Joëlle Leandre contrabbasso solo

Parodi Ligure, Abbazia di S.Remigio – 20.8.2025

Foto: Giulia Pastorino

Joëlle Lèandre: contrabbasso, voce

Joëlle Lèandre torna alla casa della musica S. Michele di Montaldeo, nel basso Piemonte, per dirigere un workshop sull’improvvisazione, a tre anni di distanza dalla precedente esperienza sempre in questo sito. Per aprire idealmente il laboratorio, il 20 agosto, la contrabbassista francese si esibisce in un concerto in solitudine presso la suggestiva abbazia di San Remigio, nel comune di Parodi Ligure. Nella serata, la Lèandre è di buon umore e in vena, lo si intuisce già dalle prime battute dell’esibizione. Il suo solo si sviluppa per circa un’ora, interrotto da pause sapientemente collocate, non tanto per determinare la fine di un capitolo e l’apertura di un altro, quanto per riprendere in mano il filo della composizione istantanea, e ripartire per completare, o meglio continuare un discorso, volutamente di senso (in)compiuto. La musicista d’oltralpe accarezza o percuote con l’archetto le corde del suo strumento, realizzando note basse sfrangiate, o salendo, alternativamente, sugli acuti, fino a produrre uno stridore prolungato ed ineffabile. Si avvicendano, in tal modo, parti decisamente sobrie, rigorose, di un camerismo free ispirato, per intenderci, a parentesi in cui serpeggia un lirismo austero che offre un carattere diverso alla performance. In alcuni segmenti dell’esibizione, Lèandre si accompagna con la voce, componendo un dialogo fra contrabbasso e canto (fatto di urletti, frasi spezzate, modulazioni senza parole) di pregnante significato. È altrettanto da sottolineare, poi, l’attenzione riservata alle dinamiche, dal piano al forte, che la contrabbassista rispetta in ogni momento, suonando senza amplificazione in un luogo che risponde bene, essendo dotato di un’ottima acustica. Si assiste, in sintesi, ad un saggio di tecnica eterodossa e non solo, sullo strumento, da parte di chi ha fatto dell’avanguardia una pratica abituale ed una scelta artistica e di vita, senza compromessi. Il pubblico, formato in larga parte di partecipanti al workshop, applaude con convinzione, irretito dal magistero improvvisativo di un personaggio che fa parte, a pieno titolo, della storia del jazz e della musica contemporanea, la cui notorietà supera le barriere della Francia, non solo, dell’Europa stessa, avendo raggiunto, è indiscutibile, la notorietà in tutto il mondo.

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