cuore, dove risiedono le nostre passioni, è in grado di prendere decisioni con distacco e freddezza. Nella musica della band, quindi, la mente è libera di volare, di esprimersi con tutta l’ariosità che le è propria; ma allo stesso tempo, il fuoco della passione arde forte nel petto e non trova ostacoli, brucia incessantemente. È proprio con questo concetto che Matteo Paggi ha scritto le composizioni (originali) per la band in uno stile che riesce a legare razionalità e passione, creando un’estetica originale che trae una forte influenza dal pop, dal rock e dalla musica classica, il tutto all’interno di una cornice jazz.
Gonzalo Rubalcaba con il suo Trio d’été formato con Matt Brewer al contrabbasso ed Eric Harland alla batteria chiude il festival mercoledì 16 luglio alle 22 al Teatro Sociale di Brescia. Il celebre pianista e compositore cubano Gonzalo Rubalcaba, vincitore di diversi Grammy Awards, propone il suo nuovo progetto Turning Point. Questo album introduce il Trio D’Été, con il solido contrabbassista Matt Brewer e la star della batteria Eric Harland, proseguendo il percorso iniziato con Skyline, vincitore del Grammy 2022 come Miglior Album Strumentale Jazz. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo uno dei più grandi maestri del jazz contemporaneo. Nato il 27 maggio 1963 a L’Avana in una famiglia di musicisti, Gonzalo Rubalcaba si è avvicinato alla musica fin dalla più tenera età. Suo padre, Guillermo Rubalcaba, era un rinomato pianista e direttore d’orchestra, suo nonno Jacobo Rubalcaba compose celebri danzón e i suoi fratelli sono anch’essi musicisti. A soli sei anni suonava la batteria nell’orchestra del padre, per poi dedicarsi definitivamente al pianoforte. Il suo talento straordinario lo ha portato all’attenzione di Dizzy Gillespie nel 1985 e, successivamente, del bassista Charlie Haden e del presidente della Blue Note Records, Bruce Lundvall. Questi incontri hanno segnato la sua ascesa nel panorama jazz internazionale, con una serie di registrazioni a L’Avana e Francoforte, tra cui Mi Gran Pasión (1987), Live in Havana (1989) e Giraldilla (1990), realizzate con il suo Cuban Quartet per l’etichetta tedesca Messidor. Nel 1991 Rubalcaba si trasferisce nella Repubblica Dominicana e, nel 1996, si stabilisce a Miami, consolidando la sua carriera a livello mondiale. Pianista di formazione classica, ha eseguito Bartók con orchestre sinfoniche e recentemente ha composto un concerto per pianoforte. Versatile e innovativo, spazia dal jazz tradizionale alla fusion fino alle radici folkloriche cubane, con una profonda esplorazione dell’“essenza della musica cubana: il fattore nero, le radici africane, fuse con la tradizione classica europea e l’influenza del jazz americano”. Negli ultimi anni, Rubalcaba ha continuato a raccogliere consensi e riconoscimenti. Nel 2022 il suo album Skyline – con Ron Carter e Jack DeJohnette – ha vinto il Grammy per il Miglior Album Strumentale Jazz, mentre nel 2023 il suo Viento y Tiempo: Live at the Blue Note Tokyo, realizzato insieme alla cantante e amica di lunga data Aymee Nuviola, ha ricevuto una nomination ai Grammy come Miglior Album Latin Jazz. Il concerto a Brescia offrirà l’opportunità di assistere dal vivo alla magia e al virtuosismo di uno dei più grandi pianisti del nostro tempo. Gonzalo Rubalcaba sarà accompagnato dal talentuoso Matt Brewer al contrabbasso e da Ernesto Simpson alla batteria. Non perdete questa esperienza unica!
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