Tommaso Iacoviello – Birds

Tommaso Iacoviello: tromba
Nazareno Caputo: vibrafono
Nicolò Francesca Faraglia: chitarra
Ferdinando Romano: contrabbasso
Saverio Cacopardi: batteria

GleAM Records – 2025

Il felice debutto discografico di Tommaso Iacoviello si chiama Birds. Un disco in quintetto formato da giovani e già collaudati jazzisti di lungo corso. Birds è un disco che nasce e si ispira alla natura. Sei composizioni originali che vogliono essere allo stesso tempo ricerca e rappresentazione di un mondo ben definito nei suoni e nelle atmosfere, privato del genere umano, a cui ispirarsi e costruire una nuova ecologia sonora. Ogni brano riporta il nome di una specie di uccelli a sottolineare un’ornitologica tendenza allo studio, alla riflessione e alla comportamentistica. È questa l’essenza stessa del disco, un jazz che lascia spazio alla riflessione, alle pause, ai silenzi, alle improvvise variazioni sonore dovute a un cambio di atteggiamento o di ritmo. Iacoviello converte il suono della natura in strutture jazzistiche e affida al vibrafono di Nazareno Caputo e alla chitarra di Nicolò Francesco Faraglia la gestione del mood, del paesaggio sonoro e dell’armonizzazione temporale. Già nel primo brano intitolato Rigogolo si coglie questa loro funzione che dà luce e splendore alla composizione guidata melodicamente dalla tromba. La sezione ritmica si situa, laicamente panteistica, su un profilo filosoficamente aristotelico riproducendo l’essenza e i movimenti della natura stessa. Birds è un disco di profonda riflessione, che cerca di instaurare un dialogo sensitivo, fatto di immagini ricordate, vissute, quasi olistiche che catturano la sensibilità dell’ascoltatore e la proiettano in uno spazio nuovo e genuinamente reinventato. La sua, e lo riflette bene in Tottavilla, non è solo ecologia della musica ma anche del pensiero e di un modo alternativo di porsi e creare bellezza ritornando alla natura. 


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